Motore di ricerca

21 marzo 2007

Le multinazionali dagli uffici virtuali


Il futuro verso cui stiamo andando non è quello che molti credono, deciso dal nuovo ordine mondiale, delle grandi potenze militari, ma è quello della virtualizzazione e dei processi computerizzati. Dietro le entità sovranazionali, dietro quelle decisioni che possono sembrare di politica sociale, vi sono dei computer, dei programmi che standardizzano le procedure e decidono cosa sia permesso e cosa no. Quella che combattiamo è la guerra dei programmi, per cui combattiamo un nemico invisibile, un crimine invisibile, che non è commesso da entità a cui si può dare un’identità, ma da un sistema di regole e processi che vogliono disumanizzare la nostra società.
I danni e le terribili ripercussioni le stiamo vedendo con i nostri occhi, e ad essi diamo spesso delle spiegazioni più o meno razionali, ma non sono le risposte giuste perché solo gli effetti di armi non convenzionali.
Oggi stiamo per assistere allo scoppio della bolla immobiliare, che è stata gonfiata all’esasperazione proprio dai grandi fondi investimento che hanno acquistato in massa e poi rivenduto rilanciando sempre un prezzo più elevato, utilizzando anche in questo caso, dei logaritmi, delle equazioni, dei software che eseguono e programmano tutte le operazioni da svolgere. Questo castello di carte sta per crollare perché l’economia sta diventando sempre più immateriale, e il business degli immobili sta divenendo quello più costoso ma non più redditizio per le società. Oggi la maggior parte degli immobili di valore sono nelle mani della grandi società di servizi e dell’amministrazione statale, ed entrambi questi settori sono ormai sempre più immateriali, virtuali, automatizzati grazie alle telecomunicazioni e le comunicazione in rete per rendere snella ed efficiente la burocrazia. È ovvio che vendendo tutti questi edifici che non servono più, i prezzi sono costretti a diminuire per dare modo al mercato di assorbire questo eccesso di immobili. Il problema è che così viene distrutto il valore delle case delle persone, che hanno lavorato una vita per costruirla o per pagare un mutuo di cinquant’anni, essendo state le prime vittime della speculazione immobiliare.

Le sedi materiali sono state rimpiazzate da potentissime e sconosciute società presenti nei paradisi fiscali che creano degli uffici virtuali, concentrando in un unico locale centraline telefoniche, server e computer, su cui installare segreterie virtuali, direttori virtuali. Esistono programmi, come quelli della IBM, che sono in grado di fare contabilità, avere rassegne stampe e gestire quantità massive di e-mail.
Diventeranno così le sedi legali delle più potenti multinazionali che oggi hanno in pugno il mercato, ossia le società di telecomunicazione, le Banche e società di informatica. Sono lontano dai controlli degli Stati, al di sopra della legge ma in piena regola con le procedure standardizzate, con il protocollo, che però non è stato mai certificato dai governi, o controllato da un giudice.
Viviamo in un mondo apparentemente nostro, ma in realtà niente ci appartiene, l’economica che ci hanno spiegato è quella del possesso, ma ormai non è più attuale e per i tempi che viviamo è sbagliata : il sistema economico cambierà. La nostra attività economica si basa sui dati, sulla velocità della trasmissione delle informazioni, sul rent, ossia sull’affitto, sugli Stati infinitamente virtuali, e su questo si basano le grandi multinazionali, e su nient’altro. Quella virtuale e la nostra prossima dimensione, e l’essere utenti che devono seguire delle procedure standardizzate comprensibili da un computer sarà la nostra usura, perché ci sentiremo inermi e impotenti se un programma non capirà il nostro problema e le nostre richieste. Lo stress, il mobbing e la perdita di chances, sono parole che cambieranno di significato, ma provocheranno comunque un danno biologico usurante che andrà punito con dei mezzi adatti, che capiscono questi sistemi e non con le leggi che esistono oggi.

Chi riesce a entrare nel sistema e a disumanizzarsi sopravvive, chi non riesce rimane escluso e rischia di compromettere la sua impresa. Quanti di voi si sono sentiti impotenti dinanzi a questi colossi, che credono di essere una Istituzione. Immaginate che ormai Paypal si presenta come istituzione, e si riveste del diritto di chiudere dei conti online in qualsiasi momento riterrà opportuno, secondo le sue regole che sono scritte nei loro circuiti e seguono leggi cibernetiche ma non umane. Loro si fanno giustizia da soli come e quando vogliono loro, con un comando irreversibile, che per essere disfatto occorre seguire un lunghissimo iter da cui si esce solo avviliti e sfiniti. È un sistema studiato per distogliere le persone dal protestare, in maniera abbastanza simile al sistema messo in atto dalle Banche per evitare l’accumularsi delle cause per anatocismo.
Invitiamo tutti a riflettere, invitiamo tutti a farvi capire che le nostre città stanno cambiando e un giorno saremo costretti a dire che “veniamo” da Skype, da Yahoo o da msn, noi saremo dei cittadini digitali con delle regole scritte sul nulla.

Noi non possiamo permettere che il Sisde o il Sismi, lo Stato e tutti coloro quelli che noi chiamiamo i guardiani, sono seduti sui programmi della Ibm, della Lotus Domino, né possiamo permettere che i motori di ricerca siano in mano dei privati perché posseggono le nostre informazioni. Cos’è il nuovo ordine, cosa sono le sette, cos’è la politica: non sono nulla se non ci siamo noi, sono solo dei concetti, sono impensabili, ma vogliono farci credere che sono reali. Ci hanno detto sin dalla nascita come vivere, tramite la tv, elaborando dati, creando la psicologia della tensione, creando false guerre, controllando le masse, perchè il controllo della massa e l’unico business che esiste. La trasformazione degli utenti in una massa di dati manipolabili, è il vero modo per dettare il nuovo ordine mondiale, per gestire un giro d’affari colossale, eludere i controlli dei governi, e influenzare le leggi degli Stati.

Noi non siamo più cittadini, siamo innanzitutto dei debitori, poi dei file: quello che è scritto in questi file siamo noi, è questa la nostra civiltà. Chi si stacca diventa un uomo libero, un non allineato, un terrorista.