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27 marzo 2006

I soldi spesi all'Aja, le truffe dei giornalisti e le menzogne degli assassini


Per sterminare un popolo, per uccidere una nazione non sono necessarie le bombe, o un campo di sterminio, basta una campagna mediatica e soldi a sufficienza per pagare le Bande Togate.Hanno delegittimato un Presidente, con un'accusa di genocidio lo hanno arrestato come un terrorista, per poi creare un tribunale per ucciderlo. La sua morte è trascorsa nel silenzio, nell’indifferenza del mondo, la sua memoria viene denigrata e le lacrime di rabbia e dolore del suo popolo ridicolizzate perché di orgoglio “nazionalista”.

Dopo la morte di Slobodan Milosevic le principali testate e televisioni internazionali non hanno dedicano che poche immagini ai suoi funerali, inquadrature studiate per ridurre a un piccolo gruppo di nostalgici affezionati le persone che da tutta la Iugoslavia erano giunte per lui, per poi ricordare le nefandezze e le crudeltà che hanno ingiustamente condotto al suo arresto.
Ricordiamo qui in particolare Osservatorio Balcani che ha inviato i suoi migliori reporter per fare delle foto che lascino credere che in quella piazza vi erano degli “anziani infreddoliti”, che credevano ancora che Milosevic potesse salvare il proprio popolo, mentre poi il resto della città ha continuato indifferente la vita di tutti i giorni come se nulla fosse.

Milosevic : la cerimonia a Belgrado

Questo è il popolo serbo!

Il direttore, Luca Rastello dell'Osservatoriobalcani, dovrebbe vergognarsi perché 300 foto mostrano tutt’altra verità. E con gli stessi toni ci rivolgiamo ai giornali di Repubblica e Corriere della Sera, che in occasione della rivolta contro Milosevic parlò di oltre un milione di persone presenti nella piazza di Belgrado: insomma le cifre cambiano a seconda della convenienza nel descrivere i fatti!

Belgrado, la folla insorge e sconfigge Milosevic

Il primo funerale censurato

Fino a che punto la loro bassezza offenderà la nostra intelligenza e l’intelligenza di un popolo? Credono di fare giornalismo, invece fanno terrorismo, mentono dinanzi all’evidenza dei fatti. Sono dei criminali, miserabili con il ventre gonfiato dai soldi dei Banchieri, che si atteggiano a statisti decretando la morte delle persone. Loro, come Natasha Kandic , sono degli uomini piccoli che hanno contribuito al massacro del popolo serbo e ancora continuano ad aizzare odio e astio, perché sono sempre più affamati e divorati dal verme del Male.
Il loro è il Crimine Invisibile, l’unico e solo vero crimine che la scienza ha scoperto, e non il nazionalismo. Osservatorio Balcani non è altro che un’associazione patrocinata e finanziata per fomentare le guerre e criminalizzare l’amore per la patria e per le tradizioni. In un loro articolo infatti affermano che tifare ad una partita di calcio per la squadra del proprio paese significa odio etnico. A quanto pare i sostenitori della Rep Srpska, non hanno seguito le raccomandazioni di alcuni media di tifare per la Bosnia e Erzegovina e non per la Serbia, perché è strano se non si tifa per il Paese di appartenenza: si meravigliano se un serbo vuole essere “serbo”!

Il messaggio ovviamente è tutt’altro: le etnie di minoranza devono adeguarsi allo Stato che rappresenta la maggioranza, e i serbi in quanto etnia vanno eliminati.
Non tutti sanno che in Bosnia vivono circa 1 milione di serbi ortodossi, ma il popolo Bosniaco è l’unico riconosciuto dalla Comunità Internazionale come popolo musulmano, senza avere tuttavia un’etnia. Con la dissoluzione della Federazione Jugoslava, è nata la Bosnia perché riconosciuta come popolo musulmano da Tito. Durante la seconda guerra mondiale, i serbi che si trovavano nell’attuale territorio bosniaco, in Slovenia e in Croazia furono costretti a fuggire, perché i croati, assieme ai nazisti ed ai russi bianchi li sterminavano. Furono infatti ammazzati nei campi di concentramento circa 750.000 mila serbi e rom: questo è stato il vero olocausto.

