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24 gennaio 2008

Notizie dai Balcani

La Serbia autorizza la vendita di NIS alla Gazprom

La Serbia firma l'accordo con la Russia per la privatizzazione della Società Petrolifera Serba (NIS) e la relativa cessione alla russa Gazpromneft, per 400 milioni di euro, oltre ad una quota di reinvestimento nella società energetica di 500 milioni di euro, da versare entro il 2012. L'annuncio del raggiungimento dell'accordo, durante il periodo preelettorale in attesa del secondo turno delle presidenziali, risuona per molti analisti come una manovra propagandistica di Boris Tadic che tenta di assicurarsi l'appoggio di Kostunica e di Ilic.

Il governo serbo ha approvato nella giornata di ieri, in vista del viaggio al Cremlino del Primo Ministro Vojislav Kostunica e del Presidente Boris Tadic, il tanto discusso accordo energetico con la Russia. Il documento autorizza la vendita e l'ulteriore espansione della Società Petrolifera Serba (NIS) alla russa Gazpromneft, rinviando in una fase successiva l'ulteriore negoziazione dei dettagli riguardanti le condizioni contrattuali mediante le quali avverrà poi il trasferimento della proprietà. L'accordo verrà firmato il 25 gennaio a Mosca, alla presenza del Ministro delle infrastrutture Velimir Ilic e delle controparti russe presso il Cremlino; la bozza che definirà i termini della privatizzazione sarà poi soggetta ad ulteriori modifiche e all'esame dinanzi al Parlamento per la definitiva ratifica.