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02 novembre 2007

Notizie dai Balcani

Nikola Spiric si dimette: cade il Governo bosniaco

Le minacce dell'Alto Rappresentante Miroslav Lajcak hanno provocato una situazione di crisi all'interno degli organi del Governo centrale in Bosnia Erzegovina, sino a spingere il Presidente del Consiglio dei Ministri , Nikola Špiric, a rassegnare nella giornata di ieri le sue dimissioni.

"Ho inviato oggi la richiesta di dimissioni alla Presidenza della Bosnia Erzegovina, come previsto dal regolamento del Consiglio dei Ministri e ho informato il Governo della Bosnia Erzegovina che nominerà un funzionario tecnico, fino a quando non sarà nominato il prossimo Presidente per il nuovo Consiglio dei Ministri", ha dichiarato Špiric, dinanzi alla conferenza stampa tenutasi a Sarajevo. In base alla legge del Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina, le dimissioni del Presidente del Consiglio provocano automaticamente la caduto del Governo, per cui possiamo affermare che il Governo bosniaco è ufficialmente caduto. "Il Presidente della Bosnia Erzegovina, Željko Komšic, ha dichiarato di aver ricevuto la lettera in cui il Presidente Nikola Špiric ha rassegnato le sue dimissioni", conferma la portavoce di Komšic, Irena Kljajic, aggiungendo che "la Presidenza della Bosnia prenderà urgentemente provvedimenti per la situazione che si è venuta a creare, nel rispetto dell'Atto Costitutivo e delle leggi". Le dimissioni di Nikola Špiric sono state motivate dalla considerazione che "l'implementazione delle misure decise dall'Alto Rappresentante Lajcak è controproducente e chiaramente contrari al Trattato di Dayton e allo stesso Atto Costitutivo".