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26 settembre 2006

La valigia del Duce

Poche tra le biografie ufficiali parlano della prima moglie di Albert Einstein, Mileva Maric, scienziata serba dalla forte personalità e dalla generosa indole, che la hanno spinta a sacrificare la sua vita e la sua intera carriera per amore della sua famiglia.Mileva nacque da una famiglia serba e benestante che le consentì di coltivare i suoi studi di scienza sino all'università. In quegli anni conobbe Nikola Tesla, che le presentò un suo collega, un fisico, Albert Eistein, che intraprese i suoi studi presso il Politecnico Federale svizzero, nello stesso periodo della Maric che era stata ammessa come unico studente donna. Si innamorarono, e cominciarono a frequentarsi, e la loro passione è testimoniata dalla corrispondenza privata di Eistein, la sola fonte di prova dell'esistenza della Maric in quanto gran parte dei documenti che la coinvolgevano sono stati distrutti.
Il loro amore "moderno" venne a lungo ostacolato dalla famiglia Eistein che vedevano in lei una donna troppo intelligente, indipendente, e non ebrea: il suo carattere avrebbe sicuramente oscurato quello del genio di Eistein. Nonostante questo, lei ha sempre difeso e sostenuto Albert, sostenendolo e finanziandolo mentre era ancora un giovane emergente: è pronta a sacrificare la sua carriera e i suoi studi quando all'improvviso scopre di essere incinta. La sua bambina, Liersel, le viene portata via, per nascondere la vergogna di quel gesto, e lo stesso Albert non cercò mai sua figlia: le tracce di Liersel si sono perse nell'etere, e molti hanno ritenuto opportuna crederla morte in tenera età. La sua scomparsa è stato un grande trauma, un grave giallo che ha segnato la vita della Maric e forse ha deviato gli eventi della storia dell'umanità. Lei diventa un disonore per la famiglia, un fallimento accademico, e madre di un bambino illegittimo, per cui decide di sottomettersi completamente al suo destino all'ombra di un uomo che doveva essere portato ai massimi livelli accademici.

Albert e Mileva si sposano in Municipio il 1903, e dal loro matrimonio sono nati non solo due bambini ma la straordinaria "teoria della Relatività", destinata a rinnegare le leggi della fisica classica e a portare sulla scena geopolitica una nuova fonte di energia. La relatività e l'energia nucleare non sarebbero state scoperte senza la base intuitiva di Mileva, che diede all'intera struttura teorica una sistematicità e una perfezione logica.
Recenti documenti hanno portato alla luce una diretta testimonianza della Maric, che dice ad un amico serbo, "abbiamo terminato un importante lavoro che farà mio marito il più famoso del mondo".
Le lettera private di Eistein Le lettera private di Eistein Le lettera private di Eistein
In molte lettere appartenenti alla corrispondenza privata di Einstein usano i pronomi "nostro" e "noi" in relazione a temi di fisica a cui lui stava lavorando mentre erano ancora studenti, per cui non ci sono dubbi che la coppia stava lavorando insieme su qualche argomento.


Una testimonianza autorevole di questa disputa fu del fisico sovietico, Abraham Joffe, un membro rispettato dell'Accademia sovietica che aveva accesso ai manoscritti originali del 1905. Joffe allora testimoniò di aver visto i documenti dello sviluppo della teoria della Relatività firmati con il nome Eistein-Marity.
La questione è stata a lungo discussa, in quanto la storia tramandata nega l'esistenza di questa firma attribuendo ad Einstein la totale paternità, ma il ritrovamento di alcuni documenti dimostrerebbe che loro siano stati coautori, o persino che l'unico vero autore sia Eistein-Marity, ossia Mileva che dopo il matrimonio aveva assunto il cognome del consorte accanto al suo, tradotto dal diritto svizzero come Marity. L'interrogativo sollevato è proprio questo: come poteva sapere Joffe che Mileva Maric prese il nome di Einstein-Marity, se il nome non fosse apparso sulle carte del 1905? Certificato di Morte MilevaDiversamente non poteva saperlo, perché Albert non la citava mai nelle sue lettere in questi termini, né esiste un costume svizzero che aggiunge automaticamente il nome di fanciulla di sua moglie a quello del marito; solo la donna usava accostare il cognome da nubile a quello del marito, e tra l'altro il certificato di morte e di Mileva cita esplicitamente "Einstein-Marity."
Perché la Commissione Nobel non diede il Premio ad Einstein per il suo lavoro su teoria di relatività? Forse perché lui non era il vero autore della teoria, e per nascondere questo deliberato furto, raggirarono la questione. Probabilmente Albert comprò il silenzio di Mileva, infatti lei concesse il divorzio per consentire il secondo matrimonio con Elsa solo a condizione che le avesse dato i soldi del premio che avrebbe percepito per le sue scoperte.

"Noi uomini siamo creature deplorabili, dipendenti. Ma comparati con queste donne, ognuno di noi è un re, si sostiene da solo su due piedi, mentre non aspetta fuori di lui continuamente qualche cosa a cui aggrapparsi. Loro aspettano sempre comunque, qualcuno da usare e manipolarlo per il loro adattamento. Se non accade questo, loro cadono semplicemente a pezzi."

