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16 marzo 2006

La complicità dei media nell'Etnocidio Balcanico e nel crollo dell'economia


La crisi americo-iraniana preparata machiavellicamente, innescherà un meccanismo di causa-effetto che nella settimana tra il 20 e il 26 marzo porterà a conseguenze ben più disastrose di una semplice guerriglia circoscritta al Medio-Oriente.

Un intervento militare contro l'Iran provocherà una pressione quasi immediata dell’ opinione pubblica europea a non partecipare all’azione militare. Parallelamente, il rischio di incendio dei pozzi del petrolio che seguirebbe l’azione militare spingerà i paesi asiatici, Cina in particolare, ad opporsi. Stati Uniti, o Israele, molto probabilmente agiranno in modo unilaterale senza aspettare la risoluzione dell'ONU. Una grave crisi militare e diplomatica si aggiungerà dunque alla crisi economica e finanziaria. dovuta alla crisi petrolifera . Questa si accompagnerà alla sfiducia nei confronti del dollaro, con una crisi per gli Stati Uniti paragonabile al 1929, e di conseguenze assisteremo alla crisi della leadership americana, del mondo arabo-musulmano , per poi concludersi nella crisi della governance mondiale e europea.

La situazione militare americana e britannica nel Medio-Oriente peggiorereà sempre di più , le conseguenze economiche e finanziarie saranno terribili per l’Asia, e soprattutto per la Cina e per il Regno Unito. La globalizzazione economica si arresterà , il modello capitalistico occidentale fallirà totalmente, con danni politici sia interni che esterni nei paesi di tutto il mondo.
Le operazioni chiavi verranno azionate tra il 20 al 26 marzo, e avranno un effetto globale in tutto il mondo con problemi politici, finanziari e militari. Durante la terza settimana di marzo gli eventi subiranno un’evoluzione critica, trascinati da un'accelerazione di tutti i fattori che conducono ad una crisi maggiore, anche in assenza di un intervento militare americano o israeliano contro l'Iran. Nel caso poi tale intervento ci sarà , le probabilità di una crisi sono massime. Occorre infatti riportare l’attenzione sul fatto che non appena i venditori di petrolio decideranno di accettare euro e non dollari, vi sarà la corsa al cambio della moneta . Il giorno 23 marzo, in piena crisi la Federal Reserve non pubblicherà più i bilanci della moneta emessa, in modo da ritardare la crisi quanto più è possibile. Ciò provocherà una sfiducia generale nei confronti del dollaro, che indurrà a mettere sul mercato i buoni del tesoro americani posseduti dagli investitori asiatici. Ci si aspetta che la spinta al rialzo dell’euro porterà nel 2007 a scambiare il dollaro verso l’euro a 1.7, con un conseguente rialzo del prezzo del petrolio fino a 200$ al barile.

Anticipare la crisi è qualcosa di molto complesso perché si basa su una scommessa, ma è necessario perché una volta che la crisi sarà scatenata il caos e il panico impediranno ogni azione correttiva degli ultimi minuti. È evidente non solo che la decisione di impedire l’intervento e di non monetizzare il debito estero americano non verrà presa, ma anche che ormai si è scelto già di "forzare il destino" , ignorando i problemi economici e finanziari del resto del mondo.


Questo scenario ha avuto un’evoluzione molto rapida perchè Milosevic stava per mostrare ai giudici fondate prove che lo avrebbero discolpato, tanto è vero che Carla Del Ponte ha fatto una tale figuraccia, che per coprire la sua vergogna tutti i media si sono resi colpevoli. Loro sono i primi assassini, perchè dipingendo Milosevic un macellaio, lo hanno reso vulnerabile dinanzi al giudizio dell’opinione pubblica. Il presidente Slobodan Milosevic, è stato l’unico presidente della storia processato e accusato, neanche i generali tedeschi che commisero un olocausto di milioni di ebrei. Un numero che a quanto pare sta diminuendo sempre più, a meno che non si proponga un’altra “Srebrenica”, con un numero di vittime addirittura superiore alla popolazione stessa.

Un Presidente è stato ucciso perché l’intera regione balcanica dovrà subire uno stravolgimento politico ed economico. Il Kossovo acquisterà definitivamente l’indipendenza. La Vojvodina si separerà dalla Serbia e farà Stato con la vicina Ungheria. Il Sangiaccato otterrà l'autonomia dalla Serbia e la famosa Bosnia si unificherà , spazzando via la Srpska , e con lei i serbi di Bosnia, che subiranno la stessa sorte dei Kurdi, con la differenza che saranno sterminati ben più rapidamente, essendo meno numerosi su un territorio più ristretto. Il Montenegro diventerà una zona franca dei traffici internazionali della droga.
L’Albania silenziosamente sta combattendo contro le lobbies finanziarie, segretamente sta portando a termine un accordo con i russi, per lo sbocco sul porto di Valona del gasdotto, spazzando via il progetto Ambo. È una guerra silenziosa: l'Albania è rimasta 2 mesi senza luce e migliaia di imprese sono fallite.

Questo dovrebbe far capire perchè nessuno vuole la pace e la sostenibilità energetica, perchè i paesi sono tutti in conflitto tra di loro. L’Etnocidio del popolo balcanico è stato, e tuttora viene taciuto dai media, che restano nel silenzio, raccontano le più grosse menzogne per essere complici del sistema.

Infine ringraziamo Jean Petit per le foto.

"Ragazzi, ho comprato un po' di azioni , che dite faccio un buon affare? Qua sembrano tutti dei polli ! "


Rinviamo inoltre a ...