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05 novembre 2007

Il Presidente ha tradito l'Italia

Il Presidente della Repubblica Napolitano apre le celebrazioni del 4 Novembre richiamando le forze armate ad "un nuovo sforzo di coesione nazionale" per contribuire alla "costruzione di un nuovo ordine mondiale". Parole che risuonano come l'annuncio dell'inizio di una nuova strategia degli Stati che andrà ad imporre un nuovo equilibrio sulla scena internazionale fatto di conflitti sociali e guerre imposte dalle lobbies.

L'Italia ha un grande impegno, secondo il Presidente Napolitano, ossia quello di "fronteggiare ognuna delle nuove possibili emergenze" che deriveranno dai focolai che bruciano nel mondo, dall'Afghanistan ai Balcani, dal Libano al Medio Oriente. Parole inquietanti e allo stesso tempo allarmanti, perché non abbiamo di fronte il richiamo alla "sicurezza internazionale e nazionale", ma un vero e proprio dictat che è "alto tradimento della Costituzione Italiana". La "creazione di un nuovo ordine mondiale" per "prevenire e superare crisi e conflitti" non è quello che la nostra Costituzione afferma, "armi o non armi" non sono gli strumenti che le Carte Costituzionali dicono di utilizzare per la risoluzione delle controversie internazionali, bensì la politica e la diplomazia.
Queste parole non sono state pronunciate da un Presidente legittimato dal popolo italiano, nell'esercizio dei poteri conferiti dalla legge e dalla Costituzione, ma da un portavoce delle lobbies che oggi soggiogano l'Italia e tutti gli Stati Europei. Sono frasi gravissime, dette in un momento storico molto delicato, che rischia di portare le nostre civiltà inesorabilmente verso il nuovo totalitarismo imposto da un terrore invisibile. Il Nuovo Ordine Mondiale è sempre più reale, comincia ad entrare nei discorsi dei politici e sui nostri giornali come se fosse "un programma di pace internazionale", e stanno cercando in tutti i modi di ingannarci usando il panico e la paura come metodi per risolvere problemi e conflitti.
Il Governo Italiano ha approvato un corpo di norme per "la sicurezza nazionale" grazie soprattutto alla propaganda della "criminalità diffusa" e della immigrazione clandestina come "causa di malessere sociale" : l'opinione pubblica non ha mosso un dito per evitare che si facesse scempio della Costituzione e dei diritti umani, perché ha paura che le sue cose, il suo lavoro e la sua vita sia minacciato dagli stranieri e dai criminali. Ha lasciato che si firmasse così il decreto dello "Stato di polizia" e dello "Stato di Giustizia", in cui la repressione diventa l'arma principale per controllare le masse, senza dire nulla, anzi acclamando questo nuovo regime di regole perché "finalmente qualcuno doveva mettere un po' di ordine" .
Centinaia di persone sono state sfollate ed espulse dalle stesse forze armate e dalle stesse Istituzioni che le hanno ammassate e ghettizzate ai margini della società, dai sindaci che non hanno mai promosso politiche di integrazione, dagli ambasciatori che hanno firmato visti in cambio di droga e tangenti, dai politici che li hanno usati per i loro sporchi comodi "diplomatici" per poi buttarli e rinnegarli. Siamo entrati nella loro economia imponendo di entrare in Europa, abbiamo privatizzato le loro società usando con dei collaterali falsi, promettendo di creare nuovi posti di lavoro, abbiamo chiuso le loro imprese per esportare i nostri marchi. Dopo aver creato povertà e malessere, abbiamo gestito le migrazioni della forza lavoro, sia in maniera clandestina che legale, per portare "schiavi" all'interno delle nostre fabbriche.
Come schiavi ora li usiamo per assecondare la nostra politica del terrore e del controllo delle masse, dimenticando che invece che queste persone hanno legittimamente guadagnato la loro residenza pagando le tasse e le nostre pensioni.
Questo accade in Italia e in tutti gli Stati Europei che stanno cacciando dal territorio italiano migliaia di immigrati sia legalmente che illegalmente, dopo che gli stessi governi li hanno costretti ad emigrare e ad adattarsi a condizioni di vita disumane per garantire la competitività alle nostre imprese e a tutta la nostra economia.
Sono scenari questi che ricordano molto la condizione sociale dell'Europa che si preparava alla Seconda Guerra Mondiale: il malcontento e la povertà delle masse, portò a politiche xenofobe sino agli estremi. Non è questa la politica italiana né quella europea, ma è quella delle lobbies che sono ormai arrivate al cuore di ogni nostra Istituzione, come un cancro che ha divorato ogni forma di vita e di umanità. Tutto questo male prima o poi si ritorcerà contro di noi, il consumismo e il capitalismo ci porterà alla nostra schiavitù e non potremo più uscirne perché ogni canale di ribellione sarà controllato.
