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07 luglio 2008

La doppia faccia del Tribunale dell'Aja


La Corte di Appello del Tribunale dell’Aja ha assolto il comandante dell'esercito musulmano bosniaco di Srebrenica Naser Oric, accusato di aver commesso crimini e stragi nei confronti dei villaggi serbi. Un verdetto sconvolgente e inaccettabile, un terribile errore di un Tribunale altrettanto ingiusto ed illegittimo, che continua ad essere il "giustiziere" dei poteri forti e delle forze di occupazione dei Balcani.

Dopo che la Corte del Tribunale dell'Aja ha accolto l’appello del comandante dell'esercito bosniaco Naser Oric dichiarandolo non colpevole per i crimini di guerra commessi contro il popolo serbo di Srebrenica, e dopo che ha esplicitamente affermato che "non vi sono prove evidenti sufficienti per le accuse", possiamo affermare senza dubbio che questo Tribunale non porterà mai la giustizia nei Balcani. Un vero doppia faccia che, se da una parte ha confermato che le vittime del popolo Serbo a Srebrenica esistono, dall’altra dichiara che non vi sono prove evidenti per accusare Naser Oric. Ci si chiede allora, com’è possibile che Naser Oric, in qualità di comandante, non partecipava alle operazioni dell'esercito bosniaco che hanno portato alla morte di 3276 serbi. Non dimentichiamo che già la precedente sentenza poteva definirsi assurda quanto inutile, in quanto Oric era stato condannato nel 2006 a due anni di carcere che, essendo stati già scontati con la carcerazione preventiva si sarebbero tradotti in un’immediata liberazione.

Allo stesso tempo, sono state ridotte anche pene contro Enver Hadzihasanovic e Amir Kubura, formulando come ridicola giustificazione che "gli imputati non potevano controllare gli eserciti dei mujaheedin". Non possiamo credere poi che, nonostante siano stati riconosciuti i crimini contro i serbi, vengano imposte delle condanne di oltre 20 anni per i suoi generali che cercavano di difendere la popolazione inerme. Non dimentichiamo il caso del Generale serbo Stanislav Galic, condannato a 20 anni e poi all’ergastolo confermando così le sue accuse. Gli errori di questo Tribunale sono assurdi ed infiniti, considerando che prima di Oric il Tribunale ha rilasciato il Generale Sefer Halilovic, accusato per crimini di guerra commessi contro i croati nella Erzegovina, poi l’ex Generale dell’Uck Ramush Haradinaj, accusato di aver ucciso serbi, rom, e albanesi che non volevano accettare l'indipendenza del Kosovo e poi liberato. Siamo ormai giusti alla pazzia totale, che ha portato ad affermare che durante il processo di Haradinaj, il tribunale e i testimoni hanno subito gravissimi pressioni, e nessuno ha mosso un dito per assecondare la giustizia.

Facendo un rapido conto delle accuse totali presentate dinanzi al Tribunale, sono state emesse sentenze per 945 anni di carcere dei quali 718 sono contro serbi e solo i restanti 227 sono contro bosniaci, croati e albanesi. Uno degli avvocati più prestigiosi della Republika Srpska, Miroslav Mikes, ha dicharato che "dopo aver rilasciato Naser Oric, il Tribunale dell'Aja ha perso l’ultima ragione di vita secondo i principi sui quali sono state fondate le Nazioni Unite". "Principalmente, non si commentano gli appelli del tribunale dell’Aja - ha dichiarato l’avvocato Mikes - perché secondo quanto previsto dal trattato di Roma, rappresenta l'ultimo appello di giustizia, ma è evidente che la maggior parte degli imputati sono serbi, poi croati e solo in minima parte bosniaci". Le prove presentate erano indiscutibili e confermavano la colpevolezza di Naser Oric per i crimini contro i serbi, era praticamente impossibile che lui potesse essere scarcerato, come affermato dall’avvocato. "La cosa più cinica che offende le vittime, è che sarà anche risarcito per la sua permanenza in carcere e per le accuse subite", ha aggiunto Mikes, "e non dobbiamo meravigliarci più se la gente della Republika Srpska non crede nella giustizia del Tribunale dell'Aja". A replicare la sentenza, interviene anche il Premier della Srpska, Milorad Dodik, affermando che il Governo della RS accuserà l'ONU e lo Stato dell'Olanda, perchè l'esercito olandese di UNPROFOR non ha vigilato sui villaggi serbi che rientravano nella zona di protezione di Srebrenica. Il Premier ricorda che anche le associazioni bosniache hanno accusato il Governo olandese perchè i loro militari non hanno protetto il popolo di Srebrenica, e che il Tribunale non ha voluto farsi carico del caso. "L’esercito olandese ha permesso per tre anni che il comandante dell'esercito bosniaco Naser Oric si armasse con i suoi soldati, che entrasse nella zona di protezione, e uccidesse il popolo, e per questi crimini è stato anche rilasciato dal Tribunale", ha dichiarato Dodik.

Ecco che riemergono quei fantasmi del passato che confermano la tesi sostenuta da anni dalla Serbia e dalla Republika Srpka. Dietro Naser Oric vi sono le lobbies che hanno voluto e poi progettato la frammentazione dei Balcani, i demiurghi che hanno armato e sostenuto gli eserciti di "liberazione" dei bosniaci-musulmani contro la popolazione serba. Srebrenica rappresenta ancora i punto cieco di una guerra violenta e spietata, ma soprattutto la più grande manipolazione dei media che sia stata fatti nei Balcani, grazie alla quale una battaglia combattuta in difesa di un’enclave serba circondata da villaggi occupati dai bosniaci e assaltata dall’esercito dei Mujaheedin. Allora, i comandati dell’esercito nazionale serbo, combatterono in difesa della popolazione inerme, di donne e anziani, accerchiati da una frangia di carnefici che senza pietà, razziavano, bruciavano e violentavano la popolazione del luogo. Si tratta dell’esercito islamico accorso dal mondo arabo e da Medioriente in soccorso dei fratelli musulmani, rispondendo al richiamo dello stesso governo bosniaco: migliaia di islamici si introdussero nei Balcani attraversando il territorio croato e poi bosniaco, mentre le forze di occupazione occidentali assistevano inermi che si venisse a formare in Bosnia il famoso esercito di Al Qaida, che poi diventerà la matrice del terrore degli USA e dell’Europa. Troppi errori sono stati commessi nelle terre balcaniche, e ancora molti vengono perpetuati, attraverso le armi della giustizia illegale di un Tribunale altrettanto ingiusto ed illegittimo, che continua ad essere il "giustiziere" dei poteri forti e delle forze di occupazione dei Balcani.

Rinascita Balcanica