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15 ottobre 2006

La lettera di Carlo dalla Prigione di Wasco

Scarica la lettera di Carlo


Carlo Parlanti, cittadino italiano detenuto nella prigione di Wasco dal 3Giugno 2005, è stato condannato a scontare 9 anni di prigione per un crimine che non ha commesso, ma per un sillogismo amministrativo. Tutte le prove prodotte lo avrebbero scarcerato, ma non si è riusciti a fermare una macchina burocratica, un meccanismo fatto di regole e procedure, che non hanno lasciato spazio alla razionalità. Ogni tipo di arma psicologica è stata usata contro di lui, e contro di esse è difficile combattere perchè significherebbe dover cambiare il modo di pensare delle persone. Ora Carlo è una prigione in cui regna caos, violenza e assurdità, vive senza aria, la sua anima viene continuamente torturata da vicende assurde e dai ricordi, che si sono trasformati in incubi. Tuttavia spera in tutti noi, in coloro che credono nella sua innocenza che con le loro lettere gli stanno dando ossigeno e forza per affrontare l'ennesima battaglia. Sta aspettando che il processo d'appello dichiari la sua innocenza, sta aspettando di ritornare a casa per riavere quella vita che gli hanno rubato in questi ultimi quattro anni.
Abbiamo studiato e letto il suo caso, lo stiamo sostenendo e combattiamo con lui grazie ad un piccolo ma forte gruppo di lavoro che ha ripreso il suo caso. L'obiettivo comune dei suoi cari, dei suoi amici, e di coloro che hanno dato anche un solo piccolo contributo è quello di deviare il corso di una macchina burocratica che schiaccia le persone.