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08 novembre 2006

Perchè la Etleboro fa paura?


La risposta a tale domanda risiede nella profonda natura della Etleboro, compresa da pochi perché non appartiene ai tempi in cui viviamo, ma al futuro. Chi la osserva e la monitora senza ostacolare le sue ricerche, sa bene che essa è quell'anomalia del sistema che viene tollerata per far sì che il sistema stesso sopravviva. Comprende la vera portata della sua straordinaria rivoluzione solo chi vorrebbe piegarla per distruggerla, perché Etleboro segnerà la fine e l'inizio di una nuova dimensione dell'economia e della politica, e così anche del pensiero. La Tela rivoluzionerebbe il mondo della piccola e media impresa, dei giovani professionisti e degli studenti, della moneta, e così poi dei concetti di informazione, di politica e di utilizzo delle parole. Sarà dunque la dimensione del pensiero, in cui sopravvivere in una società disumanizzata in cui verrà sfruttare la cybernetica senza rimanerne usurato: alla sua base vi sarà sempre un concetto etico che pone l'individuo e il suo pensiero al centro di ogni cosa.
Le intelligenze dovranno confluire in un sistema cybernetico, in cui le informazioni, le conoscenze e le esperienze possono essere condivise per pervenire ai suoi membri in maniera egualitaria, eliminando le manipolazioni nella indicizzazione e nella classificazione degli stessi. Al suo interno si attiveranno dei meccanismi di retroazione, sulla base dei quali ognuno che immette informazioni ne riceverà altrettante in maniera equa, per ottenere in contropartita un vantaggio uguale al sacrificio delle sue risorse.
Ogni persona e ogni attività economica sarà informatizzata, possederà una cittadinanza digitale, un’identità informatica, ossia un’e-mail e un foglio elettronico, entrando a far parte di un database virtuale che gli attribuisce una identità universale. In questo modo si formeranno città, comunità che saranno così accessibili e reperibili tramite piattaforme che fungono da server e da database centrali. Viene costruita una rete distributiva, senza alcun potere centralizzato o gerarchico, regolarizzata da un codice di etica informatica . Tutti i software e i sistemi operativi devono possedere una “carta d’identità”, ossia caratteristiche e funzioni ed effetti trasparenti e coerenti rispetto ad un protocollo che stabilisce dei limiti etici e morali.
Ogni impresa potrà comunicare con aziende complementari rispetto alla sua attività, dando così origine a consorzi e associazioni spontanee. Il mercato può essere così organizzato in modo da ottimizzare il consumo di risorse e energie: le singole transazioni vengono concentrate e associate ad altre similari, per abbattere i costi di trasporto e di regolamento degli scambi.
La Tela organizzerà le entità coordinando le informazioni che vi circolano, e in maniera automatica e indipendente rispetto ad un apparato burocratico centrale, controllerà la liceità o la eticità di un atto: se non corrispondente al codice etico della Tela non potrà essere immessa al suo interno.

Se il futuro è costituito da un’economia regolata dalla moneta elettronica, la Tela vuole creare un'economia basata sul principio delle unità intellettive e lavorative. La moneta non sarà altro che un file, che conterrà al suo interno un conto personale, un mero saldo di accredito e addebito. Il valore di scambio sarà determinato con un’unità di misura stabilita di volta in volta dalla Tela sulla base del valore della risorsa di cui la comunità dispone. L'ammontare degli scambi prodotti sarà quella che oggi costituisce l’emissione di moneta, con la profonda differenza che avrà la sua riserva economica nella potenzialità produttiva, nella proprietà intellettuale della comunità. Ogni attività intellettiva che può tradursi in un qualcosa che può essere oggetto di scambio, grazie alla costruzione di una impresa virtuale, avrà finalmente un valore non deprezzabile: anche l'individuo non perderà il suo valore in seguito ad una svalutazione monetaria. Ogni soggetto potrà accedere all’erogazione di prestiti, messi a disposizione proprio dalle imprese che hanno risorse da investire, nella misura di ciò che è in grado di produrre, della sue competenze specifiche. Ogni entità intellettiva entrerà a far parte di una categoria,
L’intero mercato monetario viene così gestito da un programma sulla base di un meccanismo di accredito e addebito con compensazioni virtuali, applicando il modello del peer-to-peer allo scambio di merci, invece di informazioni. Gli individui diventano così "istituti di credito": il prestito richiesto sarà dato ad un gruppo di persone appartenenti alla stessa categoria. Ogni creditore vedrà l'utilizzo del suo denaro ed i debitori i loro creditori.Ma se un giorno la Etleboro, tramite la sua tela darà un terminale ad ogni azienda, qualsiasi persona potrebbe accettare l'investimento e le stesse aziende potranno effettuarlo. Presto si creerà un grande portofranco tra Serbia e Russia, e a quel punto le piccole e medie imprese potranno davvero fare un ponte.

Se la Etleboro viene dunque monitorata costantemente, è perchè un esperimento è stato fatto e dopo di questo si farà un altro passo, sino a quando la Tela sarà in grado di governare l'economia. Il cambiamento del sistema economico non distruggerà le imprese ma le farà crescere sulla cresta dell'onda perché hanno già l'infrastruttura informatica, non dovranno usurarsi per crearsela in momento di estrema necessità, perché indispensabile.
Oggi si avvicinano a noi sempre più perché Etleboro è presente, si trova in un punto tanto strategico da far rabbrividire i suoi nemici: oggi ci temono, perché le persone cominciano a capire, parlano di noi e entrano nel sistema, nei nuovi concetti. La battaglia contro il pensiero la stiamo vincendo, mentre la guerra della sua applicazione sarà combattuta da tutti, da coloro che avranno capito e vorranno la Tela prima di ogni cosa. Tramando hanno sguinzagliato prima tutti sulla Etleboro, e adesso si allontanano. Quello che sembrava un progetto fallimentare, umiliato e messo fuorilegge, sta diventando una realtà troppo vicina.