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16 aprile 2007

Il nuovo signoraggio tra sabotaggio e sistemi informatici


Agli attentati di Algeri si sono susseguiti le esplosioni di due Kamikaze a Casablanca, rivelando così il grave clima di tensione che si sta accumulando nei paesi nevralgici della guerra dello scontro di civiltà. Dietro tali eventi può nascondersi una regia occidentale che vuole diffondere panico tra le masse infondendo il terrore che Al Quaeda si ritornata a colpire, così come vi è la mano dell'Occidente nei tumulti a Mosca che hanno portato all'arresto di decine di giovani "dissidenti" al regime. Infatti, le proteste al governo russo hanno avuto una forte eco tra i media internazionali, onde dimostrare che esiste un fronte di resistenza al regime di Putin che si comporta come una dittatura repressiva. Ciò che invece occorre sottolineare è che tutti i governi oggi sono protestati e fischiati dal proprio popolo, rappresentato ormai da politici che fanno gli interessi delle lobbies e portano avanti una politica che condurrà alla guerra e al malessere generale. La gente scende in piazza o aderisce ai movimenti armati perché cerca una scappatoia, un modo per potersi ribellare perché sentono che un regime assoluto e invisibile sta chiudendo sempre più le strade che portano ad un cambiamento del sistematico fondato sull'usura e sul petrolio. Sono i più deboli che tentano sempre dei gesti estremi per uscire da una situazione che non ha alternativa alcuna che morire di fame, essere arrestato o fare carne da macello come kamikaze. Il messaggio dei media che arriva alle menti delle persone è quello del terrorismo che dilaga e minaccia la democrazia, ma ciò che rimane nascosto è la ragione che spinge un uomo a trasformarsi in un'arma esplosiva. I kamikaze di Casablanca non sono altro che il frutto della repressione, di anni di inganni, e quelli che oggi definiamo terroristi sono i combattenti della libertà per sé e la sua famiglia che vede morire di giorno in giorno. L'uomo inconsciamente reagisce, e quegli uomini che ieri vivevano in case piccolissime alla periferia della città e non hanno avuto mai una speranza, invece di farsi torturare dalla polizia oppure di morire in un carceri assurde, hanno scelta la strada della vendetta. Se oggi protestavano contro il Re, domani sarebbero stati arrestati e costretti a morire in pochi metri quadri di una cella senza luce, perché nessuno avrebbe difeso un uomo che ha nulla. La tv invece ha mostrato dei kamikaze dell'Islam collegati ad una cellula di Al Queda, mentre una mano dall'occidente ha pilotato quelle operazioni in maniera tale da sviare l'attenzione e i sospetti, raggiungendo un obiettivo dal grande impatto mediante sulla grande scala.

