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03 maggio 2006

Colpo di Stato


Fervono grandi opere diplomatiche tra le fila del centro-sinistra che, nonostante si sentano indiscussi vincitori delle elezioni, si trovano in serie difficoltà che non lascia presagire nulla di buono. L’attribuzione del Ministero del Tesoro costituisce un problema, nessuno vuole infatti prendersi la responsabilità di varare leggi impopolari per risanare il bilancio e i conti, e soddisfare così le richieste delle agenzie di rating. Hanno molta premura ad eleggere subito il nuovo capo dello Stato perchè in caso di defezione di Mastella, il nuovo presidente può sciogliere le camere è indire nuove lezioni, sotto la reggenza di un governo di centro-sinistra. Probabilmente hanno minacciato Mastella e i suoi eletti perchè non tradiscano la coalizione trovando un’alleanza nell’UDC , e facendo così cadere il governo come fece la Lega con il primo governo Berlusconi. Mastella è il loro punto debole, e solo un cambio di schieramento dell’Udeur può salvare l'Italia ritornando alle urne, e in certo senso Berlusconi sa che il suo governo non è del tutto finito.

Gli altri movimenti cdd. di “minoranza” sono stati già sistemati o presto lo saranno: la Bonino forse avrà il ministero della difesa in modo da placare i suoi sproloqui, mentre i “comunisti” hanno ottenuto due tra le cariche più dello Stato. Ora si staranno organizzando per eleggere D’Alema o un altro esponente del centro-sinistra Presidente della Repubblica, che potrà così fare quattro o cinque nuovi senatori fidati per colmare carenza in Senato dell'Unione.
E' questa l’epoca della destabilizzazione dei governi, dopo l’America anche Francia e Inghilterra saranno travolte da un’ondata di scandali di spionaggio e di strane incomprensioni tra i membri dell’esecutivo. È l’epoca dei rallentamenti, dei tagli all’ energia dei blackout di elettricità, dei disagi nei sistemi di telecomunicazione e di trasporto, degli scioperi e dei licenziamenti di massa, degli incidenti alle raffinerie e agli oleodotti. È l’epoca dell’aviaria, delle armi di distruzione di massa, del Generale Mladic che non viene consegnato, degli scontri di civiltà: occidente contro oriente, vecchio contro giovane, uomo contro uomo.

Gli eventi di questi giorni hanno dunque confermato la validità delle nostre analisi, e nonostante nessun attentato ha sconvolto la nostra vita, la “normalità” degli eventi sta mettendo in discussione il nostro lavoro, le nostre imprese, le nostre pensioni. Resistere non sarà facile perché occorrerà cambiare il nostro modo di vivere, dare alla società un’educazione energetica che non ha, organizzare le imprese in un sistema improntato al baratto e alla cooperazione. Questo potrà spingere le comunità ad una maggiore solidarietà e tolleranza, al fine di contrastare lo scontro sociale e le inutili “guerre di religione”.
Potrebbe essere questo il vero colpo di Stato, così come Etleboro con la sua struttura reticolare e non accentrata costituisce la resistenza e la risposta allo scontro delle civiltà.

Ma tale Resistenza deve tuttavia confrontarsi con le impossibili armi della manipolazione degli animi umani, della disinformazione e dell’Etnocidio che sta privando il mondo in cui viviamo di realtà e di umanità. Il malessere sociale scatenato da disoccupazione, criminalità e inflazione agita le masse la cui ira si ritrae sulla società stessa: si entra in una spirale di caos e entropia controllata dalla quale non si esce se non si spegne la televisione.