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05 luglio 2006

I Baroni Ladroni hanno distrutto la Jugoslavia


È stato rilasciato tre giorni fa dal Tribunale dell'Aja il comandante militare bosniaco musulmano Naser Oric, dopo un processo per crimini di guerra di soli 18 mesi. Il giudice Agius lo ha giudicato colpevole di non aver impedito le uccisioni e i maltrattamenti dei detenuti serbi avvenuti nelle prigioni di Srebrenica, ma non colpevole per gli altri capi d'accusa, e per questo è stato immediatamente rilasciato avendo già scontato parte della pena in custodia preventiva.

Hanno così ignorato tutte le prove e le argomentazioni dell'accusa per i saccheggi e la deliberata devastazione di 50 vicini villaggi serbi, perché il "giovane" comandante non era in grado di controllare i suoi mercenari, non avendo un vero e proprio addestramento militare che gli permettesse di far fronte alle violenze dell'esercito serbo. Il tribunale dell'Aja ha ripetutamente respinto le accuse, e ha dichiarato che lo stesso arresto ed il processo di Oric fossero solo una concessione alla comunità serba, per la quale Oric era senz'altro un criminale, che faceva dei villaggi serbi campi di distruzione e di morte. A lungo gli avvocati rappresentanti la causa civile della Rep Srpska hanno cercato di portare all'attenzione dei giudici la violenza e lo sterminio che è stato fatto del popolo serbo, ma tutto ciò che hanno ottenuto è stata una sentenza che offende le migliaia di vittime e ridicolizza le accuse fatte.I movimenti degli eserciti in Srebrenica

Un comandante musulmano è stato rilasciato come se avesse rapinato un supermercato, e tutto questo per agitare gli animi e creare ulteriori pretesti per denigrare un popolo e il suo dolore, mentre i giudici sorridono con un "sorry" sulle labbra. Oric è adesso un eroe della resistenza, un valoroso soldato che ha difeso il suo popolo dai genocidi dei serbi, un'icona della vittoria della democrazia e della civiltà in un luogo di barbarie e di odi eterni. Basterebbe oggi verificare quanti serbi esistono in Croazia, in Kosovo, in Slovenia o nella Bosnia musulmana, per capire chi ha fatto veramente fatto la pulizia etnica.

Chi perde e deve subire è sempre il popolo serbo, che dovrà ancora per lungo tempo pagare la strage di Srebrenica, nonostante questa non sia mai esistita e sulla quale il Procuratore Carla del Ponte ha costruito un casus belli. Natasha Kandic ha così mostrato un video manomesso e montato proprio come se fosse un film, con attori e manichini al posto di soldati e cadaveri. Tutto falso, come falsa era la foto della Nato che avrebbe dovuto testimoniare l'esistenza di fosse comuni.


La foto satellitare documenta che da un giorno all’altro è stata scavata una fosse comune, dalle dimensioni un po’ sproporzionate in un periodo di piena guerra, stando alla sua grandezza rispetto all’automobile, cerchiata in basso alla foto. Inoltre se il giorno 8 compare una casa senza alcuna copertura, il giorno dopo la stessa casa ha un tetto, che forse il contadino ha costruito durante la notte.Queste incoerenze ci fanno fortemente dubitare dell’autenticità di una prova così importante, una foto che ha portato una guerra, fomentato odio tra le etnie e devastato tutto. Ma non a caso la Nato ha Bombardato volutamente solo le imprese, e non impianti privati, e dunque gli interventi aerei sono stati orchestrati per escludere un’altra parte economica.

Quel maledetto giorno, il generale Mladic entrò nell’enclave di Srebrenica ma Alia Izesbegovic organizzò una vera e propria trappola: l’esercito di 5.000 mila uomini di Oric venne spostato e sostituito con 3.000 Mujaedin, mercenari e criminali che agivano con ferocia e spietatezza. Aprendosi quello spettacolo dinanzi agli occhi dell'esercito serbo e vedendo che veniva fatta una vera e propria "macelleria" di innocenti non esitò a rispondere al fuoco, e a nulla servì il richiamo di ritirare i loro mercenari, tanto è vero che lo scambiarono per un Serbo. I Musulmani di Bosnia avevano un vantaggio notevole perché Srebrenica è fatta di colli e avevano armi molto pesanti, che non esitarono ad utilizzare in quel momento, a dimostrazione del fatto che non era un esercito regolare. Un documento protocollato alle Nazioni Unite accerta che dal 1993 esistevano già fosse comuni lì a Srebrenica, elencando tutti i nomi dei defunti, tra cui sia Serbi che Musulmani. Infatti al momento dello scontro ci furono molte vittime, morirono circa 600 o 800 persone, ma erano tutti mercenari.
Così come esistono rapporti Onu che testimoniano le violenze perpetuate per lunghi anni contro i villaggi serbi, bruciando case e uccidendo donne, bambini e bestiame. Da tutti i paesi arabi, accorrevano i combattenti mujaidin per difendere i fratelli musulmani, richiamati e addirittura scortati dai caschi blu dell'Onu, che hanno gestito le fila dei mercenari e condotto la regia delle guerriglie


