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28 agosto 2007

Una speranza per portare alla luce i crimini del Vaticano

Un'intervista di Jonathan Levy realizzata da Biljana Vukicevic, amministratrice della Etleboro Ong, presente all'incontro a Belgrado con Michele Altamura . L'Avvocato Jonathan Levy sta conducendo la causa Alperin in difesa dei superstiti di un campo di concentramento di serbo, ebreo, ed ucraino, affinchè venga fatta luce sul trasferimento illegale del tesoro degli Ustasha alla Banca del Vaticano. Rappresenta da tempo delle organizzazioni ed individui vittime dell'Olocausto, e attualmente è parte del team legale di difesa di Vojislav Seselj, ex leader del Partito Radicale Serbo (SRS), inquisito presso il tribunale dell'Aja per i crimini di guerra di cui è stato accusato il regime di Milosevic. Per ulteriori informazioni si veda il sito http://www.vaticanbankclaims.com

D: Come già noto, lei sta affrontando dal 1998 un processo contro la Banca del Vaticano. Quali furono le motivazioni iniziali alla base di questo caso , da cui ebbe così inizio la lotta contro il Vaticano?
R: Originariamente, mi venne chiesto da alcune Associazioni delle vittime dell'Olocausto connesse al governo dell'Ucraina di indagare sul Tesoro degli Ustasha, così cominciammo la causa insieme con le organizzazioni ucraine, a cui si unirono quelle di Serbi, di Ebrei e di Rom. La base originale dei casi sollevati era il Rapporto Eizenstat redatto dal Governo degli Stati Uniti, che non è stato approfondito molto dalle nostre indagini.

D: Lei ha accusato la Banca del Vaticano per oltre tre anni. Può dunque spiegarci come è proseguito il processo?
R: Le Corti degli Stati Uniti permettono di aggiungere alla denuncia nuovi elementi quando vengono scoperti nuovi fatti.

D: Chi l'ha aiutata a seguire questo caso così complicato, e possiamo saperlo essendo anche un caso pericoloso?
R: I colleghi che mi stanno assistendo in questo caso sono l'Avvocato Tom Easton, e Windle Turley, avvocato del Texas, che è stato il primo avvocato degli Stati Uniti a vincere un miliardo di dollari nel caso contro la Chiesa cattolica , per il reato di abuso sessuale contro i bambini a Dallas, in Texas.

D: Dietro tutte le transazioni di denaro che hanno coinvolto lo IOR, è possibile individuare anche delle Istituzioni politiche?
R: Sì, oltre allo IOR e al FMI, noi abbiamo denunciato il coinvolgimento de "Il Movimento di Liberazione della Croazia" (HOP), "La Fratellanza Rivoluzionaria croata" (HRB), il Santuario di Medjugorje, la Custodia Francescana croata di Chicago, e i corrispondenti dei conti correnti bancari dello IOR presso la Banca d'Amica, la Banca Nazionale del Lavoro, JP Morgan, Republic Bank di New York, la Chase Manhattan, la Federal Reserve Bank e i conti degli Ustasha controllati presso la Swiss National Bank e le Banche in Sud America.

D: Alcuni storici, analisti politici, nonché documenti classificati chiaramente dimostrano che il Vaticano è direttamente coinvolto nella creazione del Nuovo Ordine Mondiale e anche nelle connessioni gli ordini segreti, ma sempre per danneggiare lo stesso popolo. Cosa pensa del fatto che potrebbe essere il motivo principale per cui il Vaticano ha distrutto alcune culture e civiltà?
R: Vi sono alcuni personaggi all'interno del Vaticano che vogliono distruggere i movimenti degli scismi, e primi nell'elenco dei nemici del Vaticano vi sono i serbi, perché il Vaticano li ritiene responsabili per la caduta del Habsburgs.

D: Il legame tra persone di religione ortodossa non è così forte come i legami tra cattolici. Vi è in questo una certa casualità nella sua scelta personale della religione ortodossa e il caso del Vaticano. Lei ha trovato qualcosa di interessante per il suo caso, dopo che lei ha imparato qualcosa in più sui principi della religione ortodossa?
R: Io sono un Cristiano Russo - Ortodosso e sono stato battezzato a Kiev nel 2002 , così io sento la mia solidarietà con ogni Pravislavni.

D: Come sta andando il processo in questo momento?
R: Abbiamo proprio adesso archiviato una nuova prova in risposta alla nuova mozione del Vaticano.

D: Lei ha delle buone relazioni con la Chiesa dei serbi ortdossi e i serbi americani? La sostengono nella sua battaglia contro il Vaticano?
R: Sì, alcuni ci stanno supportando, altri sfortunatamente non capiscono ancora l'importanza del caso per la Serbia.

D: Lei ha parlato direttamente con qualche membro della Repubblica di Srpska dei crimini del Vaticano contro il popolo serbo durante la Seconda Guerra mondiale?
R: Sfortunatamente, non ho dei contatti con i membri del governo della Republika Srpska in Banja Luka.

D: Quali erano le condizioni che le hanno permesso di entrare a far parte della squadra dei difensori di Vojislav Seselj?
R: Attualmente, sto lavorando come supporto della squadra di difesa di Vojislav Seselj da circa due anni.

D: Qual è la sua opinione personale sul caso Seselj?
R: Seselj è un prigioniero politico e non un criminale di guerra.

D: Lei pensa che dopo tutta questa propaganda internazionale in cui per lungo tempo i serbi sono stati descritti come macellai e mostri, quando ancora stiamo guardando le immagini di Srebrenica, potrebbe essere possibile dire la verità sulle vittime serbe che sono state uccise dai mujahedin e i croati? Stiamo parlando di più di 300,000 serbi cacciati dalla Krajina serba in Croatia con l'operazione "Tempesta". Lei pensa che sarà dato sufficiente spazio dai media internazionali per dire finalmente la verità sulle vittime, e che sarà fatta finalmente giustizia?
R: La manipolazione di media contro i serbi continua , come ho detto infatti vi sono molte persone che nel Vaticano, a Brussel e a Vienna vogliono punire i serbi per la caduta del Habsburgs.

D: Qual è stata la ragione della sua visita a Belgrado?Il Caso di Seselj o il caso del Vaticano?
R: Direi entrambi i casi.

D: Lei ha contattato qualcuno del Centro Documentario di Jasenovac, e se lei lo ha fatto, ha trovato qualche informazione utile per far luce sul caso del Vaticano?
R: No, non l'ho fatto, e la ragione principale di questo è che il nostro caso riguarda gli eventi che si sono svolti dopo il Maggio del 1945, e non durante il genocidio, anche se noi stimiamo molto il lavoro di tutte le organizzazioni di Jansenovac.

D: Quando pensa che avrà fine il caso Alperin?
R: Quello è nelle mani di Dio.

D: E quando si aspetta la fine del caso Seselj?
R: Io spero che sarà rilasciato fra 12 mesi, specialmente se il SRS diverrà il Governo della Serbia.

D: Ha programmato di visitare la Serbia o forse la Repubblica Srpska presto?
R: Sì ma i miei piani sono tenuti segreti per il momento.

Biljana Vukicevic