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17 novembre 2006

Accordo tra il CLM e la Etleboro per la Intelligence


Dopo la vittoria di Berna, la Etleboro ha concluso nella giornata di ieri un accordo con il Comitato di Liberazione Monetaria. Vi è stata una lunga discussione, durata tutta la notte durante la quale è stato mostrato ai vertici del CLM, quali Argo Fedrigo, Alvise Fedrigo e il Prof. Alberto Marino, il sistema della Tela nella sua complessità e vastità.
Questo accordo segna così l'inizio di una proficua e importante collaborazione che avrà come unico e solo scopo quello di fornire uno strumento per la difesa e la tutela delle piccole e medie imprese, nell'analisi del sistema economico e tecnologico. La Etleboro fungerà da intelligence, e darà tutta l'assistenza tecnica necessaria allo sviluppo di tutti i programmi di gestione e di elaborazione dei dati che rispondano alle esigenze della piccola e media impresa. Non interverrà in maniera assoluta nelle scelte locali, ma metterà a disposizione di tutte le imprese la Tela, con una programmazione innovativa, attenta all'evoluzione dei mercati e in continua evoluzione. Vi sarà dunque una stretta relazione volta allo scambio e la condivisione dei dati, al fine di allargare la Tela, per portarla non solo in Italia e in Europa, ma anche nei paesi dell'Est fino alla Russia. La Etleboro fungerà da punto di riferimento per le imprese presenti all'estero o che vogliano internazionalizzarsi, offrendo un'assistenza nel cercare dei partner e nel concludere le transazioni. Inoltre, promuoverà un'attività di continua collaborazione tra le imprese, nel rispetto delle risorse e del patrimonio del paese ospitante, per realizzare un arricchimento reciproco senza impoverimento.

Mentre oggi il mercato viaggia verso la dematerializzazione delle aziende, il nostro sistema economico manca invece di un’autostrada telematica, di una infrastruttura virtuale che consente alle piccole imprese di crescere senza perdersi in una struttura piramidale, di valorizzare le proprie risorse, e con esse anche il patrimonio locale. Tale lacuna potrà essere colmata esclusivamente mediante lo sforzo del singolo a informatizzare la sua attività, per poi aggregarsi, incontrarsi e scambiare all’interno di un luogo virtuale, che diventerà lo specchio dell’economia reale. L'obiettivo è quello di dare spazio ai progetti innovativi, all’imprenditoria giovanile e alle aziende operanti in settori manifatturieri e di produzione, che sono anche i principali interlocutori della “forza lavoro” e del “made in italy”. In maniera spontanea si creeranno consorzi e analisi di mercato che permettano di ridurre i costi aziendali, di organizzare veri e propri distretti industriali, o solo alcuni processi produttivi.

Biljana Vukicevic , ammistratrice della Etleboro
e il prof. Alberto Marino


La Etleboro fornisce dunque l'informatizzazione, che è la chiave per dare alle imprese un'arma per affrontare il nuovo mercato, quello deregolamentato, il libero mercato in un libero Stato. Ognuna dovrà possedere un’identità informatica, ossia un foglio elettronico all'interno di un sistema organizzato in categorie. Accanto alla virtualizzazione delle attività economiche, si creerà la telematizzazione delle aziende, che devono comunicare e far viaggiare le loro informazioni su un sistema telematico, virtuale, in modo da chiudere gli accordi in tempi ridotti e in maniera istantanea. È il tempo su cui occorre far leva per dare competitività alla piccola impresa, e non la creazione di strutture grandi e piramidali.
L'imprenditore otterrà inoltre dal sistema risorse e informazioni, grazie alla condivisione dei dati su un sistema distributivo che dà informazioni ad ogni impresa in maniera diretta ed egualitaria. La classificazione e lo scambio delle notizie e delle informazioni è alla base per produrre degli studi e delle analisi di mercato, della realtà in cui l'impresa si trova, che è spesso oscura e molto complessa.
Oggi la piccola e media impresa lavora in un sistema che non crea per lei i necessari strumenti per elaborare le informazioni che vengono distribuite in maniera confusionaria, e quello che oggi viene offerto dal mercato è molto costoso e impegnativo, per cui le imprese o non si informatizzano, o si caricano di costi che la immobilizzano per molto tempo. La Tela sarà un luogo in cui reperire qualsiasi tipo di dati, dalle notizie di attualità e di economia, ai dati imprenditoriali delle imprese, dati contabili, economici e statistici, ma anche transazioni commerciali, le tasse pagate e le leggi.
Etleboro farà inoltre da centro logistico in cui concentrare le attività di analisi dei dati economici e tecnici delle imprese, le attività di comunicazione e di rappresentanza, dando alle imprese un servizio di ricerca e sviluppo che oggi non può essere sostenuta dalle piccole imprese, ma che è indispensabile per conoscere il mercato in cui si lavora, le opportunità e le risorse che offre.

Questo accordo certamente segna qualcosa di importante, e dopo gli sviluppi di Berna si stanno creando senz'altro le condizioni ideali per costruire un tessuto economico più forte, per cambiare a poco a poco le imprese senza distruggere il sistema. Significa che qualcuno ha cominciato ad affacciarsi dal balcone per vedere una realtà, un'alternativa vera. I rappresentati della CLM hanno ascoltato con grande entusiasmo e stupore le parole di Michele Altamura, che è stato ufficialmente invitato a visitare personalmente le aziende e a tenere in Italia delle conferenze in modo che tutti possano ascoltare quelle stesse parole. Ringraziamo dunque il Comitato di Liberazione Monetaria per aver creduto in Etleboro, al punto da affrontare un viaggio per incontrare di persona i suoi componenti, per aver capito che non siamo antagonisti, ma siamo protagonisti di questo cambiamento, senza entrare mai, nella maniera più assoluta in ciò che sarà la politica e l'amministrazione. Viaggeremo accanto a loro, accanto alle imprese restando tuttavia nel retroscena e assisterli in questa guerra invisibile.