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25 febbraio 2007

Intervista a Jonathan Levy, l'uomo che si sta battendo contro i crimini dei Balcani


Affrontare la nostra storia non è facile, non è possibile risvegliare certi dolori per far rivivere gli errori commessi senza sollevare un polverone di polemiche. La Etleboro ha coraggiosamente costretto le persone a guardare un passato che è stato nascosto, e intende portare avanti questa battaglia, combattuta proprio in difesa del popolo serbo che ha pagato dei rancori che si sono protratti dalla seconda guerra mondiale. La guerra dei Balcani infatti è stata una diretta conseguenza degli odi e dei rancori che sono rimasti negli strati più profondi delle etnie, come mine vaganti che aspettavano solo di essere innescate da quelle lobbies che volevano servirsi di quei popoli per raggiungere un più alto obiettivo geopolitico.
Ed in difesa del popolo serbo si sta conducendo una causa presso un tribunale della California, "Alperin contro la Banca del Vaticano", per arrivare ad ottenere un riconoscimento legale dello sterminio che è stato perpetuato durante la seconda guerra mondiale e così anche delle cause e delle responsabilità della Guerra nei Balcani.

L'Avv. Jonathan Levy, sta seguendo dal 1999 la causa Alperin, presentata originariamente presso la Corte Federale di San Francisco nel novembre del 1999. I querelanti sono superstiti di un campo di concentramento di serbo, ebreo, ed ucraino, così come delle organizzazioni che rappresentano su 300,000 vittime di Olocausto, e chiedono che venga fatta luce sul trasferimento illegale del tesoro degli Ustasha alla Banca del Vaticano. Jon Levy, rappresenta da tempo delle organizzazioni ed individui vittime dell'Olocausto, e attualmente è parte del team legale di difesa di Vojislav Seselj, ex leader del Partito Radicale Serbo (SRS), inquisito presso il tribunale dell'Aja per i crimini di guerra di cui è stato accusato il regime di Milosevic.
La Etleboro, come Organizzazione serba, sostiene l'opera di difesa di Seselj, anch'esso vittima di un sistema di potere che intende imporre silenzio sulle atrocità e le corruzioni della guerra nei Balcani del 1990. Ringraziamo dunque l'Avv. Jonathan Levy per il sostegno e le importanti informazioni che ha fornito alla Etleboro per la costruzione del rapporto sui crimini contro i popoli dei Balcani

D: Qual è la situazione attuale del processo contro lo IOR e l'OFM che sta conducendo ?
R:Dopo che la corte di Stato della California ha accolto la nostra denuncia, il 2 novembre del 2006 è stata presentata una mozione di archiviazione da parte dello Ior e della OFM adducendo come motivi l'immunità sovrana che gli perviene dall'essere una istituzione statale. Infatti gli Stati Uniti hanno delle leggi internazionali che non consentono l'imputazione dinanzi ad un tribunale civile di istituzioni sovrane.

D: Quali sono state le reazioni del giudice e dell'avvocato dopo che è stata presentata questa denuncia?
R:Quando presentammo la denuncia, nel 1999, il caso è stato archiviato, poi abbiamo fatto appello per ben due volte e alla fine è stato rinviato il giudizio alla corte. Al momento la Corte sta ancora esaminando le questioni preliminari per dare inizio poi ad un vero e proprio processo.

D: Ha qualche possibilità di vincere questa causa?
R: Sì, perchè se il caso non fosse meritevole, non sarebbe ancora dinanzi alla Corte. Sfortunatamente, la Chiesa Ortodossa serba e governo di serbo non hanno fatto alcuna pressione politica sul Vaticano. Se questo fosse successo il caso sarebbe finito con successo già da tempo. Solamente la RSK (Repubblica Srpska Krajina) che è uno dei querelanti e nostro cliente ed lo SRS ( Partito Radicale Serbo ) sostengono la denuncia apertamente.

D: Esistono precedenti legali contro l'IOR (e contro le banche in generale) per restituzione dell'oro alle vittime degli ustashas?
R:Questi tipi di cause normalmente non vanno al processo, perché vengono subito risolti con un concordato. La Germania, l'Austria, la Francia, la Svizzera, la Norvegia, l'Inghilterra e gli Stati Uniti hanno tutte concordato questo tipo di casi.

