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07 luglio 2006

Hanno di nuovo venduto l'Italia


Gli arresti presso le corti del Servizio Italiano, hanno avuto subito gli effetti sperati , tanto da spingere il Ministro Amato a dichiarare necessaria e repentina una riforma dei servizi segreti che ne limiti il campo d'azione, con una maggiore regolamentazione per evitare prima di ogni altra cosa la violazione della privacy dei cittadini. La destabilizzazione delle strutture di difesa di uno Stato, implicano inevitabilmente un'indebolimento dello Stato, già reso precario dall'invasione delle lobbies in certe sfere di potere.

Le imprese italiane che operano ora sul mercato energetico stanno ora subendo gli attacchi delle Banche e del Governo, con effetti negativi ancor più amplificati dalla disinformazione che stanno facendo in questi giorni i giornali. Si difende la liberalizzazione dei mercati in nome del caro bolletta luce-gas, rinviando la sola soluzione verso la cessione della distribuzione dell'Energia a operatori esteri. Questo modo di informare è certamente viziato in un certo senso, perché molti non considerano la differente politica energetica degli Stati, gli eventi esogeni che incidono sul prezzo dell'energia: un aumento del prezzo del petrolio inciderà senz'altro di più su uno Stato che produce elettricità con centrali termoelettriche, rispetto a nazioni che si servono di energia nucleare. Enfatizzare sul caro-bolletta come causa di inflazione, è una contraddizione intrinseca perché quello che, prima di ogni altra cosa, è stata modificato, è il costo del denaro, dovuto ad una situazione di anemia monetaria. Aumentano i tassi di interesse, diminuiscono il circolante ma aumentano la velocità che ha la moneta di circolare, che si traduce in maggiore richiesta di crediti e creazione di moneta fiat, cioè creata dal nulla.
L'illusione dell'inflazione e del denaro, spinge le persone a scambiare cose reali con cose non reali.
Così Eni ha ceduto la proprietà di Snam Rete Gas e delle attività di stoccaggio, perché è stato individuato come primario obiettivo dividere le imprese che gestiscono diverse fasi all'interno della filiera produttiva; questa cosa ha reso così contenti gli alti dirigenti, che il titolo si è subito riapprezzato lasciando comunque il dubbio che dietro vi sia invece una grande speculazione visto le grandi ambizioni della Goldman Sachs. Quest'ultima, tra le altre cose, si sta muovendo anche trasversalmente verso la Finmeccanica, provocando il crollo del titolo mediante la vendita sul mercato dei titoli in portafoglio.
Mentre è stata, per il momento, esclusa la possibilità di fusione strategica Eni-Enel per contrastare le scalate ostili da parte degli operatori esteri, come hanno fatto i nostri cugini francesi, D'Alema annuncia l'alleanza Eni-Gazprom che permettera' alla societa' italiana di acquisire concessioni, e ai russi di entrare nella nostra distribuzione. Questo quando in Russia per legge Gazprom avrà il monopolio dell'export di Gas, chiudendo il mercato a quei pochi produttori indipendenti di poter accedere alla capillare rete di gasdotti che collega i giacimenti siberiani ai mercati europei. La nuova legge permetterà al governo russo di controllare il livello dei prezzi senza permettere a nessuno di destabilizzarlo, mentre Gazprom si sta impegnando a stingere numerosi accordi per acquistare tutto il gas prodotto in Russia dalle società petrolifere. La Russia chiude così anche i ponti di intermediazione con società terze come era stato chiesto dall'Europa con la ratifica della carta dell'Energia, che avrebbe permesso agli Stati Europei di comprare il gas del Turkmenistan senza passare per il governo russo.
Ecco i miracoli dei nostri politici: liberalizzare ora che si istituisce per legge un monopolio, ora che l'energia è centellinata da uno Stato e non da un'impresa. La legge del consumatore, tra l'altro falsa e fuorviante, ha permesso che gli Italiani fossero messi in balia di questi Titani, e a questo punto chi eviterà le crisi energetiche causate dalle troppo rigide temperature siberiani? Chiusi i rubinetti del gas, bruceremo le bollette in nome delle quali ci siamo venduti uno Stato, e quel piccolo gioiello che Mattei ci aveva donato per dare una fiaccola di energia al proprio Paese, per evitare che la dipendenza energetica potesse renderci schiavi di altre potenze. Possibile che nessuno riesca a fermare questo scempio? Possibile che proprio quando i servizi segreti subiscono un'altra aggressione, l'Italia viene di nuovo venduta?
Per quanto tempo ancora questa politica deleteria andrà avanti, davvero occorrerà aspettare il tracollo?