Motore di ricerca

21 luglio 2006

Israele aveva avvisato le ambasciate?

Giunge direttamente dal Libano la notizia secondo cui nelle operazioni di evacuazione dei civili europei residenti o momentaneamente presenti in Libano siano celati dei trasferimenti di corpi speciali pronti ad agire. Ciò implica che Israele, prima di sferrare i primi attacchi aerei, ha comunicato alle ambasciate ivi residenti di preparare il rientro dei civili all'estero. Evidentemente le comunicazioni sono state deliberatamente ignorate, onde sfruttare in momento successivo l'invio di mezzi per recuperare i propri compatrioti, per trasferire in massima segretezza degli assembramenti di mercenari.
Sono una decina i Paesi coinvolti in massicce operazioni di evacuazione dei cittadini stranieri in Libano. Con elicotteri, navi da guerra e traghetti noleggiati, Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e persino Australia e Canada si sono mobilitati per riportare a casa decine di migliaia di persone. Londra ha inviato sei navi britanniche, tra cui l'ammiraglia, la portaerei Illustrious , e la nave da sbarco Bulwark; a Cipro è arrivato anche un traghetto francese, e sulle coste di Larnaca è giunto il cacciatorpediniere della Marina militare italiana “Durand de la Penne” . Washington ha inviato cinque navi da sbarco e una portaerei con 2.200 marines, Mosca e Canberra è riuscita a trasferire i suoi uomini in Siria.

Una mobilitazioni di mezzi davvero impressionante, che, in così poco tempo sta affollando le coste del Mediterraneo, per riportare a casa 30000 stranieri.L'aggressione della popolazione inerme, di uno Stato in balia del caos e di gruppi di fanatici manovrati dalle potenze occidentali, è un crimine commesso non solo da Israele, ma da tutti gli Stati coinvolti in queste operazioni di rientro dei cittadini all'estero.