Motore di ricerca

27 giugno 2008

La nostra risposta ai banchieri di oggi e di domani

Dopo l’improvvisa interruzione del servizio di hosting, abbiamo cercato di capire il perchè vi è stato un attacco che ha provocato poi il blocco e la sospensione dell’accesso all'internet per i siti della Etleboro ONG e per Rinascita Balcanica. Sebbene non si conosca l’origine precisa del sabotaggio, tuttavia ciò che possiamo dire con certezza è che si è cercato di fermare una vera e propria macchina mediatica che continua a macinare informazioni sensibili ed era divenuta ormai un disturbo per alcune entità finanziarie e politiche, che proprio in questo periodo si trovano sotto l’attenta osservazione dei media.

L’improvvisa interruzione del servizio di hosting, e l’assenza di motivazioni valide presentato dal Provider, ci hanno indotto ad analizzare in maniera più approfondita quanto accaduto per individuare la vera causa di quello che potremmo definire un sabotaggio. Sulla base di quanto affermato dalla società di gestione del server, vi è stato un attacco che ha provocato poi il blocco e la sospensione dell’accesso all'internet per i siti della Etleboro ONG e per Rinascita Balcanica. Non è stato possibile identificare l’origine precisa del sabotaggio, tuttavia ciò che possiamo dire con certezza è che si è cercato di fermare una vera e propria macchina mediatica che continuava a macinare informazioni sensibili ed era divenuta ormai un disturbo per alcune entità finanziarie e politiche, che proprio in questo periodo si trovano sotto l’attenta osservazione dei media.

La loro indiscussa posizione di invulnerabilità comincia a cedere e le prime schermaglie sono già visibili: molti gruppi bancari attraversano gravi difficoltà, con svalutazioni di milioni di dollari di capitali, alcune sono molto vicine al fallimento e alla bancarotte, mentre si assiste già a veri fenomeni di cannibalismo. Société Generale, UBS, Bear Stearn, solo alcuni esempi delle conseguenze dei reciproci attacchi interni allo stesso settore bancario. Le Istituzioni finanziarie stanno cercando di bloccare la fuoriuscita di informazioni, tamponando almeno superficialmente la crisi con arresti ed inchieste. La retata di Wall Street, ha inaugurato la stagione della caccia alla frode in ogni Paese europeo, nel tentativo di ridare fiducia al mercato finanziario ormai persa. Basti pensare che oggi i militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno perquisito gli uffici di Deutsche Bank, Ubs, Gp Morgan, Depfa Bank, nell'ambito dell'indagine contro la truffa aggravata ai danni del Comune di Milano per i contratti su derivati.

Queste sono solo alcuni effetti di un processo inevitabile prima che l’intero sistema arrivasse al collasso. In tale processo ha avuto un ruolo importante la stessa pubblicazione e denuncia dell’esistenza sul mercato di titoli utilizzati da grandi banche ma assolutamente falsi: ad ognuno di esse corrisponde infatti centinaia di migliaia di dollari di capitalizzazioni e di investimenti che vanno in fumo. Stiamo parlando dei titoli Petrobras, venduti da fantomatici brokers e presi in custodia da banche come la Ubs Bank all’interno delle sue securities. Stiamo parlando di garanzie bancarie che circolavano presso fiduciarie svizzere, emesse a nome di Gazprombank per un valore totale di oltre 700.000.000 di euro che si sono rivelate assolutamente false. Stiamo parlando di garanzie bancarie regolarmente emesse da Istituti Bancati internazionali, ma il realtà vuote che vengono date in "affitto" ad un costo che oscilla tra il 10 e il 25% : chi acquista tali garanzie firma una lettera di manleva e al momento dell’incasso, rivelandosi scoperto, si creano delle enormi falle finanziarie negli Istituti Bancari.

