Motore di ricerca

07 febbraio 2008

Notizie dai Balcani

Albin Kurti : la voce del popolo del Kosovo

Tra le voci della resistenza del popolo kosovaro che reclamano l'indipendenza della regione, è rimasta nel silenzio quella di Albin Kurti e del suo "Movimento di Autodeterminazione". La sua esistenza è stata soffocata, ma non cancellata, dalle forze di Polizia del Kosovo e dalle Forze Internazionali della missione UNMIK , per evitare che arrivi ai media internazionali la vera voce della popolazione del Kosovo. Quella che non accetta l'interferenza dell'Onu e degli Stati Uniti, sia da parte serba che da parte albanese, rivendicando così il diritto di decidere autonomamente sulla propria politica.

Attivista del movimento "Levizja Vetevendosje!" - Movimento per l'Autodeterminazione, un'organizzazione politica e non violenta che chiede il riconoscimento del diritto dell'autodeterminazione dei cittadini del Kosovo, Albin Kurti è stato arrestato durante la repressione della dimostrazione che si tenuta il 10 febbraio del 2007 a Pristina, quando la polizia dell'ONU sparò sulla folla, con delle pallottole di gomma, e uccise due uomini e ferì altri 80 manifestanti. Albin Kurti è un dissidente, e lo è sin dalla sua giovane età, quando nel 1998 lavorava come Segretario del Rappresentante Generale dell'UCK , Adem Demaçi. Durante i bombardamenti della Nato rimase a Pristina fino al 27 aprile 1999, quando la polizia serba lo arrestò per confermare una condanna di 15 anni di carcere. Dinanzi alla sua condanna non declinò e rimase ferma la sua posizione di opposizione al "regime di Milosevic" . La sua resistenza, gli valse la possibilità di essere rilasciato in virtù dell'intercessione della Comunità Internazionale. Il suo attivo coinvolgimento politico continua, e dopo aver fondato Kosova Action Network (KAN), lo trasforma in Levizje Vetevendosje! , il cui slogan è "Nessuna negoziazione, Autodeterminazione!". Il suo movimento diventa così lo spirito della popolazione del Kosovo che vuole il diritto di decidere da sé della propria politica, e lo chiede a gran voce dimostrando con manifestazione non violente e azioni simboliche, blocchi e più recentemente, dimostrazioni di massa: il suo impegno è stato assolutamente decisivo per la scelta di astensionismo dalle votazioni in Kosovo lo scorso 11 novembre, sebbene i media abbiano imputato solo a Belgrado la propaganda contraria al Governo del Kosovo. Tuttavia nel corso dell'ennesima manifestazione, il 10 febbraio 2007, la polizia del Kosovo e le forze di polizia internazionali hanno arrestato e condannato un centinaio di attivisti, tra cui anche Albin Kurti.