Motore di ricerca

30 aprile 2007

La Tela al servizio della Free Energy


L'Ing. Domenico Chirico, referente della Etleboro nella Regione Emilia Romagna, incontra Michele Altamura nella città Banja Luka. Un'intervista per descrivere tale esperienza e lanciare la sperimentazione della Free Energy coordinata dall'Ing. Chirico, con l'obiettivo di dimostrare con prove evidenti che la libertà energetica è oggi una realtà. Il progetto avrà inizio nel mese di settembre e se le verifiche sperimentali corrisponderanno alle nostre aspettative, saranno ben resto pubblicati i documenti e i progetti.
"Vorrei ringraziare l'Ing. Chirico, a nome della Etleboro, di essere venuto fin qui " - scrive Michele Altamura - " Questo ci onora, e dimostra che il lavoro svolto fino ad ora, e l'intuito di molte persone che si sono unite sulla TELA stanno dando i suoi frutti: vuol dire che le persone, anche se da lontano, percepiscono che vi è qualcosa di diverso". Ha inoltre aggiunto che "il nostro obiettivo ora è quello di dimostrare il valore della Tela, per poi batterci nelle sedi opportune".
Ieri eravamo pochi, ma oggi siamo già in molti e possiamo dimostrare che non siamo soli, ecco perchè chiediamo che tutti gli uomini di scienza si uniscano, che mettano da parte gli individualismi per lavorare insieme e portare nella nostra vita la free energy.

D:Cosa l'ha spinta a incontrare Michele Altamura, raggiungendo Etleboro in Republika Srpska?

R:Ho deciso di affrontare questo viaggio, per toccare finalmente con mano ciò che ho percepito da sempre di questa struttura organizzativa, e cioè il senso di coesione e la condivisione dei valori più semplici, tanto nell’attività lavorativa , quanto nei rapporti interpersonali. La gente che fa parte di questo mondo, in apparenza irreale, perché così distaccato dalla frenesia che noi tutti affrontiamo ogni giorno, in un paese come l’Italia, non cerca altro che portare al di là di qualsiasi confine nazionale la semplicità dei valori più intimi cercando di contrastare un mondo sempre più disumanizzato.

D:Cosa pensa del progetto di telematizzazione delle imprese che sta sviluppando la Etleboro?

R:Questo progetto in continua evoluzione, non è altro che lo specchio, in chiave economica, di come dovrebbe essere ogni aspetto della società. Lo scopo che questo lavoro si prefigge, è quello di mutare il sistema economico vigente, fatto di egoismo e sottomissione concorrenziale in un sistema di condivisione delle informazioni. In tal modo ogni persona fisica, giuridica o un intero Stato, agisce nel sistema non per se stesso ma per ogni membro del gruppo, in tal modo anche se a livello personale l’effetto prodotto è minore, ciò viene compensato dalla medesima azione degli altri membri della Tela.
Si viene cioè a creare quella che definisco una sinergia d’intenti, in cui tutti hanno i benefici che cercano, senza arrecare danno agli atri.


D:In che modo si è avvicinato alla Etleboro?

R:Tutto è iniziato con la Free Energy, grazie a quella branca scientifica che si prefigge di ricercare ogni forma di libertà umana, attraverso la produzione illimitata di energia, di cui Tesla ne è il padre. Non è facile spiegarlo, ma questo è stato il punto focale della mia vita, contrastata da teorie dogmatiche fortemente legate ai processi termodinamici. E’ infatti nella Etleboro che ho trovato la libertà di esprimere la diversa visione del mondo, soprattutto scientifico, che ho sempre visto, e che ora vedo sempre più delinearsi nella nostra società. E’ nella Etleboro che ho visto la forza di opporsi ad un sistema fatto di luoghi comuni e di “dato per scontato”. La verità ad ogni costo, contro ogni uomo vittima delle sue paure, ben nascoste da premi Nobel e titoli, è improvvisamente diventata una realtà tangibile.

D:Che realtà ha incontrato in Republika Sprska?

R:Ciò che mi ha stupito, oltre alla cordialità del popolo Serbo, è la sincerità con cui affrontano i rapporti interpersonali, forse poco flessibile , ma che trova comunque un suo equilibrio, nella mentalità comune. Questo aspetto si riflette poi su questioni più complesse, come l’economia, priva, e ribadisco con fermezza, di un concetto usuraio come il debito pubblico. Posso affermare con convinzione, in contrasto con qualunque tribunale internazionale o giornalista del tribunale internazionale, che se tutto il mondo fosse fatto di Serbi, bisognerebbe lottare per riuscire a creare una guerra.

D:Come percepiscono, secondo lei, i paesi della ex Jugoslavia l'entrata in Europa?
R: Sicuramente come un sacrificio non necessario. Se il popolo potesse davvero decidere non ci si porrebbe nemmeno la questione di una votazione. E’ semplicemente ciò che percepiscono ad oggi gli attuali membri dell’ Unione Europea, vorrebbero che questa fosse un avventura mai iniziata.

D:Cosa pensa della politica energetica o sociale dell'Italia?
R:Asservita ed allineata agli Stati Uniti per paura politica, ed asservita ed allineata alla Russia per costrizione energetica; in altre parole non esiste poiché l’Italia non ha mai fatto alcuna scelta, l’hanno fatta sempre gli altri in mancanza di una metodologia preventiva, rafforzata da una voluta mancanza di fondi per la ricerca anche in questo campo. Vengono spesi miliardi per degli inutili rigassificatori, che ci aiuteranno a spendere altri miliardi di euro all’estero, invece di impianti per energie rinnovabili in forte concentrazione che potrebbero essere installati gratis per la gente più povera con la stessa quantità di denaro.

D:Come si sta delineando il futuro delle telecomunicazioni?

R: Esattamente come quello energetico e quello bancario, si avvia cioè ad una centralizzazione del sistema in un'unica entità, a dimostrazione che c’è una regia dietro questa finzione mediatica chiamata economia. Questo potere che ne deriva permette, a chi gestisce il teatrino, di fare il bello e il cattivo tempo anche al di fuori delle funzioni comuni, come le installazioni wimax sempre più presenti e sempre più inutili. E' infatti la notizia recente che il precedente sistema wi-fi può essere ora potenziato con portate di oltre 100 km. Il sistema wimax non è ancora utilizzato per gli scopi dichiarati, poiché utilizzante frequenze militari non ancora liberalizzate, ed è quindi già soppiantabile. Cionostante verrà comunque utilizzato nonostante le maggiori spese, perché in realtà il suo vero scopo è ben diverso. Di contro il wi-fi ora modificato verrà utilizzato solo nei paesi in via di sviluppo, con la scusante del minor costo: questa è una motivazione più che valida per indurre anche i paesi più sviluppati ad utilizzarlo.

D:Come giudica la collaborazione che ha instaurato con la Etleboro?

R:La gestione del portale regionale è stato solo l’incipit di una collaborazione ancora più grande, che sfocerà ora nella gestione di un laboratorio dedicato esclusivamente alla free energy, che molto probabilmente si avvierà a settembre. Non posso che essere entusiasta di tutto questo, e spero di poter condividere tale emozione con tutti coloro che vorranno mettere al servizio della vera scienza tutto il loro sapere e la loro conoscenza.

D:Vuole aggiungere qualcosa?

R:Viva la TELA!!!