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25 settembre 2006

La condanna dell'ignoranza

La lettera di Carlo per Etleboro
Scarica la lettera di Carlo

Non finiremo mai di dirlo, più leggiamo questo processo più ci rendiamo conto che se uno Stato che si dice democratico di diritto ha bombardato un paese perchè cercavano le armi di distruzione di massa, e invece le uniche le hanno buttate loro, dobbiamo cominciare a chiedere delle spiegazioni. Se alla fine di un processo un giudice ammette che effettivamente "chi lo ha denunciato ha esagerato nella sua testimonianza", e l'avvocato della vittima dice "di non avere prove ma bisogna credere a quello che dicono", vuol dire che non esiste più il diritto e tutti si sentono degli dèi nei tribunali. Quello che si definisce Stato garantista, ha estradato Carlo Parlanti senza prove e senza che nessuno avesse fatto delle analisi serie sulla donna, presunta violentata. Insomma, se vi fermate un attimo a riflettere, tutto diventa surreale, e più si legge queste carte assurde, più la gente si guarda e si chiede chi sono queste persone garantiste. Ma dove siamo finiti, e dove andremo di questo passo?Secondo l'accusa Carlo legava la White di notte mentre lui era a casa, per paura che lei scappasse, e allora perchè di giorno la slegava? Non ha saputo dare la risposta neanche chi accusava Carlo, neanche i giudici, neanche gli psicologi, neanche la White. In pratica le prove sono vere di notte e false di giorno, e per questi errori le persone vengono incarcerate, e solo perchè nessuno ha voluto leggere ed ascoltare, solo perchè una povera donna in cerca di assistenza e per vendetta, prende in giro un intero sistema. Lei era la compagna di Carlo e nel momento in cui lui la aveva lasciata, ha deciso di minacciarlo con una denuncia, prendendosi però cura di mettere mano sulla delega notarile sui conti di Carlo che le sarebbe stata data solo nel caso in cui Carlo avesse avuto problemi.
La sua è stata l'unica testimonianza chiave del processo, la sua deposizione è stato un vaneggiamento, una vera diarrea verbale, e quando non sapeva dare una risposta diceva che aveva problemi con la memoria breve. Queste storie sono ormai all'ordine del giorno in America e possiamo capire solo grazie a Carlo il dramma di Clinton: il suo trauma è stato tale che ha dovuto scatenare una guerra per placare quella donna.
Non avete proprio idea di cosa si inventa questa gente per sopravvivere, per avere un minimo di rendita, anche a costo di calpestare gli altri, agiscono di impulso e ormai sono diventati talmente esperti che superano qualsiasi pessima telenovela venezuelana.

Ma ci chiediamo come mai trasmissioni come "Striscia la Notizia" e inviati che vivono in alberghi a 5 stelle, parlano di come ha respirato il presidente, quando si è alzato dalla sedia e se ha fatto una smorfia o meno.
Alla fine è stata l'ignoranza a condannare Carlo, non la giustizia, perchè non c'è stata una persona che è riuscita ad uscire da quella pazzia. Perché non leggono, perchè non guardano una realtà che coinvolge noi italiani; gli Stati hanno fatto tanti protocolli, e alla fine un giudice, un avvocato dicono che non hanno le prove e non sanno cosa rispondere. Sulla base di che cosa è stato condannato Carlo Parlanti? Sulla colpevolezza di un fatto, oppure sul fatto che la bravata era troppo grossa, che alla fine ognuno aveva mentito e hanno condannato un uomo per non chiedere scusa, per non ammettere di aver sbagliato?!
Chiediamo a voi tutti di distribuire il messaggio di un uomo che ci scrive dal carcere, ci dice con fierezza che non ha accettato il compromesso della colpevolezza, e che non ha abbassato la testa, nonostante e in un carcere di uno stato che si dice "garantista".
Abbiamo capito che oggi per condannare i nostri politici dobbiamo andare dalle loro ex mogli, e chissà cosa avranno da dire le ex suocere...

<< Caro Michele ho finalmente ricevuto la tua lettera che si era persa in Internet-Land e voglio rinnovarti il mio ringraziamento per il tuo coinvolgimento personale e di tutta l’organizzazione Etleboro. Ero ormai arrivato al punto di pensare che nessun media od organizzazione avrebbe mai avuto il coraggio di scrivere “nero su bianco” di quali crimini si sono macchiati i miei persecutori. Tutti quanti si erano fino ad ora dimostrati pronti a dichiararsi “indignati” ma senza poi far seguire la necessaria lista “dettagliata” di spergiuri, bugie, contraddizioni e fatti impossibili che trasformano la mia vicenda in una telenovela di infime qualità. Alcune delle storie scritte per me hanno avuto dei connotati così generici e nazionalistici da essere state addirittura controproducenti. Ma Etleboro non ha compiuto lo stesso errore ed ha scritto chiaramente che nessuno, neppure un superuomo, può sopravvivere a 4 litri di Chardonnay, che è la polizia stessa ad aver verificato la completa assenza di prove fisiche, che tutti sanno che è la vittima a mentire ed a giudicare il ruolo di carnefice, etc. etc… Ed adesso, finalmente, altri media si stanno movendo e stanno leggendo le trascrizioni del mio processo-farsa. Spero che in molti altri trovino il coraggio di imitarvi e di scrivere l’ovvia verità sulla mia persecuzione. Voi avete anche fatto molto di più: avete supportato ed aiutato la mia causa con gruppi di lavoro, psicologi, tecnici ed altri contributi che mi auguro riusciranno prima o poi a smuovere quelle autorità che avrebbero dovuto essere promotrici della mia difesa invece di assistere impassibili alla mia crocifissione.


Con affetto
Carlo Parlanti >>