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10 ottobre 2007

Lo Stato all'interno dello Stato


Il Kosovo è oggi al centro di accese trattative diplomatiche, turbate da inquietanti episodi di terrorismo e propaganda che creano un clima particolarmente teso. Da Wolfgang Ischinger giunge la proposta di intensificare le trattative bilaterali tra Belgrado e Pristina con l'intermediazione della Troika, senza accennare alla possibilità di una conferenza internazionale. Si aspetta dunque che Serbia e Kosovo giungano ad un accordo, strettamente monitorato dalle Nazioni Unite e della stessa Unione Europa, fermo restando che non è stato escluso che il Kosovo possa proclamare autonomamente la propria Indipendenza, lasciando alle entità sovranazionali il potere di riconoscerlo come Stato. La tensione sui Balcani cresce sempre più, tuttavia vi sono forti dubbi che si giungerà ad una soluzione che cauteli gli interessi della popolazione e non quelli dei Banchieri e delle multinazionali. L'Indipendenza del Kosovo, come fu quella del Montenegro, fa parte del grande piano strategico delle lobbies che, dopo aver frammentato la Jugoslavia, hanno preso il controllo delle sue risorse e del suo patrimonio grazie a centinaia di piramidi che racchiudono l'intero potere economico e finanziario nelle mani di una ristretta cerchia di persone.
Proprio indagando sulle società che hanno tratto i più elevati guadagni dalla distruzione di uno Stato, acquisendo società e banche privatizzate, è possibile capire chi ha voluto davvero la guerra, chi l'ha finanziata e chi ha manovrato i fili della grande giostra costituita da mass media, organizzazioni internazionali e giudici corrotti.
Ancora una volta il percorso dei "soldi" conduce alla famiglia dei Rothschild che hanno diramato i loro uomini di fiducia all'interno dei Governi e delle Istituzioni. Un importante ruolo nello sviluppo di tale rete è da attribuire a George Soros che ha agito da agente della famiglia Rothschild. Il collegamento tra Soros ed il Rothschild lo si può rintracciare attraverso una rete di persone che siedono in comitati amministrativi di fondi, le fiduciarie, società e banche. Una di queste persone era un certo Richard Katz , membro del "Quantum Fund" e a capo della "Rothschild Italia S.p.A." , nonché azionista della "N.M. Rothschild & Sons" a Londra. Il collegamento lo si può trovare anche attraverso la Société Generale ed il suo amministratore Michael Cicurel , Presidente della Rothschild & Cie Banque, nonché James Goldsmith (un Kazaro). La rete di Soros in Serbia comincia dal Gruppo Carlyle dall' International Crisis Group che ha promosso a lungo la campagna per il Kosovo indipendente, destinato a divenire la miniera di multinazionali come Mittal e Tigrit, per sfruttare le enormi riserve di piombo, zinco, oro e carbone. Un importante anello della catena è Agron Dida, che fu nominato Ministro per l'Energia all'interno del Governo serbo, dopo essere stato un membro della KFOS (una delle organizzazioni di Soros).
Nathaniel Rothschild e AD di Trigranit
Nonostante il Kosovo sia sempre stato oggetto dell'attenzione dell'opinione internazionale, la sua importanza è stata sottovalutata, in quanto, oltre a costituire un'enorme fonte di risorse minerarie, rappresenta un importante corridoio per le risorse energetiche che dall'Asia Centrale e Medioriente devono essere condotte fino in Europa. L'indipendenza, per tale motivo, è fondamentale per gli interessi dell'industria mineraria e delle società metallurgiche di Rothschild, in quanto gli consentirebbe di appropriarsi di risorse ed energia ad un prezzo minimo.
Infatti, la società Feronikl, che possiede molte miniere e impianti metallurgici in Kosovo, è stata acquistata dalla Alferon, posseduta da tre uomini d'affari dal Kazakhstan (magnati dei Rothschild, tra cui Alexander Mashkevic, kazaro) , e dalla ENRC (Eurasian Natural Resources Corporation), amministrata da Johannes Sittard, uno degli agenti di Rothschild e fido collaboratore di Lakshmi Mittal (anche uno degli investitori di Rothschild).
Oltre alla Alferon, anche la Global Steel corporation (controllata a sua volta dalla Pramod Mittal) è presente in Kosovo, attraverso la sua collegata bulgara Kremikovici, che ha acquistato l'impianto Lamkos in Vucitrn, nonché la fonderia Lemind in Leskovac e la Zastava Smithy in Kragujevac.