L'espulsione di massa da parte dell'Europa è parte di una regia occulta in atto ben premeditata, che ha origine da una centrale di controllo che ha base nel cuore dell'Europa e usa l'impoverimento dei governi per soggiogarli in schiavitù. Vi sono infatti le prove che esiste un centro di smistamento di informazioni, che sta ora monitorando la distribuzione di titoli collaterali presso tutte le più importanti società, in particolar modo quelle a controllo statale, con l'obiettivo di falsificare i loro bilanci e i loro indebitamenti per indurle poi a fallire una volta che il castello di titoli crolla. Il caso dei derivati che ha colpito le Regioni e gli enti pubblici è solo la punta dell'iceberg, perché nasconde dietro la cattiva amministrazione statale la truffa dei collaterali. È così venuta alla luce la truffa dei collaterali "Petrobras" e dei Buoni del Tesoro Brasiliano, che avevano come obiettivo principale quello di destabilizzare una delle più grandi e temute società petrolifere a controllo statale, per poi arrivare a colpire il governo Brasiliano e lo stesso Mercosur, che sta facendo della lotta alle multinazionali americane la missione della loro unione. I fatti vanno al di là dei semplici sospetti, in quanto in una nota del Tesoro Brasiliano viene detto ufficialmente che " i buoni emessi negli anni ’70 nel mercato domestico sono inesigibili e inconvertibili, hanno un periodo di maturazione di 365 giorni e si prescrivono nei 5 anni successivi: per tale motivo sono da considerarsi inesigibili, e ogni operazione che li abbia ad oggetto è da considerare una truffa che, sulla base dell'ordinamento Brasiliano, sarà perseguita penalmente". Considerando che tali titoli sono già in commercio, pronti per infiltrare i bilanci di società di tutto il modo, si provi ad immaginare quale disastro potrebbero provocare sul mercato finanziario e bancario. Cosa penserebbero gli Italiani se sapessero che tutta questa carta straccia si trova ora nella casseforti delle Banche, che per compensare le loro perdite aumentano i tassi di interesse ed espropriano le case a chi non riesce a pagare il mutuo?
Quello che poteva sembrare un semplice traffico di titoli illeciti, è in realtà parte di un piano strategico che vuole sabotare l'economia di ben determinati operatori economici per colonizzare le loro proprietà.
La destabilizzazione progressiva degli Stati ha così inizio dallo sfaldamento del tessuto economico, per poi arrivare a quello sociale e politico, sia sul piano nazionale che internazionale. Ed è a questo punto che si inserisce il Nuovo Ordine Mondiale, che si presenterà a noi come un nuovo organo Istituzionale Internazionale, che decreterà la fine delle Nazioni Unite, un'entità divenuta ormai scomoda per le lobbies in quanto al momento tutte le procedure possono essere bloccate dalla Russia. Se infatti il Kosovo riuscirà a dichiarare l'Indipendenza in maniera unilaterale, ignorando le prescrizioni della Risoluzione Onu 1244 anche le Nazioni Unite ne usciranno sconfitte, perché si creerà un precedente che legittima ogni Stato ad ignorare le decisioni del Consiglio di Sicurezza. La storia si ripeterà, proprio come è accaduto con la nascita dello Stato Israeliano: allora vennero create le Nazioni Unite che riconobbero la costituzione unilaterale di Israele. Un "Parlamento Internazionale" si prepara ora a nascere sulle ceneri di quello che resta dell'ONU, calpestato e strumentalizzato a piacere delle lobbies di turno al potere, utilizzato per dichiarare guerra e poi rinnegato per fermare una guerra.
Ricordiamo però che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale ci hanno detto che l'Unione Europea avrebbe portato la pace e prosperità ai popoli europei dilaniati dalla guerra, ma in realtà ci hanno ingannato. Le nostre frontiere non sono cadute e si trasformano in muri impenetrabili mentre pretendiamo che altri Paesi lo facciano per consentire ai parassiti di privatizzare e svendere le loro ricchezze, spacciandoci per una razza superiore perché sappiamo giocare con i videogiochi. Il Presidente Napolitano dovrebbe prestare molta attenzione a ciò che dice, dovrebbe vergognarsi per aver "pubblicamente" legittimato il Nuovo Ordine Mondiale come strumento di pace. Parla di "patria", di dovere morale, parla dei soldati italiani che "onorano l'Italia", quando in realtà muoiono nel silenzio, dimenticati sulle linee cosiddette nemiche coperte dal segreto, per combattere le guerre delle Banche e delle multinazionali. Sono stati assoldati e poi venduti, come sono stati venduti tanti italiani per tre chili di carbone in Belgio, morendo nelle miniere di Charleroi, e tanti anni prima trucidati nelle foibe. Oggi gli italiani continuano ad essere uccisi lentamente dall'etnocidio delle Banche, riducendoli alla povertà e poi al suicidio perché il mutuo è diventato un peso insostenibile, soprattutto per persone che hanno lavorato una vita e vedono distrutto tutto ciò che hanno costruito nella loro vita.