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03 maggio 2007

Simulacro di giustizia: dopo L'Aya, Bagdad. L'etnocidio dei popoli

Etleboro sentitamente ringrazia Pierre Henri Bunel, ex agente dei servizi segreti francesi, per il suo prezioso contributo.

Dopo il presidente Milosevic, deferito davanti ai tribunali internazionali per la ex-Jugoslavia, un altro tribunale ha processato e condannato il presidente Saddam Hussein tramite giudici collaboratori interposti.

La condanna di Saddam è stata eseguita con così tanta fretta e in maniera inaspettata da lasciare il mondo intero stranito dinanzi ad un grande spettacolo di fine anno. L'esecuzione è stata fredda e cruenta, trasmessa da tutti i media del mondo come le immagini cult dell'anno nuovo: della civiltà e della democrazia che è stata portata lì dalla guerra non ne abbiamo visto alcuna traccia.
Hanno organizzato il tutto, lanciando la notizia dell'esecuzione e contemporaneamente la sua smentita, sincronizzando i tempi delle trasmissioni televisive, per poi presentare le immagini dell'impiccagione così reali. Il Tribunale di Bagdad ha eseguito sono il lavoro sporco di un progetto a cui ha partecipato l'intera Comunità Internazionale.

Adesso che abbiamo il distaccamento necessario per analizzare in maniera razionale questi eventi, possiamo tentare di chiarire i punti comuni tra questi due casi, l’uno sconveniente quanto l'altro.
Per quanto riguarda il presidente Milosevic, credo che sia assolutamente contrario ad ogni ragione consegnarlo ad un tribunale che non ha nessuno valore né legale né legittimo. Come ho scritto in "Crimini di Guerra alla Nato", questo tribunale , che si crede penale, non può appoggiarsi a nessuna procedura o codice penale internazionale, poiché non esiste né l’ uno, né l'altro.
Bisognava giudicare il presidente Milosevic? Non tocca a noi giudicare, ma agli jugoslavi. Ciò che è sicuro, è che se bisognava giudicarlo, ma bisognava farlo in Iugoslavia. Invece no! Lo si è prelevato in situazioni rocambolesche, così come gli arresti dei " terroristi" da parte della CIA nei paesi stranieri. Bisogna giudicare il presidente Saddam Hussein? Tocca agli iracheni deciderlo. Ora, non erano ancora in grado di prendere una tale decisione? Non avevano ancora un regime politico che possa succedere a quello che l'aggressione della coalizione ha rovesciato con la forza?Dietro tutti queste farse milito-giudiziarie si ritrova ogni volta l'amministrazione statunitense ed i suoi strateghi occulti.

Ciò che mi sembra particolarmente inquietante, è che queste derive, direttamente ispirate dalla metodologia statunitense, conducono immancabilmente alla scissione dei paesi federali in regioni autonome, dove regna l'intransigenza che nasce del comunitarismo. Lo sfaldamento della Jugoslavia federale che era sopravvissuta alla morte del presidente Tito, non ha resistito agli attacchi sotterranei ed occulti della società jugoslava. Era inevitabile che la Jugoslavia ricercasse dei nuovi equilibri per inserirsi nell'evoluzione generale del mondo. Invece di fare in modo che gli Jugoslavi ricercassero una nuova organizzazione federale nella calma e nella riflessione, gli Stati Uniti e i loro valletti più fedeli in seno all'Otan, i tedeschi, che si stavano riunificando, hanno fatto di tutto per aggravare le faglie che screpolavano l'edificio. L'odio tedesco verso i serbi e la politica torbida degli Stati Uniti verso la fazione dura della Conferenza islamica, sono stati i motivi occulti dell'atteggiamento degli uni e degli altri all'epoca della guerra civile jugoslava. L'inettitudine dell’Unione europea dei mercanti a prendere l'infima decisione politica, ha lasciato il campo libero agli avventurieri di oltreoceano. Lo scopo di questi maestri del racket è di rompere ogni potere nazionale in grado di opporsi alle loro operazioni di impossessamento del controllo delle ricchezze del mondo. Gli americani hanno giocato sui comunitarismi per " ri-balcanizzare" la Jugoslavia.
In Bosnia e Erzegovina, i demiurghi di Washington hanno installato il caos incubato per decenni, creando da un lato una " federazione" croato-musulmana, che non è vitale, ed una Republika Srpska, che si sobbarca di tutti i mali della Terra. Ci hanno riportato alla situazione dell'inizio del XX secolo, servendo i loro interessi e quelli dei loro valletti in Europa. Perché se l'Europa incontra le stesse difficoltà che incontrava all'inizio del secolo scorso, non potrà fare nient’altro che lasciare gli avventurieri della finanza internazionale a continuare i loro traffici e le loro manipolazioni criminose, nascondendosi dietro tutti i governi che esaltano il libero scambio e la scomparsa delle frontiere. Una volta scissa la Jugoslavia e destabilizzata l'Europa, i demiurghi hanno lanciato le forze della NATO all'assalto del Medio Oriente cominciando dall'Afghanistan, sotto pretesti menzogneri. Più le inchieste indipendenti progrediscono, più si stabilisce che le autorità americane hanno manipolato largamente la verità, tanto sull'operazione terroristica dell'11 settembre 2001, quando sulle ragioni di dedicarsi ad un'offensiva militare in Iraq.


