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29 dicembre 2006

La Democrazia dei Governi dei Buoni


L'esecuzione di Saddam Hussein potrebbe avvenire anche nelle prossime ore, al più tardi entro domani sera. Sul suo trasferimento alle autorità iraqene resta un vero giallo, perchè fonti americane affermano che non è stato ancora consegnato, o che comunque l'esecuzione non avverrà prima del 26 gennaio dell'anno venturo. Sembrerebbe comunque strano qualosa decidessero all'improvviso per la sua immediata esecuzione, forse per impedire che Saddam parli, che faccia sapere al mondo intero ciò che ha da dire su ciò che è accaduto alla sua nazione. Il testimone più scomodo del petrodollaro, dell'Affaire Clearstream, delle manovre raffinatissime del racket internazionale, sotto gli occhi delle Nazioni Unite e di un'intera Comunità Internazionale che ha collaborato al saccheggio dell'Iraq e del Kuwait. Hanno lasciato che un popolo inerme subisse il più terribile genocidio di questi anni per mano statunitense, hanno catturato il suo Presidente in una botola per umiliarlo dinanzi agli occhi della mondovisione.
Dopo un processo assolutamente iniquo, quando i suoi avvocati e i suoi testimoni più importanti sono stati tremendamente trucidati, si prepara la sua , immediata o meno, impiccaggione, la condanna che spetta ai traditori e ai ladri. Perchè allora anticipare con tanta tempestività la sua morte, senza alcun motivo apparente? Lascino almeno che siano esaudite le sue ultime volontà, che lo facciano parlare all'intero mondo per dargli l'occasione di dire cosa questi Signori sono stati capaci di fare per rubare il petrolio e l'oro dell'Iraq.
Questa è la nostra democrazia, l'arma dei Governi dei Buoni, lo strumento dell'etnocidio, che parla di pace ma lascia dietro di sé morte e i marchi delle Multinazionali. Per far sopravvivere il nostro mondo, costruito sempre sul saccheggio, oggi uccidiamo un Presidente, uccidiamo un popolo e diciamo che abbiamo fatto giustizia portando "la Democrazia".

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