D:Quali sono state le più grandi difficoltà che lei ha affrontato durante il suo lavoro?
R:Ho avuto delle minacce di morte da parte di un Neo Ustasha croato. Durante il primo anno in cui ho lavorato a questo caso, ogni notte quando portavo fuori il mio cane, mi aspettavo una pallottola nella schiena.

D:Durante le sue ricerche, cosa ha scoperto sulle responsabilità dei crimini di guerra?
R:I crimini di guerra degli Ustasha hanno evitato la giustizia grazie all'intervento del Vaticano ed una fazione del CIA controllata da James Angleton. La successiva generazione dell'Ustasha è cresciuta in Argentina, Paraguai, Australia, Canada, mentre gli Stati Uniti e il Vaticano la hanno finanziata per distruggere la Iugoslavia. Fin da 1918, il Vaticano ha cercato di distruggere la Iugoslavia in favore degli Asburgo. Loro non ci riuscirono finché Belgrado è stato un protettorato austriaco. Solamente il partito radicale capì questa realtà.

Jonathan Levy e Fr. Dragoslav Topolac,
Vescovo della Chiesa Orthodossa Serba


D:Lei è riuscito a ricostruire il percorso della vendita dell'oro e del sequestro delle proprietà delle vittime degli Ustasha?
R: Oltre alle testimonianze, William Gowen, che era un agente speciale dell'esercito del controspionaggio degli Stati Uniti a Roma, nel 1947 investigò su questo caso. Il tesoro degli Ustasha fu contrabbandato nel 1946 in Italia Settentrionale dal colonnello ustasha Babic e dai Croats in uniforme britannica, con un convoglio di 10 autocarri diretto al convento francescano di San Girolamo a Roma. Attraverso l'intervento del rappresentante papale Frate Draganovic ed il Tesoriere francescano Dominik Mandic, l'oro ed il denari è stato depositato nella Banca del Vaticano e più tardi trasportato in tutto il mondo, raggiungendo gli Ustasha in esilio.

D: In che modo la collusione tra Vaticano e Totalitarismo ha influenzato la nostra storia recente?
R: Il fascismo ecclesiastico è documentato bene in Croatia, in Slovacchia, e Spagna nel 20 secolo. Oggi il Vaticano sostiene dittatori in Angola, America Latina ed altrove, nulla è cambiato.

D: E' possibile trovare dei collegamenti tra i segreti della Seconda Guerra Mondiale e gli scandali politici in Europa, come la Guerra dei Balcani o la Guerra Fredda?
R: Sì, la loggia massonica della P2, la distruzione dell'Iugoslavia, la Solidarietà in Polonia sono tutti i prodotti del Vaticano.


D: Cosa simboleggia lo IOR, e cosa si nasconde dietro questa Istituzione?
R: Lo IOR è la Banca di Vaticano, nessuno, incluso me, sa chi possiede la Banca di Vaticano. Il Vaticano rifiuta di rispondere a questa domanda. Comunque, sono ben documentate le informazioni che attribuiscono all'Opus Dei il vero controllo dello IOR. L'IOR e il Vaticano non hanno fatto uno statuto pubblico come chi possiede una banca oggi, contando invece sull'opinione di un procuratore italiano .

D: Quale connessione esiste tra la Federal Reserve e lo IOR?
R: Lo IOR ha o aveva conti in oro presso la Federal Reserv almeno fino al 1970. Nessuno conosce oggi la loro attuale relazione.

D: Secondo lei, qual è stato il ruolo dello IOR nel crack del Banco Ambrosiano?
R: I ruoli dell' Arcivescovo Marcinkus e del Vescovo Hnilica in questo scandalo sono stati seppellite con questi due santi criminali. Loro non dissero mai nulla prima di morire.

D: Dietro gli scandali italiani c'è stata la regia dello IOR?
R: Gli scandali dello IOR sono documentati bene dalla stampa italiana. Ce ne sono stati molti e ce ne saranno ancora di più finché lo IOR non sarà finalmente sciolto.

D: Lei pensa che il popolo italiano sa queste cose, o in realtà non sa nulla di quello che è successo sulla storia del Vaticano?
R: Gli italiani sanno benissimo che lo IOR è corrotto, ma a causa dei Patti Lateranensi non può fare nulla.