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06 luglio 2006

Cercavano Abu Omar senza una foto


Oggi assistiamo al sequestro delle istituzioni per mano dei Baroni Ladroni, e questo succede quando si vuole fare carriera, oppure quando si pensa di morire per la patria ma si muore per le Banche. La vicenda di Abu Omar è una vicenda squallida, ed è lo scenario che si viene a creare quando invece dello Stato vi sono organizzazioni private disposte a fare tutto su pagamento, e dunque sorge la curiosità di sapere chi sono i Servizi Segreti e cosa fanno!
Ciò che sta succedendo è la conseguenza che ereditiamo da errori passati, e tutti noi dobbiamo pagarne gli effetti solo perché qualche Capo Centro del Servizio segreto ha accettato dei compromessi per rimanere al suo posto, perchè aveva potere e una bella donna.

Abu Omar è un terrorista sfortunato, per di più creato ad hoc in Albania, esattamente in ruga Myslym Shyri, a Tirana; lavorava per la Vakefit e la Al Haramain, due organizzazioni umanitarie, che in realtà erano gestite da vari servizi segreti, tanto è vero che in quel periodo nelle loro ambasciate aumentò vertiginosamente il loro numero di dipendenti. Il servizio segreto Albanese è un piccolo servizio, ma molto efficiente: dispone di una ramificazione in tutti i palazzi e il suo sistema è rimasto intatto mentre tutto intorno a lui è crollato. In uno Stato che ha visto 50 anni di Comunismo, dove tutti sono cugini, e non può volare una mosca senza che tutti lo sappiano, e considerando che su una popolazione di 3 milioni di persone esistevano 10 milioni di spie, Abu Omar poteva mai fare il terrorista in maniera indisturbata?
Come in ogni piccola città, in uno Stato così si conoscono tutti, sopratutto gli stranieri perché hanno le stesse macchine, frequentano gli stessi ristoranti, le stesse donne, e portano gli stessi occhiali. Giusto per dare l’idea che i servizi segreti molte volte non sono tanto "segreti", basta andare al bar nei pressi dell’ambasciata per sapere tutto dal cameriere.

Cosa c’è di strano in queste storie, e perchè un terrorista viene catturato in questo modo dopo che le intelligence hanno accertato e si sono convinti del fatto che lui, o chi per lui sia un terrorista? Perché nessuno mai è stato catturato in flagrante mentre preparava una bomba, per sventare un attentato?

In realtà dietro questa congiura, esiste il potere privato, che mette in discussione lo Stato e gli uomini di Stato, che a loro volta vengono cacciati, arrestati o perseguiti. Immaginate che in Grecia, nel silenzio dei giornalisti ormai totalmente prostituiti, i servizi segreti, il Capo dello Stato e tutti i politici erano ascoltati e controllati dalla Vodafone. L’ingegnere responsabile di settore si suicidò, ma lasciamo a voi la facoltà di decidere se fu un suicidio oppure un omicidio.

Ci chiediamo com’è possibile che una società privata possa mettere in discussione lo Stato e che lo Stato poi di risposta metta in discussione un’operazione per il bene di un Paese. Quella che era la Gladio, nel tempo è stata prima privatizzata, e poi resa una macchina al servizio delle lobbies. Li hanno trasformati in dei contractor che invece di fare “Pensano” , cioè invece di obbedire rispondono, mentre altri si limitano ad eseguire, e sono loro i capri espiatori delle azioni definite “irresponsabili”. Esiste una manovra all’interno dei servizi da parte di questi poteri che hanno nel tempo neutralizzato i cosiddetti terroristi, hanno cambiato i capi mentre i componenti sono sempre gli stessi. Adesso una parte dei servizi combatte, mentre l’altra parte agisce, per cui in realtà all’interno di questa struttura convivono amici e nemici.
La colpa naturalmente è di chi ha fatto l’azione. Ma a voi può mai sembrare logico che nessuno sapeva niente della vera identità di Abu Omar? E poi, se era un capo, comunque non andava catturato come un ladro di polli, si rimane a distanza periferica.
I terroristi se li sono creati da soli, perchè hanno i mezzi per farlo, e sanno poi come spacciare la verità. Se loro volevano veramente Abu Omar bastava cercarlo, non lo hanno cercato, hanno aspettato che la cosa divenisse di dominio pubblico per far cadere qualche alta dirigenza.
Il dubbio che sorge è proprio questo: possibile che è vero ciò che ci dicono, cioè è vero che le due Simone sono state rapite? Se i ministri durante i sequestri hanno fatto alcune visite in giro per il mondo arabo, la loro visita aveva come unico scopo la liberazione delle due Simone?

Lo stesso dubbio può essere mosso a tutto il sistema, all’intera organizzazione di Al Queda. Ipotizziamo che qualcuno abbia preso il database della Wester Union, che abbia guardato i trasferimenti di denaro e tramite i numeri di telefono abbia trovato dei collegamenti che facevano comodo, organizzando così Al Queda !
A noi sembra proprio strano che tutti gli indagati abbiano anche mandato soldi tramite la Wester Union , e che quasi tutti avevano qualche aggancio con i servizi. Tutti questi personaggi tra l’altro, si assomigliano e si trovano quasi nelle stesse zone, e poi non è che per caso qualche società abbia fatto loro vincere qualche premio facendo partire 10 arabi tutti lo stesso giorno per un viaggio per farli trovare lì per caso, nel posto giusto al momento giusto?

