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11 novembre 2006

Grazie per aver creduto in noi...


La Etleboro vuole oggi ringraziare tutti coloro che hanno capito le nostre parole, nonostante sia difficile spiegare e concepire una realtà così diversa da quella in cui viviamo. In questa lunga e controversa strada ci avete supportato in ogni modo, con le vostre lunghe e-mail, i vostri messaggi e le vostre riflessioni.
Abbiamo ricevuto tantissime donazioni, non solo dall'Italia, ma anche da paesi Europei e molto lontani: da Israele a Mosca, da Tirana a Bruxelles, poi Parigi e Belgrado e ancora dalla Svizzera all'Argentina, ma soprattutto dagli italiani nel mondo. Tutto lo staff che collabora con noi da più paesi ringrazia i lettori della Etleboro : 11.892 € è quanto hanno donato alla Etleboro Italia.
Le offerte ci sono giunte dalla rete, dagli internauti che ci seguono con tanta passione e curiosità, che hanno dato fiducia, hanno aspettato e poi hanno capito che non li avremmo delusi. I cittadini del mondo ci seguono, hanno inviato le loro donazioni, e hanno capito che non esistono frontiere, o differenze se esiste una soluzione unica che può attuarsi ovunque e sempre.
Le imprese ci finanziano e hanno aderite già in numerose al nostro progetto, stanno aspettando che il meccanismo si attivi per essere parte attiva di un esperimento davvero rivoluzionario, e soprattutto originale. Sono loro le protagoniste in prima linea, sono loro che noi dobbiamo difendere con tutti i mezzi che avremo a disposizione, perché così daremo alla nostra economia ossigeno, produzione e lavoro.

È all'Economia che adesso dobbiamo guardare, all'applicazione di tanti concetti, di tante battaglie, occorre gettare le basi per il cambiamento del futuro. Le imprese, i professionisti, le persone che lavorano e non hanno tempo di vivere in Internet, non conoscono tante battaglie contro i mulini a vento, e ci chiedono una soluzione, vogliono una risposta, ma hanno capito il nostro messaggio.

A noi non servono più i pastori che ci insegnano "l'arcano sapere", che predicano dal web, ma in realtà ci umiliano, perchè fanno crescere l'egoismo dentro ogni piccola persona, che poi vuole diventare il capo al di sopra del gregge. Non potremo mai avere pietà di questi personaggi, di persone che fanno le loro battaglie per la gente, e poi non vogliono rimanere tra la gente.Siamo noi oggi che non accettiamo persone che vogliono fare il capo, oppure si definiscono maestri, o sono degli hobbisti: è questo modo di fare che ha portato nella situazione attuale. Qualunque sia la lotta, qualunque sia l'obiettivo, se le persone continueranno a coltivare il loro egoismo non si andrà mai da nessuna parte.

Nel silenzio, giorno per giorno, la Etleboro entra nei discorsi nelle persone come fa una vera tela, avanza senza un leader, senza un nome che non sia quello generico che identifica tutti. Oggi molte persone ci guardano, restano nell'ombra perché sono impotenti, ci monitorano e aspettano: vi chiediamo solo di pensarci e di parlare della Tela. Il vostro contributo è fondamentale, perché è solo una guerra di concetti, di pensiero, è questo il più grande ostacolo che bisogna superare.
Noi invece vogliamo la Tela e basta, altro non ci interessa. Noi difenderemo le imprese con le unghie e con i denti, con il sapere e l'intelligenza. Noi cambieremo la realtà che ci aspetta un futuro, riusciremmo a farlo, perché le persone credono in Etleboro, credono nella Tela, noi la rivoluzione la abbiamo già fatta.