Le prove portano sicuramente a dubitare del grande genio di Eistein, e molto probabilmente si può parlare di vero e proprio furto delle idee della Maric, più che di una collaborazione nascosta. Eistein era sicuramente in malafede perché acconsentì subito il trasferimento dei soldi alla Maric, con la stessa facilità con cui più volte denigrava sua moglie, definendola una "sua serva", a cui si rivolgeva sempre con indifferenza.
Mileva aveva dunque dato la sua vita per amore, credeva nella scienza e della nobiltà del suo utilizzo, ed era assolutamente contraria ai macabri sviluppi che Eistein stava portando avanti per compiacere i potenti che in quegli anni si preparavano alla seconda guerra mondiale. Chi ha portato Eistein in auge, sono gli stessi che hanno utilizzato l'antisemitismo per portare le nazioni alla guerra, gli stessi che finanziavano il piano di Hitler e nel frattempo agivano politicamente accanto ad America e Inghilterra.
Chi orchestrava la nascita dello Stato di Israele e la sua contemporanea distruzione, chi gestiva l'antisemismo e la resistenza, era la potente "Associazione dei trecento", creata nel 1729 dal BEIMC, British East India Merchant Company, per occuparsi degli affari bancari e commerciali internazionali, e conta i rappresentanti più importanti delle nazioni occidentali. I suoi fondatori erano i proprietari delle Compagnie delle Indie, delle flotte a carbone, una potente loggia dell'industria mineraria e commerciale del Benelux. Tra i componenti ricordiamo J. P.Morgan che fondò la Generale Electric Company, e una volta entrato in possesso del sapere di Tesla costruì un intero impero sulla scienza occultata.
Così mentre i Trecento finanziavano e perfezionare il nucleare, in Italia qualcosa di diversa si stava muovendo, qualcosa di così importante da far paura lo stesso Hitler e spingerlo a chiedere un'alleanza di non belligeranza a Mussolini. Il grande segreto di Mussolini era la scienza che era riuscito a sottrarre a Tesla grazie all'infiltrazione elegante di Marconi nel suo laboratorio di ricerca. Tra il 1882 e il 1888, Tesla brevettò dei dispositivi che utilizzavano dei campi magnetici per trasmettere l'elettricità a corrente alternata, la bobina Tesla, e poi il "radio telegrafo", come sistema di trasmissione dell'energia senza fili, ossia il wireless. Questo sistema non ha un limite di quantità e di distanza nella trasmissione di energia per via dell'obliquità dell'atmosfera, come invece affermava la teoria della relatività. La perversione della mente umana vide a quel punto il terribile utilizzo che si poteva fare di una fonte di energia così potente da poter riprodurre l'energia di un fulmine. L'Italia tenne allora ben stretti quei progetti perché sicuramente su di essi poteva costruire il segreto su quella tecnologia.

La Seconda Guerra Mondiale è stata la guerra dell'Energia, vedendo nazioni e grandi colossi nazionali scontrarsi tra di loro per decretare il prevalere dell'una o dell'altro fonte di energia: la storia dimostra che Mussolini perse la sua guerra, e il nucleare è entrato nella nostra vita come soluzione al fabbisogno energetico. Nessuno capì allora, e nessuno capirà oggi la grande opportunità che l'Italia perse, oggi come allora, per conquistare la sua indipendenza.
Il suo vero obiettivo era di assicurarsi il controllo della futura elettrificazione dell'America, prima, e del resto del mondo dopo, e per far questo occorre impiantare dei sistemi che finanziano prima i suoi concorrenti, per rendendo il prezzo del cambiamento del sistema energetico proibitivo.

La guerra del futuro sarà ancora questo, ma a tutti sembrerà la guerra delle religioni, lo scontro di civiltà, alimentato solo per camuffare il vero piano, che è sempre quello di Hitler, ora in mano alle Banche mondializzate.
Nel nostro futuro le strade e le rotte aeree smetteranno semplicemente di esistere, così come la costruzione dei ponti, dei palazzi, ecc. Il trasposto avverrà mediante l'annichilimento indotto del peso. Avremo un significativo progresso nella ricerca della crescita dei vegetali, delle tecniche terapeutiche, dei sistemi di riscaldamento senza combustibile, nuove fonti di energia per l'industria, una branca della chimica sarà totalmente nuova. Esiste infatti nell'etere una specie insospettata di onde elettriche identiche alle onde elettromagnetiche della radio. Sono onde elettrogravitazionali, prodotte ed emesse attraverso degli strati concentrici costituiti da materiali ad induzione elettromagnetica ed elettrostatica, senza nessuna perdita apparente di potenziale energetico.

La nuova energia è già esistente, e l'arma di Tesla viene esperimentata attualmente dai Russi, considerando che il Kgb ha assoldati ricercatori e scienziati proveniente da ogni parte del mondo che conoscessero la Teoria di Tesla. I nostri nemici oggi, ossia gli Stati in mano alle Banche, già da tempo stanno conducendo strani e pericolosi esperimenti sulle popolazioni, onde verificarne la portata distruttiva, soprattutto delle capacità intellettive. Si pensi ad esempio all'Iraq, è davvero sbalorditivo come abbiano spinto un intero popolo ad accettare l'invasione americana, e come abbiano dato l'impressione al popolo che il problema fosse dentro di no, invece specifiche armi fisico-chimiche hanno provocato una capitolazione improvvisa e massiccia.

Potremmo continuare delle ore per descrivere cosa stanno facendo alla nostra vita, ma siamo convinti che determinati aspetti non possono essere compresi perché il sistema ha chiuso loro la mente, con armi invisibili, ma esistenti che vanno al di là delle parole.