L'infiltrazione della Serbia passa anche attraverso la Vojvodina, che fa parte del "Progetto Danubio", promosso dalla stessa famiglia Rothschild per creare, insieme con Croazia, Ungheria e Romania, una sorta di Regione europea. Per raggiungere tale scopo sono da tempo iniziate le acquisizioni di cooperative agricole, raffinerie di zucchero, caseifici, raffinerie di petrolio e banche. Molti degli appezzamenti di terreno della Vojvodina sono stati acquistati da società croate : Agrokor ha acquistato Dijamant e Frikom, il Nekse Group ha acquistato Polet IGK, Strazilovo e alcune partecipazioni di Toza Markovic, società per la produzione di materiali di costruzione. Anche Austria e Germania, stanno posizionando le loro società, come la tedesca Nordzucker, la Commerce MG , Stada e VAC , mentre la Austrian Erste Bank, insieme con la OTC banking group and Metals bank stanno prendendo il controllo di Novi Sad. Allo stesso tempo, si sta assistendo ad una massiccia penetrazione di società ungheresi in Serbia , grazie sempre all'intercessione di Nathaniel Rothschild.
Ulteriore arma nelle mani dei Rothschild in Serbia sono i fondi di investimento residenti nei paradisi fiscali e sono apparentemente possedute da "ebrei russi", trattandosi invece di kazari . Il più importante tra questi è il Salford, delle Isole Vergini, che gestisce mediante da Boris Berezovski il capitale dei Rothschild: la Salford oggi possiede quasi tutta l'industria casearia in Serbia (Imlek, Novi Sad Dairy, Subotica Dairy, Impaz, Zemun). Uno dei membri del fondo di Salford è Lord Tim Bill, consulente dell'allora Governo di Margharet Thatcher molto vicino a Berezovski, Rupert Murdoch, Viktor Yuschenko ed in buoni rapporti con Yeltsin. Accanto alla Salford, vi è il fondo di investimento Ashmore , controllato dall'Atticus di Rothschilds mediante la fiduciaria di Michael Benson , e la Midland group, amministrato da Aleksander Schneider ed Eduard Sifrin (entrambi kazari).
Lakshmi N. Mittal , George Bush Serior e Bill Clinton
La terza arma della colonizzazione sono le società immobiliari, industrie metallurgiche, finanziarie e Banche, che sono riuscite ad impossessarsi dei più importanti canali di informazione e di sfruttamento delle risorse. Tra le società più attive vi è la Trigranit, controllata da Rothschild, che dovrebbe costruire la ferrovia di "Prokop", controllata Riotinto , nonché la Glenkor, controllata attraverso Mark Rich e Phelps Dodge ( che investe sempre il capitale di Atticus ), nonché la Mittal. Per quanto riguarda il settore finanziario, le banche più grandi del mondo come Banca Intesa, Crédit Agricole, Unicredit , Société General, gruppo Delta Generali, sono controllate dai Rothschild . La banca greca Piraeus e Laiki sono sotto il controllo di Marfin, gruppo finanziario Rothschild, mentre la OTP ha acquistato ben tre banche in Serbia: Kula, Nis, e Zepter bank. Il fondo di investimento JNR Limited (Jacob and Nathaniel Rothschild) , hanno acquistato la Metals Bank di Novi Sad , e ora controlla la società ungherese petrolifera, MOL, che si è candidata per la privatizzazione della società di energia serba Mobtel .
Nathaniel Rothschild in Montenegro
Come si può notare la Serbia è stata totalmente colonizzata, sia dal punto di vista mediatico che economico-finanziario, giungendo sino agli alti vertici politici mediante strette amicizie con l'attuale governo serbo. Per quanto riguarda il Montenegro, non si può parlare di infiltrazione, bensì di vera e propria colonizzazione essendo completamente posseduto da società di kazari , mediante l'opera di acquisizione e di saccheggio di George Soros. Soros ha infatti finanziato l'Indipendenza del Montenegro, con una fitta rete di ONG, il CEDEM (Helsinki Committee for Human Rights), Human Rights Action and Hominem, e la collaborazione della Venice Commission . Allo stesso modo vi è stata l'acquisizione di società come la Arsenal da parte della OTP banking group , che ha acquistato anche la Banca Commerciale Montenegrina, mentre Societe Generale ha preso il controllo della Podgorica Bank, e l' NLV group ha acquistato la Banca del Montenegro. Milo Djukanovic, che ha dato ai Rothschild la corsia preferenziale nella scalata di tutte le società identificate come obiettivo, ha così ottenuto un posto al potere e una posizione manageriale nella Trigranit. La stessa Monet, società di telefonia mobile che è parte della Deutsche Telekom, è indirettamente controllata dai Rothschild. Un importante ruolo nella colonizzazione del Montenegro è stato giocato da Oleg Deripaska, un kazaro multimilionario russo che mediante la sua Rusal, partecipata dagli stessi Rothschild, ha acquistato la KAP ( The Alluminium Plant Podgorica), la Crnagoraput company , e la Gloker.
