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30 ottobre 2007

La Republika Srpska si solleva contro il dictat delle lobbies

La città di Banja Luka, il cuore della Republika Srpska, si solleva contro le decisioni degli Alti Rappresentanti della Bosnia Erzegovina di isolare la Republika Srpska e di portare avanti delle riforme istituzionali che possono diminuire il potere politico dei Serbi all'interno del Parlamento Bosniaco. L'Alto Rappresentante Miroslav Lajcak ha infatti dichiarato che sarà presto esaminato un progetto di legge di riforma del Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina e delle procedure di entrambe le camere del Parlamento, che consentirebbero di prendere delle decisioni senza consultare le altre entità. Dinanzi a tali minacce l'intera comunità è scesa in piazza portando con sè bandiere serbe e poster di Vladimir Putin. I media occidentali hanno volutamente nascosto questo evento, anche se la città di Banja Luka è stata assalita da telecamere e giornalisti provenienti da tutto il mondo. Nelle immagini che vi mostriamo, Milorad Dodik, Premier della Republika Srpska, annuncia l'inizio della protesta del partito del SNSD (partito social democratico per la RS) . "La Republika Srpska risponderà con tutta la sua forza alle minacce dell'Alto Rappresentante, e in maniera democratica dimostrerà alla Comunità Internazionale che noi conosciamo bene le procedure democratiche e non possiamo accettare nessun ricatto". Duramente condanna l'atteggiamento del Governo di Sarajevo affermando che "questi comportamenti vanno a promuovere i cosiddetti valori della comunità internazionale che prende in considerazione solo un popolo e il suo dominio, ossia quello bosniaco, senza nessun rispetto dinanzi agli altri popoli che vivono in Bosnia Erzegovina".