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07 aprile 2006

Quelli che l'ha detto la televisione!


Il movimento NO EURO il 30 marzo ha depositato presso il Tribunale di Milano denuncia contro la BCE e la Banca d’Italia. Da circa una settimana chiediamo che venga presentata la copia della denuncia bollata e timbrata dal cancelliere, e per il momento abbiamo ottenuto solo una ricevuta di deposito non firmata. Noi non mettiamo in discussione se la denuncia sia stata o meno presentata, ma sembra molto strano che in cause giudiziarie così importanti ci si dimentica di portare il bollo di 8 € per richiedere una copia alla segreteria. Evitare la disinformazione significa anche supportare le proprie notizie con prove e documenti ufficiali, precisi e rigorosi. Un evento così eclatante e importante va affrontato in maniera seria e responsabile, evitando di far sembrare il tutto una bravata o una trovata pubblicitaria necessaria a raccogliere il proprio elettorato durante una vigilia elettorale.
A noi sembra che i nostri eroi siano già partiti sfiduciati e affranti dal meccanismo del sistema giudiziario italiano, dalla magistratura massonica e dai tempi processuali. Si sentono già sconfitti, ma provano il gran colpo per dimostrare che anche un movimento politico può essere propositivo e combattivo. Forse sono molto più preoccupati che la denuncia sia accolta, piuttosto del contrario, dato che non si preoccupano neanche di farsi rilasciare una copia da esporre a giornali e televisioni, né quanto meno di invitare una piccola televisione privata per filmare e documentare la loro conferenza stampa.
Onoriamo dunque Molinari, che ha pagato con la vita il suo coraggio, e il professore Giacinto Auriti che impavidamente ha condotto una battaglia con onore, lasciando in eredità tutti i suoi studi e tutti gli atti processuali ben documenti. No Euro ci lasciati con la promessa che martedì 11 Aprile, archiviata la campagna elettorale, farà richiesta della copia della denuncia, ma per il momento questa ricevuta è tutto quello ciò che abbiamo.
La nostra associazione, assistita da una squadra di avvocati, è ora pronta ad affrontare le Banche, promettiamo che sicuramente pubblicheremo la nostra denuncia, sprovvista degli allegati in nota con i libri utilizzati per scriverla.