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28 settembre 2007

La Federal Reserve non risponde sui collaterali falsi

La pubblicazione dei titoli collaterali alla base di miliardarie speculazioni e truffe in borsa non ha avuto ancora alcuna risposta da parte delle Autorità finanziarie che sono state ripetutamente contattate per fornire chiarimenti sulla loro veridicità. In particolare, aspettiamo da oltre un mese una presa di posizione precisa e trasparente da parte della Federal Reserve Bank che deve spiegare come mai sul mercato finanziario circolano dei collaterali denominati per miliardi di dollari, con data di emissione risalente al 1934 a firma del Ministero del Tesoro Americano. Nonostante la Federal Reserve e il Dipartimento del Tesoro abbiano segnalato dei titoli platealmente falsi, con errori grossolani ed evidenti, non risponde alle ripetute sollecitazione di fornire una smentita ufficiale dell'autenticità di collaterali non contenuti nella "lista nera" del Tesoro Americano e di origine misteriosa.

Collaterali emessi dal Dipartimento del Tesoro Americano

Questi titoli sono stati definiti non autentici e dunque non validi,
tuttavia la Federal Reserve da noi contattata,
non si è pronunciata in alcun modo.

Abbiamo avuto solo silenzio da questi gran signori, dai sicari dell'economia che non si degnano di rispondere evidentemente per nascondere qualcosa di grave che potrebbe compromettere ancora di più - soprattutto in un periodo come questo così delicato - la stabilità del mercato e acuire la volatilità dei titoli.
Infatti, i cd. collaterali, ossia titoli obbligazionari ad alto rendimento garantiti da Debito Pubblico o dal Tesoro, sono la base di meccanismi di riciclaggio o di creazione di capitale sociale per società e multinazionali, essendo utilizzati come garanzia presso i depositi bancari per consentire trasferimenti di danaro oppure effettuare ricapitalizzazione fittizie. I collaterali, procurati e immessi nel circuito bancario da parte dei brokers, vengono rilevati dagli studi notarili e legali, in qualità di fiduciari bancari, e a loro volta li trasferiscono alle Banche d'affari, che assumeranno tali titoli come garanzia per la costruzione di operazioni volte al riciclaggio di denaro, per creare liquidità e finanziare mercenari, alimentare il traffico d'armi o sostenere i governi fantoccio. Così una multinazionale finge un aumento di capitale per effettuare una scalata, per lanciare un'opa, per risanare bilanci disastrati, oppure per manipolare il mercato finanziario rilanciando le quotazioni. Sono molti gli interessi che riescono a movimentare, proprio in relazione al fatto che immense sono le somme di denaro di cui si parla, bilioni di dollari all'interno di un solo titolo che, se non fosse certificato dalle fiduciarie e dalle Banche, non avrebbe alcun valore.
C'è dunque da chiedersi perché la Federal Reserve non ha scelto di prendere subito una posizione sui suoi collaterali, come invece ha fatto la Gazprom Bank, una della più potenti banche del mondo, che ha risposto dopo poche ore dall'invio della segnalazione. Uno dei responsabili del Dipartimento di Sicurezza della Gazprom Bank ha subito pubblicato questi titoli nell'elenco delle segnalazioni chiedendo di consegnare ulteriori titoli qualora ne venissimo in possesso. Ebbene, la Federal Reserve ancora non risponde, e questo ci fa sospettare che la FED abbia scelto il silenzio per coprire delle operazioni in corso, che, qualora venissero alla luce, avrebbero sul mercato l'effetto di una bomba nucleare. Sappiamo infatti che molteplici sono stati i segnali di speculazione dopo l'allarme liquidità della Northern Rock e la crisi immobiliare dei mutui subprime, come molti sono stati gli azzardi degli speculatori che hanno lanciato futures e options denominati per bilioni di euro. Molti hanno seguito l'intuito dello speculatore forte, manipolando e creando confusione sul mercato: occorre prestare molta attenzione a questi giochi d'azzardo, soprattutto onde evitare che un crack finanziario porti al fallimento intere società.
Attenzione dunque ai grandi esperti di finanza, ai signori delle carte che si fanno accreditare dai politici, e dalle strette di mano, tra massoneria e Vaticano, tra agenzie di servizi deviati e mercenari, per portare a termine operazioni che vanno al di là della loro portata. Potrebbero portarti alla rovina per il semplice gusto di portare a termine i loro sporchi giochi, e restare all'interno di un mondo che vomita corruzione, riciclaggio e criminalità.