I Rothschild fanno sentire la loro presenza anche all'interno della Federazione bosniaca mediante la Mittal, la Salford , e la Stabag di Deripaska. La Mittal ha comprato la RZR Ljubija, in Zenica, il complesso di miniere ferrose più grande dei Balcani, divenendo poi leader nel settore estrattivo e metallurgico nell'intera regione. Il settore energetico viene monopolizzato dalla MOL che ha comprato la Energopetrol, società a controllo statale successivamente privatizzata, insieme con la società petrolifera INA e la croata Trigranit. Il circuito bancario e finanziario è completamente dominato da Rothschild, mediante Unicredit e Intesa che hanno acquisito le Banche più grandi della Bosnia, mentre il fondo di investimento Salford ha acquisito l'industria casearia (Mlekoprodukt e Campomil).
La lunga mano dei Rothschild è giunta anche in Macedonia, colonizzata nella zona centrale dalla Mittal Steel Skopje, da Societe Generale che ha acquistato la Ohrid Bank, dalla Stonebridge Communications che controlla la società di telecomunicazioni macedone MT attraverso il Blackstone Group, gruppo finanziario di investimento dei Rothschild che è anche azionista di maggioranza della "Deutsche Telekom" .
Jacob Rothschild

Com'è possibile notare, l'impero dei Rothschild si estende servendosi di una infinità di piramidi a cui vertici sono stati sempre posizionati soggetti appartenenti alla medesima etnia dei kazari. Nelle loro mani detengono un immenso potere economico, e la loro influenza politica e mediatica si estende dall'informazione ufficiale sino alla controinformazione, per creare così il grande inganno sui Balcani. Ogni elemento va così ad incastrarsi perfettamente all'interno del grande disegno deciso dall'antica dinastia, che è in realtà una grande piramide al cui interno confluiscono i media, le società e le banche, i politici e le organizzazioni. Questa giostra continua da anni a girare senza sosta, ed ora travolgerà anche il Kosovo, una delle ultime terre che aspettano l'Indipendenza. Molto probabilmente la terra kosovara avrà la sua autonomia ma non sarà una vera e propria Nazione riconosciuta dall'Onu, tale che la Serbia continuerà a detenere il controllo. Il Kosovo sarà uno Stato all'interno di un altro Stato, in quanto i suoi confini saranno sempre tracciati dalla Serbia. L'Indipendenza del Kosovo sarà quella soluzione che darà a tutti - serbi, kosovari ed europei - l'illusione di aver vinto tutti allo stesso modo : i kosovari potranno dire di aver ottenuto l'autonomia, la Serbia conserverà la sua posizione di controllo, mentre la UE si eleggerà a parte sovranazionale che ha portato la pace nella Regione.
Vojislav Seselj
Questo è il più grande genocidio, la più grande menzogna della storia, perché alla fine scopriremo che sia la Russia, che l'America vorranno avere accesso alle privatizzazioni e alle concessioni statali. Milioni di Piramidi hanno nascosto un crimine invisibile, che mai nessun magistrato al mondo potrà mai scoprire, perchè non esiste un diritto internazionale che condanna degli Stati sovrani, ma esiste un Tribunale creato dalle lobbies che ha sede in Olanda. Stranamente, erano proprio Antille olandesi la patria del traffico di droga nel caso Mato Grosso, accuratamente affossato da Carla del Ponte divenuta poi Giudice del Tribunale dell'Aja, ed era sempre l'esercito olandese che si trovava a Srebrenica e fu obbligato a mentire per non rivelare il vero massacro che veniva fatto ad opera dei mercenari finanziati con le fiduciarie svizzere.
Oggi, tutti questi politici, le ONG , le Associazioni, si tengono ben stretta la propria poltrona, perché sanno che prima o poi finirà il loro tempo. Sono questi il popolo delle persone inutili che girano in tutte le guerre, e che portano morte distruzione ovunque vanno a combattere per la pace. Ciò che oggi vediamo accadere nei Balcani, è quello che è accaduto in Italia nel secondo dopoguerra: noi abbiamo avuto il bandito Guliano, mentre i serbi il Comandante Arkan, noi abbiamo avuto Aldo Moro, mentre loro Milosevic. La Serbia si prepara oggi ad accogliere un nuovo leader, Seselj che vedrà presto aprirsi davanti a sé le porte del carcere per divenire il nuovo eroe dei serbi . Sarà la guerra tra cristiani e islamici, controllata sempre dalle lobbies che manipoleranno, come sempre, gli eventi nei Balcani.