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17 ottobre 2006

oOO La France aux Français OOo


L'era della informatica ha portato alla generazione di Internet, e il progresso della tecnologia ci porterà nell'era della Cibernetica. La virtualizzazione dell'economia e della vita sociale è cominciata: gli affari, l'informazione e gli scambi di opinione avvengono già nelle comunità virtuali. Si stanno creando dei luoghi virtuali in cui le persone, trasformate in bit, si incontrano nella rete globale. Le distanze spariscono, le differenze che si incontrano in realtà sono solo apparentile differenze etniche e linguistiche vengono abbattute dal linguaggio della cibernetica, che sarà la vera lingua universale, quella simbolica.
, vengono simulati gli scontri di civiltà e di cultura, diventano delle stanze di perfetta simulazione di quella che può essere la vita reale. I moderatori gestiscono il gioco, il loro ruolo è di regia e di imparzialità, hanno il potere di selezionare le persone che frequentano la comunità, ma possono essere sostituiti dalla comunità stessa che ha un potere democratico fuori dal comune, è quasi universale.
Loro sono coloro che osservano e studiano come la sua comunità cambia, cosa dice e cosa vuole, riuscendo, quasi con un metodo statistico, avere un'idea della società che ha davanti.

Paltalk ne è un esempio, è una piattaforma in cui innumerevoli comunità si stanno creando: è uno specchio di quello che può essere il mondo. Una piccola stanza della Francia, La France Aux Français, è un esempio di come la cultura araba e quella francese può scontrarsi, tra insulti e scambi di opinione, tra lavapiatti frustrati e professionisti, tra immigrati e gente di alta borghesia. Il dialogo è di solito sempre acceso e i moderatori fanno fatica a controllare gli utenti che si scavalcano per avere la parola. Si incontrano ogni sera, ormai tutti conoscono tutti, fingono di non sapere chi sia il suo interlocutore, finge di odiarlo, finge di capirlo.
Gli insulti, le chiacchiere e le tante parole assurde alla fine fanno capire che le persone si scontrano sempre per dei luoghi comuni, per dei pregiudizi, per le religioni, ma tutti pensano allo stesso modo.

Le comunità virtuali sono dunque nate per costruire un database di informazioni, di parole e di dialoghi, per studiare le persone, la società, per capire il loro modo di pensare e il modo di elaborare le informazioni. La cibernetica è nel nostro futuro, in queste room elettroniche lavoreremo o conosceremo il nostro partner, virtualizzeremo a tutti gli effetti la nostra vita.