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23 ottobre 2007

Collaterali: Petrobras prenda una posizione


Nel corso dell'indagine giornalistica della Etleboro, con lo scopo di individuare eventuali speculazioni sul mercato finanziario internazionale, sono emersi interessanti documenti che dimostrano delle operazioni speculative in corso che hanno ad oggetto obbligazioni al portatore denominati Petrobras per milioni di dollari. Per tale motivo chiediamo pubblicamente alla Petrobras S.A. di prendere una precisa posizione al fine di smentire o accreditare questo tipo di titolo.


All'attenzione della Dirigenza e CdA della Petrobras S.A.

Egregi Signori,
nel corso di un'indagine giornalistica con lo scopo di individuare eventuali speculazioni sul mercato finanziario internazionale, sono emersi interessanti documenti che dimostrano delle operazioni speculative in corso che hanno ad oggetto obbligazioni al portatore denominati Petrobras per milioni di dollari. Si tratta di bond collaterali della compagnia petrolifera brasiliana Petrobras, che riportano come data di emissione il 3 ottobre del 1959, al momento in possesso di molteplici brokers che operano su differenti piazze finanziarie, ed in particolare quella Svizzera.

Tali titoli, che nei fatti non rappresentano nient'altro che dei valori numismatici, sono stati autenticati dai periti di molti studi notarili svizzeri, che hanno tuttavia dichiarato il falso. Infatti i collaterali che vi mostriamo sono in realtà dei falsi, titoli non validi e non idonei ad essere commercializzati all'interno di un mercato regolamentato, tuttavia utilizzati dai brokers per raccogliere capitali tra imprese e risparmiatori per conto di società fiduciarie, a loro volta collegate alle grandi Banche d'Affari. In particolare, i bond Petrobras in questione sono stati assegnati ad un privato cittadino, registrato presso il dipartimento del Tesoro brasiliano come imprenditore e contribuente in qualità di persona fisica, da parte dello studio notarile del Dott. Juan Araujo. Questo a sua volta certifica che i bond emessi da Petrobras il 2 febbraio del 1959, sono stati definiti autentici e non soggetti ad alcun ordine restrittivo o sequestro, regolarmente dichiarati nella dichiarazione dei redditi come reddito personale. Inoltre, sulla base della sentenza della 14° sezione civile della Corte Suprema dello Stato del Rio Grande do Sul, n. 70002412799 viene stabilito che la Petrobras Distribuidora S/A è autorizzata alla vendita dei bond perché validi e autentici.




Tuttavia, esistono altrettante prove che le certificazioni rilasciate sono false e dunque i titoli non possono essere dichiarati validi. Occorre a questo punto, un'ufficiale e chiara smentita da parte della Petrobras al fine di prendere le dovute distanze da qualsiasi operazione finanziaria posta in essere mediate tali titoli, in quanto, non avendo alla base dei titoli validi, rischia di porre in essere gravi truffe ai danni di cittadini e di investitori.
Infatti, i cd. collaterali, ossia titoli obbligazionari ad alto rendimento garantiti da Debito Pubblico o dal Tesoro, sono la base di meccanismi di riciclaggio o di creazione di capitale sociale per società e multinazionali, essendo utilizzati come garanzia presso i depositi bancari per consentire trasferimenti di danaro oppure effettuare ricapitalizzazione fittizie. Nel momento in cui lo strumento viene utilizzato, i Brokers vengono eliminati o sostituiti, lasciando alle proprie spalle la promessa del pagamento di elevati interessi attraverso Pay Order privati, emessi, il più delle volte, da parte di società off-shore .

Una risposta in tal senso è quanto meno indispensabile, per comprovare l'estraneità della Petrobras alle operazioni che verrebbero realizzate - si parla di un giro di affari di milioni di dollari in termini di capitalizzazioni fittizie e di trasferimenti fittizi - compromettendo la stabilità del mercato finanziario. Dinanzi alle prime sollecitazioni, abbiamo ricevuto solo comunicazioni di routine, che spiegano l'iter giuridico e la storia dei titoli, ma non prendono una chiara posizione sull'autenticità degli stessi. Ci chiediamo, perché una società come la Petrobras lascia che circolano titoli falsi con il proprio nome senza provvedere in maniera diretta e chiara a smentire un qualsiasi coinvolgimento con questo tipo di truffa. Non dimentichiamo inoltre che dinanzi alla pubblicazione di questo tipo di titoli denominati "Gazprombank" , abbiamo ricevuto un'immediata smentita da parte del Dipartimento della sicurezza della Banca russa la quale ha tenuto a precisare che i documenti erano falsi e che sarebbero così inseriti all'interno del database per segnalare agli investitori eventuali truffe. Lo stesso non può dirsi per la Federal Reserve che, nonostante le ripetute sollecitazioni, non ha preso le dovute distanze su collaterali denominati per bilioni di dollari, in un momento per le borse statunitensi di grande rischio e volatilità. Evidentemente, se non è pervenuta alcuna risposta di smentita vuol dire che le più alte istituzioni sono coinvolte ed esposte su operazioni delicate di riciclaggio di denaro e di falsa ricapitalizzazione delle società. Dinanzi all'impotenza e all'indifferenza delle Istituzioni, i singoli investitori non possono difendersi in alcun modo, se non segnalando apertamente la truffa di cui si è stata vittima. Ed è proprio dalle voci delle vittime del sistema che la Etleboro è riuscita pian piano a risalire all'origine della truffa che rischia di coinvolgere un numero sempre più grande di investitori, e favorire le grandi Banche d'affari che possono così occultare interi assets del proprio bilancio. La Etleboro è e resterà un media libero, e giorno dopo giorno continuerà a tessere la propria Tela di contatti per rimanere accanto alle piccole imprese agli individui che chiedono, giorno dopo giorno, protezione contro crimini invisibili. Invitiamo così tutti coloro che sono stati colpiti da tali truffe e che si sentono impotenti a denunciare tali fatti , perchè con questo tipo di operazioni riescono a creare capitali dal nulla, per poi acquisire aziende, realizzare scalate contro imprese in difficoltà e di proprietà pubblica. Allo stesso modo invitiamo i dirigenti competenti di Petrobras di contattarci e di inviare la loro ufficiale smentita della veridicità dei titoli.Nel caso in cui, non venga inequivocabilmente dichiarata la falsità del titolo che vi mostriamo, sarà nostra premure inviare tutti di documenti presso il Governo Brasiliano e presso le autorità competenti internazionali, al fine di contestare la validità dei titoli e di tutte le corrispondenti operazioni poste in essere che si basano su di essi.