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24 marzo 2007

Attacco all'Iran prima di Pasqua

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Fonti ufficiali della stampa russa dichiarano che tra non più di un mese l’Iran sarà attaccato dalle forze dell’Onu, in risposta al rifiuto del regime dei mullah di adeguarsi alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Esperti militari russi stimano che la pianificazione dell'attacco militare americano contro l'Iran è giunta ormai al punto di non ritorno il 20 febbraio, da quando il direttore dell'AIEA, ha riconosciuto, nel suo rapporto, l'incapacità dell'agenzia di "confermare il carattere pacifico del programma nucleare dell'Iran."

Secondo il settimanale russo Argoumenty Nedeli, un'azione militare si svolgerà durante la prima settimana di aprile, prima della Pasqua cattolica ed ortodossa, quando la "opinione pubblica occidentale" sarà in vacanza. È anche probabile che l'Iran venga colpito il venerdì 6, giorno festivo nel mondo musulmano. Secondo lo schema americano, sarà un attacco di un solo giorno che durerà 12 ore, di 4 ore di mattina alle 16 di pomeriggio, colpendo una ventina di installazioni iraniane, ossia delle centrifughe di arricchimento di uranio, dei centri di studi e dei laboratori, ma il primo blocco della centrale nucleare di Bouchehr non sarà toccato. Neutralizzeranno il DCA, edifici militari iraniani nel Golfo e distruggeranno le stazioni di comando delle forze armate più importanti. Saranno colpiti anche molti pozzi petroliferi nello stretto di Ormuz al fine di tagliare il loro sistema si approvvigionamento dei mercati internazionali e impedire che venga compito Israele con dei missili. Gli analisti affermano che gli attacchi americani saranno lanciati dall'isola di Diego-Garcia, nell'oceano indiano, da dove partiranno i bombardieri a lungo raggio d’azione B-52 con i missili di crociera; gli aerei partiranno dalle portaerei americane spiegate nel Golfo e dalla 6 Flotta americana nel Mediterraneo e dei missili di crociera saranno lanciati anche dai sottomarini concentrati nel Pacifico ed al largo dell'Arabia.

Questa ipotesi, diventa sempre più reale e vicina, perché l’arresto dei 15 soldati britannici da parte dell’Iran ha creato una situazione di tensione che fa senz’altro da preludio ad un attacco. Non dimentichiamo che Israele ha attaccato il Libano a poche ore dall’arresto di soldati israeliani che avevano varcato il confine territoriale. Speriamo dunque che non accada la stessa cosa, ora che la guerra contro l’Iran sembra essere l’unica soluzione per rimediare alla grave recessione americana che sta per essere innescata dalla bolla immobiliare.