Quella balcanica in realtà è stata una guerra fortemente voluta dalle lobbies bancarie che agendo con il FMI e la Banca Mondiale hanno fomentato antichi odi, concedendo prima dei finanziamenti alla Jugoslavia , e pretendendo poi che le assistenze sociali alla Croazia e alla Slovenia venissero tolte. Hanno creato delle diversità su un tessuto sociale già molto precario, che aveva ritrovato un delicato equilibrio solo con Milosevic, il quale aveva capito come restaurare la balcanizzazione, ossia chiedendo in una tavola rotonda di convenire intorno alla creazione di uno Stato per ogni etnia.
Il popolo Jugoslavo infatti non costituisce un'unica nazione, ma ha al suo interno etnie che si confondono e si combattono. La Bosnia è divisa in due regioni: i musulmani bosniaci, che si sono uniti ai Croati, cattolici, nella Bosnia e Erzegovina con capitale Sarajevo, mentre i serbi di Bosnia, ortodossi, vengono riconosciuti dalla Rep Srpska con capitale Banja Luka. Attualmente queste, dotate di autonomia amministrativa e politica, vanno a creare uno stato federale, che ora tende a centralizzare i poteri sempre di più verso Sarajevo, limitando inesorabilmente la cultura e l'esistenza dei serbi in Bosnia. Quando Karadzic era il Presidente della Rep Srpska e Ratko Mladic generale del piccolo esercito, venne firmato l'accordo di Dayton, includendovi tra le prime condizioni che la moneta non avesse un controvalore e che il direttore della Banca Centrale non fosse un cittadino Jugoslavo. E' stato inoltre previsto che gli stessi rappresentati del FMI siedessero nel parlamento della Srpska e che le tre etnie, fossero poste sotto il controllo di un Commissario Europeo, dotato di poteri sovranazionali.
Sono state così predisposte tutte le necessarie cautele per garantire un completo imbavagliamento della Bosnia, in modo da consentire che le multinazionali potessero prendere possesso delle imprese, costrette a vendere dalle commissioni ispettive europee. Gli stessi esperti che valutano i dissesti o l'eccessivo protezionismo dei mercati , sono anche consulenti di imprese private, e a loro volta componenti dei comitati tecnici per la redazione delle direttive europee e delle multe per il mancato rispetto dei provvedimenti.
Le Banche in tutto questo hanno banchettato e fatto razzia, tanto che ormai si è arrivati alla situazione che si contano più sportelli bancari e le carte di credito pro capite, che imprese e persone. Il mercato bancario è completamente deregolamentato, e le condizioni dei conti correnti e dei finanziamenti sono affidate alla prassi bancaria, che pratica ancora l'anatocismo e tassi usurai. Le pressioni all'integrazione europea sono dunque solo per la liberalizzazione dei mercati, e non per la uniformazione delle norme di tutela delle imprese.
Le organizzazioni umanitarie hanno assecondato e protetto i grandi Banchieri con le loro lotte contro corruzione politica e a favore della liberalizzazione. Ciò che ha fatto il vescovo cattolico di Banja luka non ha limiti, è fuori da ogni concetto logico: Monsignore Franjo Komarica ha creato tensioni tra Serbi e Croati per far riappropriare il Vaticano di tutte le proprietà immobiliari.
Christian Schwarz-SchillingNell'Accordo di Dayton è ammessa la possibilità per la Republica Srpska di chiedere l'Indipendenza mediante referendum, così come è stato per il Montenegro. Tuttavia il Commissario europeo Christian Schwarz-Schilling, sostenuto dai giudici del tribunale dell'Aja, ha minacciato la classe politica con tecnicismi e cavilli legali; queste sono le loro grandi armi, considerando il fallimento che è stato il processo di Milosevic, conclusosi senza una sentenza ma con un verdetto di colpevolezza che non è stato però dimostrato. Non vi erano prove, nonostante i media abbiano costruito un'altra versione dei fatti. Non vogliono assolutamente che i serbi abbiano un accesso al mare, perché questo conferirebbe loro un'autonomia economica che potrebbe riscattarli da ogni potere. Mentre i musulmani sono finanziati dall'Islam e i cattolici dal Vaticano, i serbi vivono in una situazione di anemia economica, grazie al sistema bancario che la fa da padrone, nonostante le ripetute proteste inviate al Commissario Europeo.


