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21 maggio 2006

Ad Ugo Gaudenzi, un uomo che non si è allineato ai poteri forti!

Caro Ugo, Michele Altamura - Ugo Gaudenzi

volevo ringraziarti pubblicamente per la tua visita qui a Banja Luka, non è da tutti spostarsi e venire fin qui, allora da un piccolo blog la gente può davvero vederci e capire quello che cerchiamo di dire. Molti hanno scritto per fare i complimenti, altri ci hanno inviato consigli e proposte, ma tu hai fatto molto di più, la tua visita ci ha onorato e ci ha dato coraggio.
Oggi che non esiste più la destra e la sinistra, non esistono più i politici, non esistono più quei valori per cui i nostri antenati hanno combattuto, quelle istituzioni che dovevano garantire i nostri diritti, si sono resi tutti complici delle banche e degli egoismi.
Tanto rumore sta facendo la Etleboro, ci accusano di essere Fascisti, Comunisti, Nazisti, nazimaoisti, e tra poco anche terroristi. Ebbene, uno dei più importanti siti della resistenza irakena annuncerà pubblicamente, che darà alla Etleboro tutto il suo supporto e le prove da loro prodotte contro i nemici del popolo musulmano, ortodosso e cattolico. Spiegheranno a tutti i Mujadjin che hanno combattuto in Bosnia, ai quali ora il Governo bosniaco nega la cittadinanza, e sono venuti da tutto il mondo nei balcani in aiuto dei fratelli musulmani, che in realtà sono stati manipolati e raggirati, e , credendo di combattere per la loro patria, sono morti invano per i Banchieri.
Noi siamo onorati di essere tutto questo perché così almeno i nostri politici cominceranno a parlare di loro. Non preoccuparti di tutto questo perché molti sono rimasti ancora nell’età della pietra, hanno le allucinazioni, creano delle finzioni mediatiche, una nuova realtà che diventa la verità di tutti, e così provocano il crollo sociale.
Stanno distruggendo il nostro pensiero, la nostra creatività che è l’unica fonte dello sviluppo e dell’evoluzione dell’uomo, per far posto alle banalità, al bombardamento mediatico che istupidisce le nostre intelligenze.
Non basterebbero carceri per contenere questa gente, non basterebbero aule di tribunale, e se tutti prendessero coscienza di ciò, diventeremmo tutti dei kamikaze. Ma in questo noi siamo dei rivoluzionari, perché amiamo il nostro amico e il nostro nemico, perché riteniamo tutti uguali e sovrani della propria esistenza, perché combattiamo la manipolazione delle informazioni.

Giorno dopo giorno, aumenta sempre più il sostegno dei cittadini e delle imprese che finanziano la Etleboro, perché hanno capito che le nostre ricerche e le nostre intelligenze vengono messe a disposizione della comunità umana.
La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo
il miglioramento delle condizioni dell' umanità” ( Nikola Tesla- scienziato serbo) .
Noi offriamo le nostre idee, i nostri progetti e le nostre scoperte a tutti, per sostenere e difendere il popolo, le imprese e i cittadini nel loro vivere quotidiano. Il concetto della Tela salverà tutti noi dall'egoismo che distrugge la nostra umanità: una rete fondata non su una struttura gerarchica, ma sulla sovranità di ciascun individuo e ispirata da un concetto etico, diventerà le fondamenta di una nuova società. Non lottiamo questa guerra per ambizioni personali e egoistiche, per denaro o per potere, ma per il successo, che è soprattutto la condivisione e il trasferimento dei propri risultati e delle proprie conquiste agli altri. È questo lo scopo dell’Uomo di Scienza, "il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo per indicare loro la strada".

Grazie dunque per averci dato spazio, grazie per aver capito, grazie per averci ascoltato.
Ci auguriamo dunque che tutte le nostre intelligenze si uniscano, in un unico punto e creino il primo movimento della Scienza e della Intelligenza, perché la politica è finita, sarà presto travolta da scandali e cicloni dalla immensa forza distruttiva. I nostri politici e le Istituzioni saranno sostituite dalle Associazioni, dalle fondazioni, da nuovi predicatori che legittimeranno così il genocidio della sovranità popolare. Per tale motivo noi non sentiamo di appartenere a questo mondo, e la nostra speranza in un futuro sostenibile e migliore risiede nell’unione delle menti, libere e indipendenti dalle finzioni e dalle falsità di questa realtà.
Etleboro