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14 febbraio 2006

Strangolata dai debiti, una coppia ha deciso di farla finita.

Jean-Pierre Petit
Emanuel Cartier ha sempre avuto l'impressione di vivere a credito, e gli piaceva. "Mia madre già ne aveva uno, era come l'aria che si respira". Ha contratto il primo appena dopo il suo servizio militare: era per un'apparecchiatura stereo. O allora una televisione? Gli era sembrato così facile che non conserva ricordi precisi. "Si vede un'offerta allettante, si chiama. Si riceve un formulario, lo si compila. L'assegno arriva 48 ore più tardi, come dice la pubblicità. Si fa tutto senza vedere mai nessuno, si rimborsa così poco che non ci si rende conto. E questo dà la sensazione di una vita dolce."

Dodici anni più tardi, Emanuel Cartier e la sua donna Patricia hanno sei conti in banca, 21 linee di credito, 15 carte magnetiche, circa 250 000 euro da rimborsare ma sempre lo stesso stipendio di operaio. Quando i pompieri sono arrivati a Laversines, il 19 agosto verso le 6:45, manuel Cartier li aspettava davanti al padiglione, tutto alla fine della lottizzazione. Piange. Dice che haucciso Alicia, la piccola di 11 anni, la seconda dei loro cinque bambini, quella che amava ballare con lui la techno, e che non respira adesso quasi più nella camera in fondo. Una donna in bianco scuote Emanuel. "Spiegatemi, devo sapere." Emanuel dice :"Qualcosa è venuta meno. Bisognava morire tutti." Patricia ed Emanuel Cartier compaiono davanti alle corti Assise di Beauvais per avvelenamento.