L'Inghilterra è in Bosnia un'indiscussa tiranna tramite le bande criminali e l'autorità della Comunità Europea, nonostante non abbia accettato l'euro. Basta pensare solo che nel 1985 gli Inglesi per una partita di calcio, Juventus-Liverpool, senza una ragione apparente, hanno ammazzato più di 39 italiani demolendo uno stadio. L'America, dal suo canto, tramite la Nato ha bombardato con l'uranio impoverito la Kraine. Facendosi forte dell'alleanza con cattolici e musulmani - questi ultimi alleati di Hitler durante la seconda guerra mondiale - hanno cacciato dalle loro case 260.000 serbi, distrutto 25.000 case serbe e ammazzato 5.000 persone, congelando i loro conti correnti e espropriando le loro proprietà. E come se agli emigranti del Nord espropriassero le loro ricchezze per poi cacciarli, o come se i Piemontesi e gli Inglesi avessero rubato l'oro del Regno delle Due Sicilie, per far ricadere il loro debito pubblico sull'intera nazione e segnando così la Questione Meridionale. Mentre le televisioni fantasticavano sulla Grande Serbia, partivano i caschi blu dell'Italia, su ordine di D'Alema, che non rappresenta la sinistra italiana essendo solo un mercenario al servizio delle Banche. L'opinione pubblica era allora completamente scioccata dalle immagini e dalle cronache sull'esistenza di campi di sterminio, che Médécin Sans Frontière stava denunciando; ma alcuna prova è stata mai prodotta, trattandosi di campi organizzati per lo scambio dei villaggi, perché esisteva la guerra politica delle enclavi. Ci scandalizziamo noi così tanto dei genocidi quando oggi nelle nostre evolute società muoiono migliaia di persone, per incidenti stradali, per le droghe sintetiche legalizzate dalle industrie farmaceutiche, dal fallimento per bancarotta provocata dall'indebitamento patologico verso le banche. A Otranto esiste ancora oggi una fossa comune con più di 3000 persone: sono gli schiavi che vengono dall'adriatico, uccisi sotto gli occhi delle stesse autorità che dovrebbero assisterli.

Con tutte le firme che sono state messe dovremmo avere sicuramente oggi un mondo migliore, ma non ci sarà mai pace per i popoli fin quando esisterà un sistema bancario e un sistema mediatico che usurano sulla vita delle persone, che alimentano i conflitti e creano le istituzioni che dettano la legge etica. In Equador da 40 anni la Nescafé compra il caffé, ma lo status politico e economico della nazione peggiora sempre più, e l'unica impresa che guadagna è la Netlé.
Chi ci sorveglia, chi ci giudica sono persone malate, avvocati o professionisti falliti, persone corrotte e ricattabili, che per un'intervista al Times sono disposti a dire qualsiasi cosa: siamo stati ingannati dai predicatori. Se voi tutti sentisse parlare un ambasciatore oppure un Commissario Europeo, allora subito capireste che noi abbiamo fatto guerre sanguinarie per questi Baroni Ladroni; combattiamo ormai da anni guerre sbagliate, contro il nemico sbagliato. Il più grande crimine però lo ha commesso proprio Carla del Ponte, che essendo una nullità come professionista, si è prostituita a questi criminali per far ammazzare le persone. In questi giorni infatti, così come sta accadendo in Europa e in Italia, approfittando del Campionato del Mondo che cattura l'attenzione di tutti, giornalisti compresi, stanno emanando leggi, decreti e sentenze di una tale pericolosità per la nostra sopravvivenza, che se tutti sapessero le piazze del mondo non basterebbero per contenere le rivoluzioni.