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03 luglio 2006

Come si diventa terrorista?

Le parole di Smaïn BEDROUNI

"Sono a tutti gli effetti un cittadino francese, sono nato in Francia ma ho origini algerine.
Per mezzo del portale che da tempo gestisco, sono stato il primo al mondo a denunciare l'implicazione dei servizi segreti Americani e Israeliani nell'attentato alle Torri Gemelle, il primo in assoluto a sostenere una tesi che andava totalmente contro alla realtà che volevano far credere. E così il 15 settembre 2001 i servizi e la polizia si presentarono a casa mia, accusandomi di essere un terrorista. I giornalisti dissero che ero il braccio destro di Bin Laden, che avevo messo a punto gli attentati alle Torri tramite il mio computer nel magazzino in Sardent nella Creuse. Hanno distrutto la mia impresa, la mia reputazione, hanno minacciato la mia famiglia e i miei vicini, ci hanno assillato senza pietà e mi hanno umiliato.
Ebbero la sfacciataggine di dire che ero in fuga, mentre io mi trovavo semplicemente a casa mia. Ciò che volevano in realtà era che io fuggissi davvero, in modo che i loro servizi mi uccidessero senza pietà. Una volta morto, avrebbero accontato ciò che volevano sul mio conto, senza che io avessi potuto difendermi. Hanno creato un caso di terrorismo internazionale, e io non avrei mai potuto respingere le loro accuse non avendo abbastanza soldi per poter portare avanti i processi, soprattutto poi con la stampa e l'intera opinione pubblica contro.
Mi hanno imprigionato per due giorni in una cella di isolamento, ho dormito in un letto con lenzuola e materasso umidi, faceva un freddo cane e non avevo coperte. Pur sapendo che ero musulmano mi davano da mangiare sempre del maiale.
Mi hanno sfinito, ho avuto un forte shoc e non capivo più nulla, mi sentivo molto confuso e impotente, mi hanno terrorizzato dicendo che ero io la mente di un'intera organizzazione. Proprio prima di chiudere questo dossier mi hanno accusato di evasione dell'IVA in Spagna, perché io lavoravo con delle imprese spagnole. Erano disperati, avrebbero inventato e cercato qualsiasi cosa pur di massacrarmi. Mi hanno accusato di false fatture ed è su questo che sono stato appena giudicato; ma in effetti tutti i casi erano tra di loro collegati poiché mi parlavano dicendomi che ero perseguito per terrorismo, quindi cercavano tra i miei libri contabili e i miei conti correnti i finanziamenti ad Al Qaida.
Erano diventati pazzi, non sapendo più cos'altro inventare per distruggermi. Sono trascorsi più di cinque anni di inchieste con le commissioni rogatorie internazionali, per arrivare a costruire un dossier completamente vuoto. Nonostante le autorità spagnole continuassero ad affermare che non vi era alcuna traccia delle truffe di cui mi accusavano, in Francia mi perseguivano lo stesso per la complicità di una truffa che non è mai esistita.
Il 22 Giugno 2006 sono stato liberato, e la dichiarazione della mia innocenza non è mai stata diffusa allo stesso modo della mia cattura. Ma in ogni caso, quando i giornali scrivono il tuo nome e ti descrivono come il nemico più pericoloso che abbia l'umanità, alla fine questo ti ammazzano, l'ignoranza della gente ti avvilisce e ti addita. Non hai più alcuna speranza di essere riabilitato, di ricostruire ciò che avevi. Oggi io ho perso tutto, la mia impresa è fallita e sto cercando lavoro, ma a causa di tutto questo nessuno vuole più assumermi.
Ancora oggi continuo a ricevere insulti e minacce di morte, tutte le denunce che ho depositato per difendermi e per ottenere un equo risarcimento sono state archiviate. Il più grande crimine, per il quale ho pagato un altissimo prezzo, è stato quello di denunciare apertamente che il governo Americano e Israeliano erano i soli e diretti responsabili di quegli attentati.
Io so e posso capire quanto difficile e rischioso è il lavoro che la Etleboro coraggiosamente sta portando avanti, so che non vedono l'ora di colpirla in modo da metterla a tacere. Il fatto che la Etleboro si sia organizzata e che la sua voce di espande non solo sul web ma anche tra le persone, questo li fa letteralmente impazzire. Sanno che avete coraggio e che le loro minacce non vi fanno paura.
Grazie si esistere, grazie per avermi dato questa possibilità, grazie per aver difeso la verità. Allah è grande.
Allahou Akbar !!!"

