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21 giugno 2006

Il vento dell'Est

Milorad Dodik - Primo Ministro Rep Srpka
Milorad Dodik - Primo Ministro della Rep Srpska
Mentre in Europa vi è una tendenza di fondo verso il decentramento dei poteri verso le autonomie locali, in Bosnia il Governo Centrale, sotto le pressioni del FMI, spinge verso una maggior centralizzazione delle competenze, ignorando le esigenze delle diverse etnie che qui coesistono. Dopo Dayton, da parte della Federazione ancora provengono segnali che dimostrano la sottovalutazione delle istituzioni della Rep Srpska, come il costante desiderio di trasferire i poteri dalle istituzioni della Republika Srpska a quelle centralizzate in Bosnia Erzegovina, cosa che alla fine mette in dubbio la sua stessa esistenza, nonchè quella del popolo Serbo. La Presidenza della BIH tempo fa chiese che i simboli della Republika Srpska fossero tolti, proprio ciò che dimostra l'identità serba, riconosciuta anche dall’ONU: tale richiesta era assolutamente contraria alla carta dei diritti umani.

La comunità serba, che costituisce la più grande etnia della Bosnia, chiede invece l'indipendenza da uno Stato che le è stato imposto, che non le appartiene e che vuole trasformarla, se non cancellare, in nome di un'unità nazionale che ha un passato storico. Carla del Ponte, con le tangentopoli, i processi farsa e le pressioni per l'integrazione europea, tentano di disintegrare il popolo serbo.
La Etleboro da settimane sta portando all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale l'attuale situazione economica e sociale della Repubblica Srpska, mentre i media ufficiali e la comunità internazionale cercano di nascondere la realtà dei fatti con Carte di Credito e la denuncia dei genocidi. Il Primo Ministro, Milorad Dodik, a tal proposito, ha espresso i suoi dubbi in merito alla possibilità di indire un referendum per l'indipendenza della Srpska, non crede infatti che sarà una cosa realizzabile nel prossimo futuro se non tra dieci o venti anni. Il governo, allo stato attuale delle cose, può solo impegnarsi affinchè il governo Bosniaco non ignori mai la voce dei serbi, in quanto ha le mani legate e non può esporsi oltre. Si sta ora adoperando per fondare un fondo di investimento destinato allo sviluppo dell'economia locale che dovrebbe supplire, in qualche modo, alla mancanza di una banca centrale nazionale che sostenga l'economia.

Il grave sistema di usura delle banche che sta uccidendo le piccole e medie imprese serbe non può essere fermato da una classe politica imbavagliata dai ricatti dei poteri sovranazionali. Questo perché la Srpska ha attraversato un periodo di guerra dalla quale ne uscita distrutta, in quanto è stata data del suo popolo e dei suoi governanti un'immagine di macellai e di fomentatori di odio tra le etnie. Rendendolo colpevole e criminale dinanzi ad un'intera comunità internazionale, è stato posto in una posizione di totale svantaggio dalla quale può uscire solo dimostrando le migliori intenzioni a cooperare verso l'integrazione Europea. In questo il suo parlamento si sta fermamente impegnando per riabilitare uno Stato che porta con sé ancora molte ferite e gravi problemi economici e politici. Si cerca innanzitutto di tenere sempre vivi i rapporti con gli Stati partner, per sviluppare e migliorare sempre più una cooperazione che possa portare a valorizzare le grandi risorse economiche e turistiche della Srpska. Per il resto i suoi politici, allo stato attuale, non possono fare molto, se non assecondare certe lobbies, perché Carla del Ponte vigila, come una spada di Damocle, ed è pronta a scatenare una tangentopoli tramite i giornali dei privati che in Bosnia hanno grandi interessi. Quando il Primo miniostro affermò che voleva l'indipendenza,il commissario europeo furioso scosse la testa e impazzito, minacciò gravi ripercussioni, così come l'ambasciatore americano, che parlò di isolamento, e il Capo della OHR si precipitò addirittura a Banja Luka pensando di perdere il lavoro. In fin dei conti urlano e fanno un gran baccano solo per mantenere una poltrona, mentre ignorano il resto, raccontando solo storielle, mentre le agenzie di stampa e i giudici cantano solo quando si devono pagare i debiti, oppure vendere e privatizzare: ormai conosciamo i loro sorrisi e le loro scuse. Prendono ordini solo da Banca Intesa e Unicredit, loro sono l'unico Dio che riconoscono.

Intanto si fa sempre più strada il movimento apartitico e popolare di Dane Cankovic, che si sta battendo per l'indipendenza con un'intensiva raccolta di firme per poi chiedere un referendum. Solo in questo modo si potrà proteggere un'identità etnica che rischia l'estinzione : i Serbi vogliono rimanere Serbi e la lotta continuerà fino a che non si raggiungerà una quantità di firme che basti ad affermare un diritto a chiedere e a ottenere l’indipendenza.
Questo movimento nasce da una Ong, "La nostra scelta", strutturata come una Tela, e, in forza di questo, la loro azione si sta diffondendo a macchia d'olio, andandosi però a scontrare duramente contro i Commissari Europei e le associazioni finanziate dalle multinazionali. I guardiani delle Lobbies sono lì pronte a ingabbiare i politici e i governi che vogliano sfidarle, ma poco possono fare contro una rete di persone che non riconosce un leader o un capo, essendo ognuno contemporaneamente singolo e parte dell'organizzazione.
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La Etleboro da tempo partecipa attivamente, e chiederà pubblicamente dinanzi alle telecamere della Tv di Stato, grazie al giornalista Sinisa Mihailovic, per quale motivo in Bosnia tarda a essere promulgata una legge contro l'anatocismo, dato che in Italia e in Europa è stato a tutti gli effetti condannato.

Sinisa Mihailovic

Sinisa MihailovicSe occorre adeguarsi al modello europeo è ora che lo si faccia, partendo innanzitutto dalle leggi, sia politico-costituzionali che economiche e finanziarie. Le Commissioni Europee decretano direttive, impongono le leggi ai nostri Stati, ma i suoi stessi consulenti risiedono nei consigli di amministrazione delle multinazionali.
Le banche si rifiutano di dare una risposta a Michele Altamura che, al Convegno sulle misure dello sviluppo economico del 2006, ha pubblicamente accusato le lobbies di essere responsabili dei più grandi crimini che siano mai stati compiuti contro l'umanità. Il coraggio di Sinisa Mihailovic consentirà la Etleboro di sfidare i poteri forti e di annunciare che presto verrà diffusa una piattaforma elettronica per la elaborazione e l'indicizzazione dei dati delle piccole e medie imprese, portando verso la strada della internazionalizzazione e della cooperazione in un sistema economico virtuale con le altre imprese.

Come consiglio, la Etleboro vuole suggerire a Karadzic e Mladic di non bere la Coca Cola, perché rischiano di essere prelevati con un elicottero ovunque essi siano, in caso di vincita, proprio come la pubblicità.