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29 maggio 2007

Scienza e conoscenza per combattere l'etnocidio

di Etleboro Emilia Romagna

E’ ormai in atto nel mondo un processo di disumanizzazione del sistema, ed annientamento degli stati nazionali, con il conseguente generarsi di zone di influenza geopolitica, ognuna di esse sovrastata da sistemi piramidali di regime. Questo perché tutto il sistema economico ruota esclusivamente intorno ad un unico modello di sostenibilità, in alternativa allo stato permanente delle cose, ma in realtà esistono innumerevoli altre soluzioni che non devono essere rivelate poiché danno agli individui libertà e indipendenza in nome del beneficio comune. Tutto oggi ruota intorno al controllo dell’acqua, che rappresenta la fonte di vita e di energia per eccellenza: da questo il controllo del clima e le decisioni di privatizzazione degli acquedotti. Per raggiungere tali scopi i governi attuano un sistematico controllo climatico mediante le scie chimiche, che hanno come obbiettivo primario, quello di impedire le piogge, questo porterà a danni ingenti alle coltivazioni su scala mondiale, per poi indurre la società all’utilizzo massivo degli OGM resistenti alla siccità. E’ questo un punto evidenziato anche dai TG di mezza Italia, che non fanno altro che spiattellare a più non posso le percentuali di utilizzo dell’acqua, per prepararci psicologicamente, all’inevitabile destino impostoci dalle multinazionali.

In preparazione di ciò i media, sempre pronti ad asservire i poteri forti, e nel mezzo di questa “emergenza idrica”, le cifre trasmesse dalle autorità competenti parlano di un abuso dell’utilizzo di acqua soprattutto nel campo agricolo; contribuendo quindi all’accettazione psicologica del cambiamento, in previsione di una crisi indotta ed irreale.
Alcuni pseudo-scienziati , invece, indicano le chemtrail come irreali. Mi riferisco in particolare al meteorologo Luca Mercalli, ed al suo omologo militare Guido Guidi.Non da meno è Guidi, che essendo un militare, ha come dovere primario, la difesa del territorio nazionale e della popolazione civile, entrambi i quali vengono meno a seguito delle sue dichiarazioni, in quanto resosi complice di un atto terroristico.
In alternativa, se i due elementi in questione non sanno di cosa parlano, sarebbe preferibile che non siano più mostrati nei canali televisivi data la loro grande incompetenza.



Il primo in particolare, fa notare che per poter accertare la natura di questa “bufala delle scie chimiche”, bisognerebbe salire in quota e campionarle, per poterlo poi sottoporre ad analisi. Questa una dichiarazione obbiettiva, se non fosse che l’attuale tecnologia, permette di effettuare queste analisi senza così tante difficoltà, che poterebbero chiunque di noi a non tentare neanche la ricerca di una soluzione.
In particolare mi riferisco alle tecniche di telerilevamento LIDAR (acronimo di Light Detection And Ranging), che non necessitano di un contatto diretto col materiale da analizzare. Con il LIDAR il monitoraggio dell’aria e dell’acqua può essere effettuato in modo conveniente e flessibile con controlli continui ed estesi degli scenari da esaminare; con questo strumento è infatti possibile acquisire informazioni sia sulle caratteristiche geometriche che su quelle chimico-fisiche del bersaglio.



Si tratta in sostanza di un sistema che ha una forte analogia di principio con il RADAR: mentre questo però opera nel campo delle radiofrequenze, nel caso del lidar la radiazione elettromagnetica inviata sul bersaglio è nella regione delle frequenze ottiche. Nella sua forma più schematica, il lidar è costituito da una sorgente laser, un telescopio ed un sistema per la rivelazione ed acquisizione del segnale retrodiffuso dal bersaglio. La sorgente laser, di solito impulsata, emette un fascio che è inviato sul bersaglio da un sistema ottico opportuno. Il segnale retrodiffuso, raccolto dal telescopio e trasformato dal rivelatore in un segnale elettrico proporzionale alla potenza ottica ricevuta, può essere risolto sia in tempo sia in frequenza. Nel primo caso si ottiene una definizione spaziale tramite processi di riflessione e di diffusione elastica, che avvengono cioè alla stessa lunghezza d’onda del fascio laser; il processo di diffusione predominante in atmosfera è proprio la retrodiffusione elastica dovuta agli aerosoli (diffusione di Mie) o alle molecole (diffusione di Rayleigh). Nel secondo caso invece si hanno informazioni sul materiale di cui è composto il bersaglio analizzando spettralmente i processi anelastici (ovvero relativi a lunghezze d’onda diverse da quella del fascio laser) che danno luogo al segnale retrodiffuso.
Tali apparati sono presenti sia nei satelliti meteorologici che nelle sonde interplanetarie per l’analisi dell’atmosfera dei pianeti, e quindi non può esistere un meteorologo che si definisca tale, che non conosca questa tecnologia.


E’ arrivato il momento delle maniere forti, in cui ogni uomo libero si opponga al massimo a questi individui, che nella loro inettitudine, non capiscono di essere solo delle pedine sacrificabili ed insignificanti, che pagheranno al posto dei propri mandanti, se dovesse degenerare la situazione. Così facendo inizieremo a negare ogni possibilità di collaborazionismo, salendo sempre più nella piramide del potere, per isolarne il vertice.