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18 dicembre 2007

Notizie dai Balcani

L' amarezza di Carla del Ponte prima dell'esilio argentino
Carla del Ponte lascia il Tribunale Internazionale dell'Aja con le ennesime dichiarazioni di amarezza e astio nei confronti della Serbia. Attacca in maniera dura i rappresentanti diplomatici italiani per il sostegno offerto a Belgrado nel processo di integrazione della UE.

"Se l'Unione Europea firma un accordo di preadesione con la Serbia, Mladic e Karadzic non verranno mai arrestati. Belgrado non agisce se non si esercitano pressioni". È quanto dichiarato dall'ex Procuratore del Tribunale Penale Internazionale dell'Aja, Carla del Ponte, al quotidiano La Repubblica, criticando il sostegno del Primo Ministro Romano Prodi e del Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema nei confronti della Serbia. Si definisce "scioccata" soprattutto per la posizione di Romano Prodi, ricordando come durante la sua Presidenza l'Unione Europea non ha prestato il necessario aiuto al Tribunale dell'Aja nonostante le continue sollecitazioni. "Ho tentato di contattarlo per un anno, ma senza successo - afferma Carla del Ponte - e provai l'ultima volta ad ottobre", ma il Premier non ha messo da parte neanche un paio di minuti per il procuratore dell'Aja. "Era ovvio lui non ha voluto occuparsi dei miei fuggitivi, avendo già preso una posizione a favore della Serbia".