Ecco che non vi è niente di nuovo, ed io ha dato sufficientemente precisazioni in " Crimini di Guerra alla NAto" o in " Minacce islamiche” su cui non mi soffermerò in tale sede. Ma ci tengo a precisare che per ciò che riguarda gli avvenimenti della guerra civile in Jugoslavia, gli strateghi politico-economici che hanno fatto agire la Casa Bianca ed i suoi satelliti, hanno manipolato molto le informazioni sulle operazioni che sono state condotte in Medio Oriente. Che cosa cercano dunque gli avventurieri che si nascondono dietro gli Stati Uniti ed i paesi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio? La risposta è sempre più evidente: si tratta di formattare il mondo intero in assembramenti di consumatori attirati dagli stessi prodotti. Occorre per ciò distruggere ogni personalità dei popoli, dunque, ogni cultura tradizionale. E la prima tappa di una tale impresa è di fare sparire l'unica forza capace di opporsi ai Banchieri sovranazionali: gli Stati Nazioni. Sono le forze che si sono costituite durante i secoli, raggruppando dei gruppi umani che potevano vivere insieme. Non potevano farlo che distruggendo le regole di coabitazione che si erano raffinate nel tempo. Distruggendo gli Stati Nazione, i Banchieri hanno assottigliato i legami che permettevano ai popoli di culture sensibilmente differenti di coabitare perseguendo il bene comune. Ed essi hanno inasprito allo stesso tempo i comunitarismi, che siano patrioti o religiosi. Sono insorte così le entità, le une contro le altre, quelle che vivevano insieme addirittura da alcuni secoli. La Jugoslavia federale, con capitale Belgrado, è sparita sotto i loro colpi. I paesi del Vicino Oriente o del Medio Oriente che vivevano in relativa armonia piano piano si sono anch'essi disgregati. L'Afghanistan, già così poco omogeneo è esploso sotto i colpi dei teorici della democrazia americana, corrotta e materialista. L'Iraq si è polverizzato ed i Balcani sono ritornati alle loro lotte interne, nutrite per le collere talvolta legittime, come quella dei serbi, talvolta provocati dai fomentatori di agitazioni, come quella dei croati, o attizzate ancora dagli attivisti sovversivi, come quella dei musulmani.
Per quanto tempo ancora occorrerà seguire le sirene della società del consumismo, vera incivilizzazione dello spreco che distrugge i valori umani, distrugge le risorse naturali della Terra, fa insorgere i popoli gli uni contro gli altri sostituendo l'umanesimo o le religioni per la fede nel peggiore dei maestri: il denaro. Il denaro non rappresenta più niente, poiché tutte le monete sono diventate virtuali, non sono infatti nulla di più che cifre su delle linee informatiche. Le monete si sono, anch'esse, sciolte nelle menzogne delle contabilità falsificate, controllate dalle istituzioni di controllo al soldo degli speculatori. Con questo sistema, i perdenti sono i piccoli azionisti ingenui ai quali si è fatto credere che andavano ad arricchirsi senza lavorare. Non ci si arricchisce consumando. Ci si rovina. Si perde la propria anima nel materialismo, e si perde la propria cultura quando si dimentica la propria storia. Le ombre del passato sono le promesse dell'avvenire. Ciò significa che bisogna rimpossessarsi, risuscitare le proprie tradizioni e, partendo da là, riunirsi tra uomini di buona volontà senza ubbidire ai dictat dei Banchieri che hanno solamente un'idea: possedere sempre più denaro nel disprezzo di tutti i valori umani. Il denaro è un buon schiavo, ma anche un cattivo padrone.