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06 novembre 2006

Etleboro attacata in France Red Zone


Durante la trasmissione di France Red Zone, tenuta sempre su Paltalk tra i canali francesi, la Etleboro ha ospitato Smaïn Debrouni per rilasciare una testimonianza sulla sua dura esperienza . La sua presenza ha tuttavia scosso molte persone presenti nella room, che hanno duramente attaccato Debrouni e la Etleboro, accusandola di essere antisemita e nazista.
Il clima era molto acceso, le reazioni sono state forti, e questo episodio ha fatto si che determinate strutture si scoprissero, rivelassero la loro natura. La Etleboro dunque ha denunciato che su Paltalk vi sono determinate strutture che non sono statali o fanno finta di esserlo.
Quello che voleva essere un momento di discussione critica su eventi che hanno segnato il nostro presente, si è trasformato in uno scontro tra religioni ed etnie. La continua lotta dei popoli in nome della religione, ebrea, cattolica o musulmana, porterà le persone a mettersi l'uno contro l'altro. La divisione è quello che vogliono, e le persone cadono sempre nella trappola tesa da queste strutture che sono lì proprio per aizzare odio, l'uno contro l'altro.
Cercare invece il dialogo, in nome del progresso dell'uomo, farà cadere tanti pregiudizi e le manovre psicologiche del crimine invisibile saranno sempre meno efficaci.

Le discussioni che vengono proposte vogliono solo indurre le persone a convincersi che il problema, il male, non è in colui che è diverso da noi, nella religione o nell'etnia, ma è nelle strutture di potere, nei concetti, nelle parole. La guerra è psicologica, il crimine è invisibile, ma l'etnocidio è reale.