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10 maggio 2006

Prove tecniche per la grande "Tangentopoli"


La più grande tangentopoli di massa sta per travolgere i governi europei, causando una critica destabilizzazione dei Paesi, che si troveranno ad affondare decisioni estremamente importanti sia per gli interessi di benessere nazionale, sia per l’ordine mondiale. Ben presto anche l’Italia ne sarà colpita, e non dovranno scandalizzarsi i nostri giornalisti dinanzi alla corruzione che dilagherà in ogni ambiente politico.
Attualmente è la Francia a subire il colpo più duro. Le proteste cittadine ne hanno messo in dubbio la sua rispondenza rispetto alla volontà popolare, e ora lo scandalo Clearstream rischia di sollevare un pentolone dal quale non si sa cosa potrebbe uscire. Stando alle parole di Rondot, generale della Direzione generale della sicurezza esterna (DGSE), Chirac avrebbe posseduto un conto bancario in Giappone accreditato di 300 milioni di franchi, conto aperto nel 1992, e alimentato dal versamento regolare di una somma molto importante proveniente da una fondazione culturale di cui M. Chirac era membro del consiglio di amministrazione. Anni questi un po’ particolari, se si riporta la memoria la guerra nel Golfo e del cd. Kuwait Gate, in cui le più alte cariche dello Stato e dell’amministrazione francese furono corrotte per entrare in quell’ingranaggio che avrebbe portato nei forzieri svizzeri circa 80 miliardi di dollari. Il presidente Chirac in persona conferì l’onorificenza di cavaliere della Legione d’onore ai notai e agli avvocati che riuscirono ad apportare alla Francia grandi servigi, come la rapina dei Brevetti di Ferraye.
Vorremmo tuttavia far riflettere sul fatto che, ancora una volta, è il potere bancario ad essere l’unica Entità sovranazionale , in grado di decretare l’onestà di un Capo di Stato, e dunque la solvibilità di un Paese, oppure le regole del mercato del lavoro, o le decisioni di politica energetica. La riapertura dei fascicoli del Kuwait Gate si rivelerà un’arma a doppio taglio: le masse continueranno a sollevarsi contro il governo corrotto, subendo in prima misura la destabilizzazione delle istituzioni che esse stesse combattono. In tale situazione qualsiasi rivoluzionario che millanti una soluzione, può mietere il suo successo, ma intanto l’Economia di un Paese sarà resa sempre più indebitata e dipendente dal punto di vista energetico. Occorrerà a questo punto fare una scelta : difendere i nostri politici , o attaccare e delegittimare lo stesso popolo sovrano ed elettore.