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21 luglio 2008

A Srebrenica continua la vendita dei corpi


Ogni anno comincia la caccia alla ricerca di centinaia di nuovi corpi per poi seppellirli nel campo di Srebrenica. "I politici bosniaci con il supporto dei rappresentanti internazionali, dipingono un immagine bianco nero degli eventi di Srebrenica nel 1995. Raccolgono i corpi dei musulmani in ogni zona della BiH per portarli a Srebrenica dove vengono seppelliti", ha dichiarato Ivanisevic.
Commemorazioni, funerali, elenchi di morti ufficiali, lapidi e campi sterminati: è una storia che non finirà mai, diventata come il mercato dei corpi dove ogni anno aumentano le vittime. Ogni anno comincia la caccia alla ricerca di centinaia di nuovi corpi per poi seppellirli nel cimitero di Potocari di Srebrenica. Così un paio di giorni fa, è stato seppellito il corpo di Mujo Omer Kardasevic, riesumato il 4 maggio 2004 dal cimitero Trnavac a Tuzla e poi riconsegnato il 26 giugno all’Istituto per le persone scomparse della BiH Kardasevic: è stato definito una vittima di Srebrenica nonostante sia noto a tutti che era morto a Tuzla. Un dato questo confermato anche dalla documentazione in possesso dell'Organizzazione dei veterani di guerra della RS. Il corpo di Mujo Kardasevic è stato riesumato da una tomba segnalata con una croce ortodossa e con il nome di Jozefina Arsic, mentre le analisi del corpo hanno dimostrato che si tratta di un scheletro maschio, mentre dal DNA sembra risultare che si tratta di Mujo Kardasevic. Tutto è stato pianificato per dimostrare che Kardasevic è stato ucciso nel 1995 a Srebrenica. Questa è solo una delle storie false del cimitero di Potocari, come testimoniato da uno dei membri dell'organizzazione dei Veterani di Guerra della RS.

Una delle foto trasmesse dai media delle vedove
e madri delle vittime di Srebrenica. La donna sulla destra
è evidente che si tratta di un uomo
È sorprendente come i rappresentanti internazionali con la loro presenza legittimano ogni anno la falsificazione e la manipolazione di corpi e vittime, così come è alquanto strano che l’Alto Rappresentante Miroslav Lajcak ha accettato di recarsi a Potocari prima che siano stati controllati i corpi da seppellire dagli esperti dell’OHR. Infatti, se avesse fatto questo, avrebbe potuto notare come i corpi non corrispondano a nessun tipo di elenco, e avrebbe capito che anche lui è la vittima di una grandissima manipolazione che ha il solo scopo di accrescere sempre più il cimitero di Srebrenica. Nessuno vuole negare che è stato commesso un crimine e nessuno nega che le vittime dovranno essere seppellite con dignità, ma aumentare sempre più, di anno in anno, il numero delle vittime, andando a caccia di corpi, supera qualsiasi dignità umana.

Il professore Milivoj Ivanisevic, esperto del Centro per le ricerche dei crimini di guerra, ha dichiarato che esistono tantissime manipolazioni sul numero delle vittime, al punto che "la commemorazione annuale è diventato un ballo politico di vampiri". "I politici bosniaci con il supporto dei rappresentanti internazionali, dipingono un immagine bianco e nero degli eventi di Srebrenica nel 1995. Raccolgono i corpi dei musulmani in ogni zona della BiH per portarli a Srebrenica dove vengono seppelliti", ha dichiarato Ivanisevic. "Per gli organizzatori della commemorazione la cosa più importante è avere più gente possibile e più tombe a Srebrenica, ma chi ci sia dentro la bara ha poca importanza, della tomba non importa a nessuno - continua Ivanisevic . Dei morti di Srebrenica esiste l’elenco ufficiale dei tribunali che specifica esattamene quante persone sono morte dopo 1995. Si può notare che chiunque sia defunto di morte naturale a distanza di 100 km attorno a Srebrenica, è stato poi seppellito a Potocari. Circa un centinaio di morti erano soldati delle brigate bosniache 280 e 281 uccisi nel marzo del 1994. La maggior parte di questi sono stati proposti come medaglia d’onore per aver bruciato le campagne e ucciso serbi". Hajrudin Nuriosmanovic, Ibro Muric, Mehmed Hodzic, Saban Omerovic, Mehmed Hodzic, Hajrulah Hafizovic, Ismet Huseinovic, Ahmet Avdic, Omer Ahmetovic, Abid Zuhric, Meho Durakovic: sono solo alcuni nomi di coloro che sono stati inseriti nell’elenco delle vittime della battaglia di Srebrenica. Milivoj Ivanisevic, nel suo libro "Srebrenica luglio 95 alla ricerca per la verità", spiega tutte le circostanze che hanno portato a seppellire nei cimiteri di Srebrenica migliaia di vittime morte altrove, dimostrando con fatti e documenti la manipolazione dei corpi. Stratagemmi e invenzioni concepite da menti raffinate che fomentano così l’odio e la propaganda contro i "serbi macellai". Non contenti di ciò, continuano a provocare il popolo serbo espandendo le commemorazioni anche a Bratunac, a Kravice, dove sono stati massacrati interi villaggi prima della famosa strage di Srebrenica, mentre i bosniaci continuano a voler dare una "lezione di storia ai serbi". Non vi è niente di strano se non rispettano le vittime serbe, dato che non hanno dimostrato rispetto neanche dinanzi alle proprie, ma non è giusto creare disinformazione anche da episodi di chiara provocazione. La polizia della RS ha infatti fermato qualsiasi tipo di manifestazione per impedire che si potesse esasperare la situazione per poi provocare dei possibili incidenti tra serbi e musulmani.Così, maestri della falsificazione e del teatro, entreranno nei libri di storia non come le vittime dei serbi, ma come i servi della manipolazione della politica da quattro soldi.

Rinascita Balcanica