Stiamo parlando di "Bill of exchange" dal valore di 500 milioni di euro che, secondo fonti anonime, sarebbero stati completamente ritirati e gestiti da un gruppo bancario internazionale di primaria importanza. Si tratta di titoli che non verranno mai liquidati, destinati alla ricapitalizzazione di grandi società in precaria liquidità, e, una volta che la società viene capitalizzata, con la compiacenza degli istituti bancari, questa provvederà all’emissione di obbligazioni sotto forma di Bonds. Bonds che le Banche a loro volta offriranno alla loro clientela, con rendite annuali molto più elevate di quelle che offre il normale mercato azionario. Alla scadenza delle obbligazioni, i risparmiatori avranno tra le mani solo inutile cartastraccia che sarà assolutamente inefficace ai fini della riscossione, considerando che la società ricapitalizzata il più delle volte viene spremuta e gettata in fallimento.

Bill of exchange di won per 10 miliardi di dollari


Pubblichiamo oggi questi titoli come nostra contro-risposta all’attacco che abbiamo subito e agli inutili tentativi di fermare la nostra volontà a far luce sugli assurdi intrecci del mercato finanziario. La nostra attività certo non si ferma, e rispondiamo con indifferenza alle intimidazioni sterili e inutili. Chiudere i nostri siti certo non può arrestare un processo inevitabile già in corso, che andrà a scardinare molti dei vecchi pilastri che conosciamo. Questo perché portiamo fatti, documenti, non gridiamo dai pulpiti né trasciniamo gente nelle piazze, bensì creiamo informazione. La Tela ha fatto nascere Rinascita Balcanica, un media in lingua italiana presente in sei paesi balcanici, che ha già conquistato le prime pagine di molti dei quotidiani dei Balcani. I nostri lettori aumentano sempre più, e questo ci inorgoglisce e ci dà fiducia nella possibilità di crescere e fare ancora meglio. In tutti questi giorni sono piovute e-mail, messaggi, donazioni e sostegno, e questo ci ha fatto sentire veramente grandi: ognuno di voi ci ha aiutato a superare questo momento così difficile. Mentre guardavamo le vostre e mail, abbiamo subito capito che comunque non eravamo più soli. Per questo continueremo a pubblicare documentazioni, dossier e documenti finché ne avremo la forza, finchè il mondo che conosciamo sarà cambiato.

Questo perché l’economia cambia e con essa anche i sistemi di potere che vi sono all’interno. I banchieri non esistono più, esistono solo le fondazioni che si nascondono dietro programmi sociali. Oggi i nuovi banchieri sono i provider, coloro che controllano la rete, i sistemi telematici ed elettronici, attraverso i quali possono monitorare le informazioni, i trasferimenti di beni e denaro, la nostra quotidianità. Quello che noi vedremo sarà solo una falsa rivoluzione, perché le Banche non avranno più soldi e tutto si trasformerà nella monetica, negli uffici virtuali, con cassette di sicurezza virtuali, con certificati e certificazioni, mentre la merce in sé per sé, non avrà più un valore reale. In questo grande cinema noi siamo solo spettatori, e, mentre i cantastorie e i ciarlatani di eri erano i politici, quelli di oggi sono i predicatori della rete. L'accesso alla rete sarà la nuova frontiera e conserva in sé la nuova usura, mentre lo scambio di dati sarà il petrolio che farà girare la scienza del sistema. Come in mare abbiamo acque internazionali, spazi aerei con rotte e segnali ben definiti anche se invisibili, così anche internet avrà delle zone di traffico e zone invalicabili. Siamo 4 miliardi di persone, non tutti potranno entrare sulle autostrade telematiche, e chi deciderà creerà nuovi continenti, ossia il nuovo ordine mondiale. Le nostre Costituzioni affermano che l'uomo è libero, ma oggi forse non siamo veramente liberi, perché nessuna carta costituzionale sancisce il diritto a mangiare per vivere, e mai scriveranno che l'accesso alla rete non deve essere negato.