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25 luglio 2007

Ubs decide di non rispondere


In seguito alla pubblicazione dei documenti relativi ai rapporti intercorsi tra la UBS Bank e la Podgorika Banka, giunge oggi una risposta della Svizzera. In una nota trasmessa dall'UBS sede di Zurigo, attraverso la Portavoce Rebeca Garcia, che risponde alla richiesta di commento , arriva un vago "no comment" che non dà una vera risposta alle nostre domande. "As a matter of principle, UBS does not comment on rumours or speculations" ( In linea di principio, UBS non commenta su rumours o speculazioni ) è ciò che risponde la UBS Bank, dopo le innumerevoli sollecitazioni inoltrate in questi giorni . Infatti, subito la pubblicazione è stata diramata ai portavoce della UBS Bank di Zurigo la richiesta di commentare oppure di spiegare l'esistenza di quei documenti, per dare così anche un diritto di replica alla controparte. In risposta abbiamo avuto solo silenzio, sostanziale indifferenza, sino a quando abbiamo contattato telefonicamente la sede centrale, mediante il centralino: gentilissime segretarie hanno registrato più volte la telefonate, con i relativi contatti, ripetendo la stessa risposta ad ogni telefonata effettuata durante la giornata. Ci hanno promesso di leggere attentamente la nostra richiesta e di rispondere al più presto possibile, ricontattandoci direttamente. Altra pausa di silenzio, nessuna risposta né alcuna conferma di lettura delle e-mail. Abbiamo dunque ripreso i contatti con la sede centrale: stessa gentilissima segretaria che ha risposto che "non era assolutamente possibile avere un contatto diretto, se non attraverso l'invio di una e-mail" . Ancora silenzio, nessuna risposta. Qualcosa è cambiato quando è stato chiarito che questo atteggiamento di indifferenza nei confronti di questa delicata questione sarebbe stata considerata come un "rifiuto" a volersi pronunciare sulle nostre domande. Ecco che arriva l'unica e la sola risposta: la Ubs non commenta i rumours o le speculazioni.
Vorremmo dunque rispondere a tale "stringata se non scontata" risposta con delle ulteriori domande. Nel comunicato trasmesso mediante il vostri portavoce, avete dichiarato che la vostra banca non risponde ai "rumours", ma ci teniamo a precisare che aver subito un sequestro conservativo per ordine di Giustizia del Tribunale di Zurigo, non è un rumours, ma è un fatto serio e concreto. Nel vostro Swift del 29-04-1999 , informavate la Podgorika Banka che non "potete più fare business come in passato". Allora voi non applicavate le sanzioni internazionali che erano vigenti nei confronti della Federazione Yugoslava ( Serbia e Montenegro) ? Ancora, nel vostro swift del 29-04-1999, informavate la Podgorika Banka che la procedura di sequestro conservativo, avrebbe impedito di condurre affari "con voi" come il passato. Che genere di affari intrattenevate con la Podgorika Banca in un periodo di sanzioni finanziarie? Badate bene che è una vostra dichiarazione e non della Podgorika Banka. Chi è la Global Trade Finance e che genere di affari conduceva nell'ambito del vostro private Banking?

In ogni caso, è inammissibile che nonostante l'evidenza dei fatti, questi personaggi continuino a essere complici, controinformando e maneggiando, tramando come vigliacchi alle spalle. Noi abbiamo l'obbligo di denunciare pubblicamente questo grave scandalo: oggi dinanzi ad un procuratore di uno Stato sovrano, un Fiduciario si è rifiutato di dire con quale banca cambiava i titoli, rimanendo così impunito e a piede libero come mai sarebbe accaduto in nessuna procura. Oggi la guardia di finanza gira per i negozianti a controllare lo scontrino, le bolle di accompagnamento, o i registratori di cassa, mentre le lavanderie ruotano e puliscono danaro senza che nessuno si ferma a guardare. Noi abbiamo almeno avuto il coraggio di parlare con questa gente, di chiedere spiegazioni, scontrandoci senza alcuna paura contro dei mostri invisibili, che si nascondono dentro gli uffici, vestiti da Istituzione come santoni economici, riempiendosi la bocca con tanti titoli: in realtà non sanno neanche dare una risposta. Ci rendiamo così conto che sono vigliacchi, persone inutili, sono il perfetto specchio della truffa del nostro sistema economico. Questi meccanismi creati ad arte, con la complicità dei nostri politici, fanno parte delle nostre teorie, sono il Crimine Invisibile . La magra spiegazione è che una banca come UBS non poteva che dire questo, non ha altre parole. Come diceva Nikola Tesla , "non dispiace che abbiano rubato le idee, dispiace che non abbiano le proprie" .