Viaggiano al di sopra delle leggi, perché i loro circuiti, i loro canali sono strutturati in modo che si creino delle zone franche all'interno delle quali non è possibile entrare né uscire. Una di queste è la Svizzera - non dimentichiamo che la Comunità Europea è quell'entità che circonda il paradiso del segreto bancario - in cui ciò che entra, attraverso le sue fiduciarie scompare nelle casseforti. Le indagini e le rogatorie internazionali decadono non appena qualche giudice svizzero compiacente impone l'off limits e sabota le operazioni: degli errori giudiziari delle procure svizzere è un'esperta Carla del Ponte, che grazie al suo miracoloso intervento, indagini come Mato-Grosso, Ticino-gate, Russia-gate, e infine sui rapporti della Muwafaq Foundation con la Riggs Bank, sono stati insabbiati.
Un altro buco nero della finanza è San Marino, uno Stato che conta più fiduciarie che commercianti, la colonia del riciclaggio di denaro degli sporchi affari dei politici e dei funzionari corrotti nostrani. Infine, come non ricordare il Vaticano, che, con il suo IOR, rappresenta l'entità finanziaria più pericolosa e inespugnabile da parte delle autorità, perché gode del suo status al di sopra delle leggi. Per stessa ammissione della Commissione Europea (Interrogazione E-1914/02), lo Stato della Città del Vaticano, essendo uno stato indipendente, non può essere soggetta alla legislazione comunitaria, non ha leggi sue e né può essere soggetta alle leggi antiriciclaggio. Rappresenta dunque l'Istituzione intoccabile per antonomasia, essendo la Banca di Dio. Lo IOR svolge comunque le funzioni di una Banca privata, investe le sue ricchezze e lucra con esse, detiene importanti partecipazioni, come ad esempio il Casino di Montecarlo, e dipende direttamente dal Papa, il quale ha un potere decisionale assoluto sulla politica bancaria dello IOR, come stabilito dalle leggi del Vaticano.
Nel momento in cui il cerchio finanziario si chiude con in Vaticano, non c'è altro modo di entrare nel groviglio, fatto di Banche, cardinali, massoneria e collaterali.
Ci si aspetta invece che siano i servizi segreti, la Digos o la Guardia di Finanza che debbano intervenire in tali indagini, per arrivare dopo un semplice procuratore non riesce a spingersi.
Oggi invece ancora assistiamo all'assassinio dei soldati italiani in quelle che si devono chiamare zone di guerra, per servire un padrone che non è lo Stato italiano, bensì le lobbies. Agenti, informatori, incursori, che rischiano e sacrificano la loro vita credendo di servire un Paese, mentre sono degli schiavi delle lobbies, i complici delle menzogne dei poteri occulti che hanno voluto la guerra al terrorismo per massacrare popolazioni inermi. Abbiamo visto le immagini delle bombe intelligenti, abbiamo visto le torture e i massacri con l'uranio impoverito, e non potete venire a raccontarci che si tratta di una "missione di pace". E così, siamo vicini al padre dell'agente del Sismi Mario Auria, che nel suo sfogo ha giustamente detto "andavano a fare incursioni alla frontiera, perché i servizi segreti dovevano scoprire se le armi passavano di là, per fare contento Bush che commercia le armi" . Allora che i generali mandassero i loro figli a combattere delle guerre per il dio denaro, ma invece li mandano a fare il capo area stando negli uffici delle ambasciate, con le macchine di servizio diplomatiche, cene pagate, giacca e cravatta con il climatizzatore. Invece, i ragazzi semplici, quelli che credono così di cambiare la loro vita e sentono di appartenere così al Grande Sismi, viene trucidati in zone di guerra.
Non possiamo combattere contro queste piramidi di potere, ma possiamo scardinare la base di idee su cui poggia la loro credibilità. I documenti che vi mostriamo non sono semplici teorie, e non servono le masse per non farvi credere in loro, servono un pugno di uomini che sfrutti la sua intelligenza per la libertà. Una piccola Ong chiede alla UBS Bank di rispondere sui documenti inediti, e, una della più potenti banche del mondo dichiara che questi sono dei rumors. Si nascondono nei consigli di amministrazioni con i loro avvocati e consulenti, usando la prepotenza, ma non sarebbero capaci di rispondere a delle domande su fatti realmente accaduti.