Abu Omar era manovrato dai servizi segreti francesi, lo agganciarono in Italia tramite una vecchia conoscenza fatta in Albania da un cittadino Palestinese che lavorava all’aeroporto per conto di una ditta privata. Era l’uomo in Europa di Al Queda, e così mentre rubava nei cestini delle moschee cercando dei finanziamenti, la sua povera donna in Albania Marcela Glina ha due figli da mandare avanti a fatica. Stava pianificando un attentato!? Ma cosa state dicendo?! Abu Omar era un povero uomo che aveva abbracciato la causa dell’Islam, solo perchè doveva dire qualcosa quando lo hanno prelevato e massacrato, perchè era uno dei pochi che parlava e millantava la guerra Santa dicendo stupidaggini dalla mattina alla sera, si faceva grande con cose che leggeva sui giornali, accreditandosi gesta che mai aveva fatto. Una parte dei nostri servizi magari ci ha creduto, mentre altri sicuramente sapevano che erano manovrati da poteri e entità che erano ricattati e sono rimasti in silenzio. Chi ha voluto farsi la carriera, ha organizzato il rapimento perchè erano partite delle telefonate dallo stesso Abu Omar che annunciavano un suo imminente spostamento. Proprio per via di quella telefonata, agirono di istinto tutti quanti.

Ma poi, possibile che esistano degli agenti della Cia che, esponendo il loro nome, soggiornano in alberghi di lusso, fanno una gita utilizzando carte di credito e telefoni cellulari.
Insomma, ragazzi, se questa storia è vera allora noi siamo nel guinnes dei primati per la stupidità.
Naturalmente la questione fece un gran scalpore perchè qualcuno non era stato avvisato e perché nessuno sapeva che era un uomo manovrato anche dal servizio segreto francese, ma chi evidentemente tese la trappola lavorava, niente di meno, per il Mossad Israeliano.

Si trovava in Italia al momento del suo arresto, il febbraio 2003, perchè durante una visita saudita era stato accusato dai Servizi Segreti albanesi di voler fare un attentato, gesto tipico in Albania di voler ogni volta arrestare e punire qualcuno che arriva dall'estero per fare un po' di scena. Immaginate che lì si trova un povero irakeno, che è stato arrestato ben sei volte, e che adesso lavora proprio come attore: è facile che attiri su di sé l'attenzione.
Per quanto possa sembrare irrilevante, occorre notare che mentre i servizi silenziosamente arrestava o prelevava pseudo terroristi, gli attentati eclatanti sconvolgono il mondo perché opera di sanguinari fondamentalisti islamici: strage di Nassirya , novembre 2003, attentato ai treni di Madrid, marzo 2004, strage di Beslan settembre 2004 attentato al Metro di Londra,luglio 2006. Nell'anello del comando dall'alto c'era la volontà innanzitutto di manovrare personaggi come Abu Omar, a cui all'occorrenza imputare la responsabilità degli attentati.
Dopo il suo rapimento, sicuramente si è messa in moto un meccanismo che tutti i paesi approvano, perché gli attentati sono un effetto, la forza delle cose che prevale su altre considerazione e che spesso non si può evitare.

Il gancio Abu Omar doveva servire a qualcosa di estremamente spettacolare, e qualcuno in Albania aveva avuto quest’intuizione prima di tutti, accorgendosi di questo gioco di poteri. Tentò di entrare in contatto con la moglie di Abu Omar in tutti modi, e quando ci riuscì, dopo una rocambolesca messa in scena, nove uomini nella notte irruppero dentro casa e portarono via tutti i documenti, ed ogni cosa che Abu Nasser Mustafa aveva lasciato. Le ricerche furono continuate fino ad arrivare, con un'operazione in grande stile, a prendere un dossier dentro un’ambasciata, portarlo fuori e fotocopiarlo, grazie ad un’immensa operazione.
Il nome del dossier è chiamato SLAVION ed è lo stesso informatore che agganciò Abu Omar in Svizzera.
Abu omar non è un terrorista, ma un caso costruito, una trappola per noi italiani, perché noi non abbiamo fegato, perchè mettiamo ai posti di comando figli di generali che appena finiscono il corso credono di essere degli 007, ma in realtà alla prima tentazione cadono come dei coglioni. Italia , Francia, Germania, Inghilterra e America sono tutte nazioni in comune accordo ma che si fanno la guerra tra di loro, tant'è che il Presidente Francese, appena crollate le torri gemelle, è scappato da BUSH, non per essergli vicino in un momento difficile, ma per dirgli, che loro non sapevano nulla!
Inoltre, chi lo cercava in realtà non lo cercava come avrebbe dovuto, perché è come se lo avessero cercato senza foto dando per scontate le notizie pervenute dall'Albania, senza verificare la verità su Abu Omar. Infatti, tutte le foto che ci sono state mostrate sono quelle che risalivano alla residenza in Albania, ma una volta giunto in Italia, era calvo e ingrassato almeno di 15 kili, per cui semplicemente hanno eseguito un arresto che era partito dall'alto perché poteva essere usata dopo che l'attentato sia stato fatto.

Questo caso è una scatola cinese, un modo per ricattare uno Stato e in questo momento gli agenti del Sismi stanno pagando il ricatto che le nostre prostitute politiche hanno fatto. La trappola scatta quando uno Stato vuole lavarsi le mani dalle questioni del terrorismo e la deve pagare, così come se ad un tavolo di poker si alza un giocatore mentre sta vincendo, è una specie di tradimento.
Dietro questa sceneggiata vi è un potere occulto, come uno specchio in cui vi è qualcuno che vede, e un altro che vede il suo riflesso. Certamente chi deve sapere, chi fa parte di quelle sfere sa che quello che diciamo è la verità e che non si può più continuare a mentire, solo per proteggere le lobby che ci hanno portato sino al fallimento.
Non si gioca più con dei pagliacci, ma si gioca con i veri assassini, con degli uomini pronti a tutto con la scusa che uno Stato ha degli interessi che sono collegati da altri Stati.