La commemorazione delle vittime del genocidio di Serbi , Rom ed Ebrei

Milosevic voleva unire tutti i serbi in un’unica terra, che i media chiamarono la Grande Serbia. Così gli Sloveni, i Croati , i Bosno-musulmani e i mercenari espropriarono le loro case, congelarono i loro conti correnti, e li cacciarono dalla loro terra : sterminarono interi villaggi, uccidendo vecchi e bambini, mentre la propaganda dei media denunciava il genocidio ordinato da Milosevic. Oggi la Serbia è il solo stato della ex Jugoslavia, insieme con la Macedonia, che rimane “multinazionale”, mentre gli altri protettorati della NATO, Croazia, Bosnia e Kosovo, hanno messo in pratica una pulizia etnica del popolo serbo quasi totale: basterebbe fare un censimento per capire quale etnia è stata veramente sterminata.

Nessuno ha infatti mai dimenticato...

Serbi, Erei e Rom uniti nel ricordare il loro olocausto

Ecco i supersiti dell'olocausto del popolo serbo

Come i nostri giornalisti, anche i giudici dell’Aja sono degli ignoranti ricattati. Riportiamo di seguito una trascrizione del processo di Milosevic, nella quale sembra che parli un gommista e non un giudice.


“Giudice : parlaci del Rambo per favore. Chi era Rambo?
Milosevic: Non so chi è Rambo. Rambo, pensate, state pensando A Sylvester Stallone, lui forse.
Giudice: No, Rambo è un nome di guerra, uno pseudonimo. Chi era lui?
Milosevic: Mr. Nice, io non conosco nessun ufficiale con questo nome. E poi noi non chiamiamo l`uno o l`altro con soppranome, ma con il grado, nome e cognome. Ed è strettamente proibito usare sopprannomi per chiamare l`un o l`altro. Ci indichiamo a seconda del grado che portiamo, nome e cognome.”
Questa trascrizione del processo, lascia poco all’immaginazione sul livello culturale degli uomini di legge che dovevano giudicare un Presidente. Sono degli ignoranti, ma chi ha scelto questa giuria di scienziati? Insomma, hanno nominato procuratore una lavandaia, Carla del Ponte! Stiamo infatti trascrivendo l’intero processo per far capire cosa è il vero scontro di civiltà , non è l’islam il nemico da combattere ma l’ignoranza. Ecco cosa Milosevic combatteva, e nel far questo ci ha lasciato un gran messaggio: un solo uomo può abbattere un esercito di criminali.

Restavano solo 37 ore di processo e non avevano ancora prodotto prove a sufficienza per condannarlo, solo filosofie che a quanto pare è bastato a consentire ai ladroni di saccheggiare indisturbati le loro fabbriche. Così hanno ben pensato di avvelenarlo, di torturarlo per indebolire sempre più la sua lucidità e la sua concentrazione, di affievolire sempre più la sua forza fisica. Era malato e lo diventava sempre di più, gli hanno negato le cure ospedaliere adeguate ai suoi problemi vascolari concedendogli solo una visita settimanale da parte di un medico di base, e una pausa per la convalescenza. Trascorreva molte ore a studiare per prepararsi alle udienze, che erano fissate sempre molto ravvicinate per impedirgli di riposare e prepararsi per la seduta successiva. Dormiva con luce e telecamere sempre accese, mangiava male e spesso non usciva all’aria aperta, e ogni qual volta denunciava al giudice il peggioramento del suo stato di salute, gli toglievano la parola . Se non è assassinio questo, può definirsi omicidio indiretto?