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31 gennaio 2007

Noi siamo serbi, non servi


Il parlamento bosniaco ha approvato ieri un decreto senza che venisse promulgata una vera legge, cancellando così in grande stile il simbolo dei serbi di Bosnia, a quelle persone che nessun tribunale al mondo ha dato giustizia. Più di 750 mila serbi sono stati trucidati, insieme a 50 mila italiani, a Jasenovac, uno sterminio che è rimasto nel silenzio sino ad oggi perché nessuno ha mai voluto parlarne, e di questo è mia premura dimostrare quanto è avvenuto. Oggi invece la storia si ripete volendo cancellare l'identità serba di bosnia, l'identità culturale e nazionale. Contrariamente alla carta dei diritti umani, dove si afferma che un popolo ha diritto all'esistenza, ai mezzi di sussistenza e a difendere la propria indentità nazionale, vengono approvate leggi e leggine, trucchi burocratici e finzioni giuridiche che alla fine violano ogni accordo o trattato.
Gli accordi di Dayton, infatti, prevedono il rispetto dei simboli delle popolazioni della Federazione Bosniaca, come prevedono il diritto per i Serbi di chiedere l'indipendenza dopo i dieci anni, ma vengono continuamente intimiditi in maniera sottile da minacce di isolamento.
È bene che si sappia che non esistono musulmani nella Jugoslavia, esistono serbi travestiti da musulmani, è questa la grande realtà, è questa la triste testimonianza di come i diplomatici e gli osservatori pagati dalle lobbies sono diventati dei portaborse, degli agenti di commercio per le multinazionali.
All'International Business Forum Perspektive, del Marzo scorso, si sono riuniti banchieri ed economisti per discutere sulle "Misure dello sviluppo economico nel 2006", e poco prima del mio intervento il Governatore della Banca Centrale Bosniaca ha lasciato la sala. Nessuno ha saputo rispondere alle domande di una piccola Ong. che chiedeva che cos'era la moneta, chi usurava sul sistema monetario della Bosnia, chi alla fine prendeva il signoraggio della moneta del popolo. Forse non ci sono parole per spiegare queste cose senza inganni e senza trucchi, e quando la verità è così evidente scappano, hanno paura e usano altri mezzi per mettere il silenzio, le minacce e le intimidazioni, perché il popolo non si può difendere da queste cose.

Oggi si discute di cambiare l'inno serbo, perchè contiene la frase "dio protegga i Serbi", e questo viene definito nazionalismo. Per combattere quello che loro chiamano "nazionalismo" sono stati espulsi 250 mila serbi dalla Croazia, popolazioni inermi sono state bombardate con missili all'uranio impoverito. Hanno inviato eserciti a massacrare le persone, centinaia di soldati che credevano di morire per la patria, ma invece sono morti per le banche.
Questo atto è l'etnocidio perpetrato dalla Comunità Europea, calpestando e bruciando la carta dei diritti dell'uomo.
Esistono dei trattati e degli accordi sui diritti inviolabili dell'uomo e delle nazioni, esiste un trattato dell'Unione Europea che riprende gli stessi principi, ma i rappresentati della Comunità Europea e dell'Onu hanno dimenticato quei documenti, e adesso si sottomettono agli ordini degli americani, invece di far valere all'interno del parlamento europeo la legge dell'uomo e dei popoli. Sappiamo tutti che l'Unione Europea dei Banchieri, che la Costituzione Europea è stata bocciata dal popolo francese e olandese, perché si sono resi conto che è un progetto di totalitarismo per sottomettere tutti i popoli alla volontà delle entità sovranazionali. Sono degli illegittimi, non sono stati eletti da nessun popolo o da nessun rappresentante dei governi, e continuano ad andare negli altri Stati a dettare legge, a fomentare le guerre e a dirigere conferenze di pace.