Motore di ricerca

02 febbraio 2006

San Permessi di soggiorno


Lo stringi tra le mani, quasi non ci credi: eccolo il “san Visto”, dopo tutti documenti consegnati, dopo le lunghe attese e i sorrisi ai poliziotti che sono nelle ambasciate, con le catenine d’oro.
Il regolamento per il rilascio del visto non è sempre chiaro, molte volte chiedono documenti aggiuntivi, adducendo come motivazione la mancanza di fiducia nel non rientro, senza mai riuscire a capire quali documenti bisogna portare per un visto di un anno o di sei mesi.
Di regola per ottenere un visto bisogna aspettare un mese: devi mandare un fax al Consolato,poi riceverai un appuntamento, e se l’addetto sbaglia, si ricomincia tutto d’accapo.
La fila al consolato è di circa 100 persone al giorno, giunti davanti lo sportello, manca sempre qualche documento, e l'appuntamento slitta di una settimana. Si aspetta il documento, che può non essere valido o esatto, allora scorre un’altra settimana, oppure sopraggiungono degli impegni improrogabili, allora si perde tutta la trafila.
Una volta fatto tutto questo, bisogna ritirare il visto, e a quel punto o te lo negano, o invece te lo danno:quelli a cui lo negano escono dalla porta del consolato sconsolati e angosciati, altri invece sono più fortunati.

Valico della frontiera.
Il poliziotto guarda e chiede “quanti soldi hai?...fammeli vedere”.
Arrivati in Italia bisogna ottenere il permesso di soggiorno, e lì davvero succede di tutto.
Code interminabili davanti gli sportelli, gente di ogni razza o colore che vanno lì anche per due mesi, a giorni alterni. Ci sono moltissimi cinesi per esempio, che a quanto pare in Italia non muoiano mai, non esistono cinesi morti nei registri dell’ufficio.
I poliziotti chiedono ogni tipo di documento, uno in arabo , l’altro in albanese, il caos regna sovrano ed è lì che si mischiano le razze, in incontri promiscui e baccanali, tra chi lava piatti e chi per studiare, e tutto questo per un misero permesso di soggiorno.
Ma lo stress deve ancora incominciare, perchè il nostro povero extracomunitario sarà derubato dalle banche, dagli avvocati truffatori, e dalle scuole che garantiscono diplomi e lauree per entrare nel mondo del lavoro come manager, mentre nel frattempo continuano a lavare i piatti, a raccogliere pomodori perchè il signor Permesso di soggiorno quest’anno ancora non è arrivato.
E solo quando hai le unghie nere, i piedi gonfi e una spalla rotta, ti rilasciano un timbro “valido per due anni”.
Adesso sono extracomunitario legale a tempo determinato .