Oggi dunque viviamo in una società che sottostà al controllo di un sistema che non lascia nulla al caso prevedendo cause ed effetti, studiando gli eventi e mettendo in atto le preventive contromisure per evitare il collasso e la bancarotta che decreterebbe un disatro economico e umanitario. Chi oggi vuole fare le battaglie per diffusione deve stare molto attento perchè non venga deluso, perché anch'esse sono il frutto di una manipolazione premeditata delle persone che, incosciamente, spinte dal desiderio di combattere per un futuro meno precario e incerto, decidono di scendere in piazza con i forconi. Nessuno di questi movimenti popolari riesce però a centrare la radice del male, che risiede nelle Istituzioni che in nome di un Dio siede nei consigli di amministrazione della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europa divenendo i complici di un sistema che è contro l'uomo. La nostra non è una battaglia, perché in realtà non esistiamo al di fuori di un codice, di un numero scritto su un grande terminale: la gente diventa invisibile e impotente, la criminalità aumenterà perché l'impotenza e l'impossibilità di reagire indurrà un sentimento diffuso di frustrazione e di disagio che sfocerà nella violenza.
Il sistema economico, come spesso abbiamo avuto modo di spiegare, sta cambiando perché l'unità di conto dell'economia non è più la moneta, ma l'unità intellettiva e lavorativa. Il concetto di moneta non ha più significato ed è oggi sterile, si limita a definire uno strumento di regolamento delle transizioni, ma non è più "la misura del valore" perché l'unità di lavoro intellettivo è la misura del nostro valore. La nuova usura, il nuovo signoraggio sarà quello che lucra sulla quantità di informazioni che siamo in grado di produrre, ma nessuno si accorgerà o capirà che il sistema è stato totalmente rivoluzionato. Mentre combatterà la battaglia del signoraggio, della moneta, un nuovo sistema verrà installato nel nostro sistema economico per lucrare sulla nostra vita e per schiavizzarci: il signoraggio è un concetto anacronistico e per tale motivo viene sdoganato anche dai grandi media che si stanno interessando oggi, a distanza di decenni di discussioni rimasti nel silenzio. Il futuro risiede invece nella terribile prospettiva dell'usura dei sistemi informatici, all'interno dei quali i soldi si sono già persi e i debiti si sono moltiplicati all'infinito.
Grazie alle unità intellettive noi tutti diventeremo una banca, perché saremo in grado di generare valore dalla nostra capacità di produrre informazioni, e così cambierà anche il nostro modo di vivere. Le banche non avranno più soldi ma dati e quello sarà il petrolio per tenere questo sistema: dovranno assolutamente fare e controllare i dati tramite quello si ha il controllo della massa. Trasportare dati e vendere informazione saranno le transazioni che costituiranno il guadagno del futuro, come ha già ben inteso il gigante Skype-Ebay-Paypal che hanno deciso di offrire i loro canali per vedere i servizi delle persone, lucrando su ogni transazione il 30%: ecco il nuovo signoraggio. Saranno dei sistemi invisibili a possederlo e ad accumularlo e noi non potremo difenderci in alcun modo da queste entità che non esistono , e si nascono dietro i computer.

Non tutti sanno dell'esistenza a Bruxelles di un calcolatore ed elaboratore, al cui interno sono contenuti miliardi di dati di tutta la popolazione europea: un cervello elettronico che genera informazioni e statistiche in maniera impressionante. Rappresenta il punto di accumulazione di tutti i centri di statistica e di elaborazione dei dati di tutte le nazioni, che trasmettono così le informazioni di ciascun individuo per creare un database che funzioni da intelligence a livello sovranazionale. Con l'introduzione del sistema RFID e della pulce si è avuto il salto di qualità, ossia quello che consente di tracciare la vita, le abitudini e i dati di ciascun individuo con una particolarità nei dettagli stupefacente. Il programma in grado di gestire un tale database è stato costruito durante 50 anni, con costi che superano di gran lunga quelli sostenuti da una normale multinazionali: si tratta dunque di un sistema non convenzionale, perché elabora informazioni e da istruzioni per controbilanciare tutto a livello macrocosmico. Un'operazione che avviene in un determinato paese, ha come effetto un evento in un altro Stato, rivelandosi più o meno catastrofico o eclatante a seconda della contromisura che occorre prendere, dopodichè determinate multinazionali investiranno così nel nuovo business che è stato creato ad hoc. Da tale sistema è impossibile sfuggire senza rimanerne schiavi, perché ogni contromisura che l'individuo può adottare usando l'informazione di massa, verrà deviata e poi annullata. Se noi dobbiamo combattere e difenderci dobbiamo farlo anticipando il sistema stesso, creando una rete che non ha al suo interno un cervello che può manipolare le masse perché deve essere in grado di dare sovranità e libertà a ciascun individuo al suo interno.
In tale rete potremo creare il nostro valore, sarà lei il nostro Stato, e potremo decidere se creare uno stato fondato sul debito e sull'usura, o sul rispetto del valore di ciascuna unità intellettiva.