Motore di ricerca

27 gennaio 2007

Interrogazione parlamentare per Carlo Parlanti


Dopo anni di lotta, di denunce e di silenzi da parte delle Istituzioni, è giunto finalmente in Parlamento il caso di Carlo Parlanti, in seguito ad un'interrogazione promossa dall'Onorevole Marco Zacchera, membro della Commissione Esteri in Parlamento. L'Onorevole Zacchera ha sposato la causa di Carlo Parlanti per chiedere l'intervento del governo in un processo che non sta avvenendo in maniera equa e "garantista" come ci si aspettava.
Dopo aver messo in evidenza i molti dubbi di legittimità ed imparzialità della Corte durante il processo, propensa a difendere una cittadina americana piuttosto che uno straniero, l'Onorevole Zacchera ha chiesto al Ministro D'Alema e al Ministro Mastella, "in via d'urgenza", che cosa "sia stato fatto e si intenda fare" per permettere a Carlo Parlanti di sostenere un processo d'appello equo anche alla luce dei fatti e delle prove prodotte. Dunque è stato chiesto quali sono ora gli atti e le pressioni diplomatiche, anche sugli organi consolari, che si intendono sostenere per dar voce ad un cittadino italiano a cui non è stato riservato un trattamento molto garantista.
Allo stesso modo l'Onorevole Picchi ha fatto un comunicato stampa facendo appello agli avvocati presenti in Parlamento di caricarsi dello studio del caso, per portare ad una soluzione un incredibile caso giudiziario, e poter capire quali siano le possibili azioni che si possono intraprendere per fare luce sul processo. Processo che è stato viziato sin dall'inizio, sin dal momento del suo arresto, dopo che è giunta in Italia una denuncia depositata due anni prima, incoerente e non supportata da alcuna prova. Nonostante l'assurdità della vicenda e l'irregolarità con cui è stata portata avanti dalle istituzioni, Carlo è stato estradato in American sulla base della sola testimonianza. Gli spergiuri, le ritrattazioni, le false testimonianze e poi delle prove che prove non sono, hanno condannato Carlo al massimo della pena. Le sue parole sono cadute nel silenzio, gli appelli dei suoi cari sono stati ascoltati da tutti i media italiani, ma solo dopo tutto questo tempo, all'indomani dell'appello, sono giunti in Parlamento. Katia Anedda, la compagna di Carlo Parlanti, è riuscita così a richiamare l'attenzione del Parlamento dopo aver gridato per anni di avere giustizia, un equo processo, e pace alla vita di Carlo.

Vi lasciamo con le parole di Carlo, che lancia un appello dalla prigione di Avenal

L'appello di Carlo Parlanti dal carcere di Avenal