Smaïn BEDROUNI

Ancora ha risuonato la voce di Bin Laden, altre minacce dall'etere e parole di lotta al terrorismo, per mantenere vivo il terrore e controllare le nostre società, per continuare questa grande finzione che è il terrorismo. Per esso si combattono guerre, si distruggono Stati sovrani, e nella completa impunità e silenzio della comunità internazionale, che è cosciente di tutto questo, si alimenta la scia mediatica di Al queda.
Contro queste finzioni è difficile scontrarsi, sono radicate nelle strutture, nella cultura, tra i media, nella mente delle persone: il tentativo di dissolvere una realtà costruita con la manipolazione delle menti è la vera cosa che cercano di distruggere. Senza tale consapevolezza nelle persone, non esisterebbero guerre, o lobbies, nulla avrebbe un senso. Per giustificare scelte politiche e coprire allo stesso tempo decisioni economiche e finanziare, creano al qaida, creano i terroristi, progettano il crollo del World Trade Center da imputare ai governi esteri musulmani.
Se ti arrestano, ti imprigionano e ti torturano per farti confessare, griderai di essere terrorista. Se vogliono arrestarti e eliminarti politicamente ti additano come cellula di al qaida, come un genocida o un integralista razzista.
Quello che noi definiamo caso Abu Omar, è stata la vicenda, con un tragico epilogo, di uno strano personaggio che mentre cercava di vivere con piccole truffe e inganni, è stato catturato di prepotenza e portato a Guantanamo, dove, dopo ripetute torture, ha confessato di essere un terrorista. In realtà, Abu Omar trafficava documenti e permessi di soggiorno, approfittava della causa islamica per raccogliere fondi da investire in attività speculative, millantava segreti e cospirazioni, attirando infine su di sé le attenzioni delle intelligence. I Servizi sfruttarono la sua immagine per attirarlo in una trappola, che lo avrebbe condotto a fare il loro stesso gioco. Lo hanno indotto a fuggire perché terrorizzato dopo la retata antiterrotistica dopo l'11 settembre, cosicchè, non avendo con sé i documenti necessari è stato arrestato: la sua fuga è stata programmata per consentire poi ai servizi di trasformarlo nella grande mente del terrorismo, per creare un mito. Lui aveva un senso, doveva diventare un pentito, una figura chiave, perché serviva innanzitutto alla gente sapere e vedere in faccia i terroristi. I nostri servizi in tutto questo sono complici, e allora vorremo sapere quanto ha speso il Sismi per i suoi informatori, che millantano l'esistenza di cellule dormienti che avrebbero colpito ovunque e in qualsiasi momento. Non hanno saputo neanche verificare l'attendibilità di certi informatori, prendevano notizie dai giornali, e per fare carriera hanno mandato a monte rapporti costruiti per anni.
Ti additano e scatenano le rogatorie internazionali, indagini contro la corruzione, costruiscono intercettazioni, e sbucano dossier e finanziamenti illeciti. Nel 1992, quando il debito pubblico aveva toccato minimi storici, e Craxi aveva proposto di passare alla lira pesante, partirono la diarrea verbale e le indagini di Di Pietro che liberarono l'Italia dai "Mariuoli", per darla a degli assassini: la corruzione portò con sé decine di imprenditori, che si aggiunsero alle centinaia di migliaia di vittime dell'anatocismo. Sfruttarono la disperazione degli imprenditori, stremati dall'indebitamente usuraio verso le banche, per addossarne la responsabilità all'allora classe politica, che doveva dunque essere perseguita per aver detto di No a Maarsticht e alle Lobbies.
Quegli stessi carnefici sono ora al Governo, vengono acclamati come i fautori del libero mercato, dell'integrazione europea, dello sviluppo economico, ma in realtà stanno letteralmente distruggendo la nostra economia, con bassezze da veri criminali. Decreti fondamentali per l'Economia sono promulgati in un fine settimana di giugno, mentre l'Italia vince ai mondiali, o con maggioranze ridicole di solo 3 persone.

Nessun giornalista, nessun magistrato ha mai accusato questi macellai; hanno cercato solo di catturare dei ladri di polli e hanno ammazzato un paese.
Nessuno ha trovato le armi di distruzione di massa, tuttavia nessun tribunale internazionale è stato ancora nominato per processare e giudicare un reato contro l'umanità che si compie sotto i nostri occhi, con immagini e testimoni. Tutta la comunità internazionale è cosciente del fatto che la guerra che si sta combattendo è la guerra delle lobbies, ma nessuno ha alzato la voce per gridare al genocidio. Saddam sta per essere condannato senza un diritto di difesa, perché è stato l'origine e la causa della morte di un popolo, ma cosa dire allora dell'opera di Bush.
Le immagini delle Torri Gemelle che esplodono e vengono giù con una demolizione controllata vengono pubblicate su giornali a tiratura nazionale, vengono trasmesse dalle televisioni, ma non abbiamo visto nessuno in piazza a gridare e a protestare per arrestare questi criminali. Il controllo dell'opinione pubblica è arrivata a tal punto che non si crede più neanche a ciò che con i propri occhi si vede, perché nessuno riesce a dare un reale significato a quelle immagini, nessuno riesce a trarre le giuste conclusioni perché altrimenti avremmo già portato le rivoluzioni nelle piazze.