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10 agosto 2007

Thanks Wikipedia , bye Indymedia : go home

Com'è noto a molti, Wikipedia nasce come progetto per la creazione di un'enciclopedia libera, che doveva contenere l'universalità del sapere umano, costruito grazie alla partecipazione della community virtuale. È stato presentato come uno strumento al servizio della grande massa, che può inserire le proprie informazioni, nonché apportare delle modifiche alle voci entrando a far parte del progetto. Con gli anni è stato tuttavia evidenziato che Wikipedia era uscito fuori dal controllo degli ideatori, in quanto molte informazioni erano state inserite con eccessivo zelo da parte degli amministratori delle pagine, e spesso erano stati creati dei forum di discussione agli articoli inseriti con false identità, con l'esclusivo scopo di creare confusione o una certa persuasione su di un determinato argomento. Molte sono state le segnalazioni di coloro che hanno notato come nel tempo gli articoli e le pagine subivano sempre nuove modifiche, oppure che determinati eventi oggetto di particolare attenzione per l'opinione pubblica venivano cancellati, eliminando la possibilità di apportare delle modifiche.
Cosa c'è dunque dietro Wikipedia: manipolazione di un progetto democratico o disinformazione progettata sin dalla sua creazione?
Per rispondere a tale domanda, occorre considerare che la disinformazione nasce negli ambienti delle intelligence, che controllano la stampa e i media diffondendo informazioni e manipolando le notizie. Nei mesi che precedono il rovesciamo del regime iraniano del 1953, le agenzie di intelligence degli Stati Uniti e del Regno Unito usarono soprattutto le armi della disinformazione, pubblicando articoli e vignette sui giornali di propaganda anti-comunista spacciandola per dissenso popolare: i canali dell'informazione ufficiale furono infiltrati dalla CIA. La tecnica della disinformazione è stato un elemento critico per la guerra nei Balcani, in quanto per giustificare l'attacco della Jugoslavia furono creati documentari, dossier e rapporti che dimostrassero atroci crimini di guerra. Le agenzie di intelligence hanno avuto un ruolo strategico in occasione dello stesso 11 settembre, quando il Pentagono creò l'Ufficio del Reparto di Difesa dell'Influenza Strategica con l'obiettivo di trasmettere direttamente articoli ed informazioni false ai giornalisti per sostenere la tesi dell'attacco terroristico nei confronti degli Stati Uniti. La creazione di tale ufficio sollevò molte critiche, da parte degli stessi ufficiali che denunciarono pubblicamente i pericoli di tale programma minacciando di minare la stessa credibilità del Pentagono, al punto che l'amministrazione di Bush dovette cancellarlo nel febbraio del 2002.

Si capisce dunque che la disinformazione è un'arma a disposizione delle intelligence, e per essere efficace deve infiltrarsi all'interno dei canali ufficiali, nonché il quelli della controinformazione. Molta della propaganda "complottistica" è deliberatamente manipolata dai servizi, che reclutano "spie" da quattro soldi all'interno dei forum e delle room di discussione, dando loro documenti, informazioni da divulgare e da accreditare come "teoria ufficiale del complotto". Spesso può capitare di essere contattati da strani personaggi che affermano di far parte degli ambienti delle massonerie e delle intelligence, di conoscere l'Alpha e l'Omega della verità a tutti negata, di aver visto con i propri occhi i Cavalieri della Chiesa, i Templari della giustizia, accreditando se stessi mediante informazioni raccolte superficialmente sul web. In tutto questo, un grande ruolo ha avuto Indymedia, canale di informazione dei gruppi anti-fascisti e no-global di Soros, che utilizza i forum per attaccare e denigrare verità scomode. Non è un caso che tutti gli articoli della Etleboro inseriti in Indymedia sono stati bersaglio di numerosi tentavi di screditamento, con l'obiettivo di etichettare la Etleboro come un gruppo di fascisti estremisti o nazi-maomisti : ogni nuova struttura che nasce al di fuori del mondo dei forum diventa subito bersaglio di personaggi strani che utilizzando tali media per accreditare se stessi. La stesso meccanismo ispira Wikipedia, con la differenza che questa è stata accreditata da Governi e Istituzioni Internazionali come canale ufficiale di informazione.
Secondo prove e indizi raccolti da cittadini comuni in tutto il mondo, la CIA e le altre agenzie di intelligence diffondono tramite Wikipedia una marea di informazioni e disinformazioni, che vengono poi divulgati da migliaia di internauti inconsapevoli di accreditare bugie e falsità.
Abbiamo liste di e-mail, di persone che poi puntualmente sparisce nel nulla, si aggirano nei forum firmando i propri messaggi con nomi di altri al solo scopo di denigrarli e ridicolizzarli. I grandi "intelligentoni" della nostra intelligence, oggi sono seduti in uffici amministrativi a sorvegliare i forum, e così non appena viene postato un articolo su Indymedia subito giungono i commenti di qualche personaggio che accusa i serbi di essere nazionalisti. E poi indagando scopriamo che questi siti sono gestiti da italiani o da croati. Ma cosa fanno gli italiani o i croati con dei siti nazionalisti serbi? Forse la stessa cosa che gli americani fanno con i siti dei terroristi islamici.Saremmo così curiosi di sapere perchè un sito come osservatoriobalcani.org non ha pubblicato l'indagine sulla corruzione di Martti Ahtisaari, non parla del Caso Oriano Mattei nonostante sappiano bene di cosa stiamo parlando.

Sono molti i pericoli della manipolazione, e discernere la verità all'interno delle falsità è impossibile se non si ha come punto di riferimento la scienza, l'analisi e la continua indagine.Occorre prestare attenzione a stratagemmi volti a distrarre le menti delle persone, a deviare un percorso di indagine che va verso la giusta strada per la scoperta della verità: riusciranno ad attrarre verso di sé solo i curiosi e gli amanti del complotto, i giornalisti amanti della cronaca, non coloro che lottano per costruire la vera controinformazione del popolo.