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09 ottobre 2008

La deriva politica


Quello che un po’ tutti temevamo, sta realmente accadendo, e mentre le borse mondiali cadono a picco e tutti si riuniscono in tavole rotonde, le ultime pietre miliari dell’economia saccheggiano quel che è rimasto ricattando i Governi. I vecchi combattenti chiedono alla gente di scendere nelle piazze, di schierarsi politicamente, senza sapere che la politica stessa è una categoria obsoleta, che sta cambiando.

Quello che un po’ tutti temevamo, sta realmente accadendo, e mentre le borse mondiali cadono a picco e tutti si riuniscono in tavole rotonde, le ultime pietre miliari dell’economia saccheggiano quel che è rimasto ricattando i Governi. Qualcuno, nei consigli di amministrazione delle società, cerca di ritoccare in extremis l’ultimo bilancio, lanciando manovre di speculazione disperate o progettando la fuga di capitali in luoghi sicuri. Stiamo guardando , in verità, questo spettacolo messi dinanzi ad una realtà sconcertante, ma a cui nessuno vuole credere. Non esiste, oggi, un posto sicuro dove nascondersi per evitare l’ennesima bancarotta, dopo che tutti i giganti stanno scomparendo. È finita ormai l'era delle privatizzazioni, delle società di rating, dei consulenti, delle finanziarie, mentre chi è stato veramente vittima del sistema, non vede l'ora che tutto cada. Il fallimento delle società capitalistiche, ha spinto i grandi gruppi a convertirsi verso il socialismo, mentre i veri socialisti entrano nel capitalismo.

La crisi è entrata nelle nostre case già da tempo, solo che ci dicono che arriverà, e allora non potremmo fare a meno del debito e dell'usura. I vecchi combattenti chiedono alla gente di scendere nelle piazze, ma la gente è drogata dalla playstation e il superenalotto, gli anziani giocano le pensioni alle lotterie, i vecchi emigranti ritornano in patria e con quel poco denaro che hanno aprono qualche piccola attività, mentre nuovi disperati tentano la loro fortuna, tanto ognuno vive alle spalle dei nuovi emigranti: questa è l'integrazione europea, la democratizzazione. Tutte le conferenze di pace e gli accordi che verranno fatti, saranno inutili se nessuno terrà banco a questi atti, perché ogni volta avvengono a discapito di altri, e altri ancora. Che scendano in piazza con le loro bandiere i disperati. Potranno spaccare tutto, fare petizioni, ma a nulla servirà, perché sono semplicemente dei numeri, delle statistiche. Non siamo più essere umani, ma numeri che si spostano da una parte all'altra dei data base. Statisticamente, gli unici mezzi per la loro sopravvivenza sono le lotterie, i sogni, i maghi, le prostitute.

Vi abbiamo dimostrato su cosa si basa la nostra "economia finanziaria", su titoli collaterali, su cialtroni e imbroglioni, obbligati a studiare il modo di rubare al prossimo, perchè ha un mutuo da pagare, perché dobbiamo vivere. Le frasi criptate dei politici hanno un senso solo per loro stessi, per essere un giorno di più complici dell'avidità e dell’egoismo. Ma quanti politici della maggioranza sarebbero disponibili a dire la verità, e quanti dell'opposizione sono pronti a fare la guerra? Nessuno, da entrambe le parti, perché poi si fermano, senza ordini e strategie. Quanti ultras sarebbe disposti a spaccare tutto per l'amore della patria e della loro squadra, e allo stesso tempo non scenderebbero mai in piazza per la sussistenza della loro stessa esistenza. Personalmente, non ho mai voluto entrare in politica, perchè essa non mi rappresenta. Ho creato la Etleboro perché credo nelle idee dei grandi uomini, che hanno lasciato all'umanità dei doni che sono stati donati agli uomini. "Crediamo di morire per la patria invece moriamo per le Banche", è la frase che ci ha guidato in questo percorso, cercando di spiegare quanto sia importante non dare la vita per coloro che mentono, costruiscono le cosiddette cartiere, e montagne di scartoffie per alterare semplicemente i processi economici.

Da tempo ormai avevamo intuito questa deriva, ci aspettavamo tutto questo, e comunque siamo stati accusati e additati di essere "estremisti e complottisti". C'e chi ci accusa di "non capire nulla di politica", chi invece che "queste ideologie sono la base della società". La verità è che la Etleboro non sta da nessuna parte, e non entrerà mai in politica, perché questo è un sistema obsoleto che cambierà, non esiste più la destra e la sinistra, non esistono ultranazionalisti, sono solo dei concetti finiti, che i popoli hanno definitivamente bocciato con il passare del tempo. L'unica vera politica della Etleboro sono le intuizioni di Nikola Tesla, il serbo che ha rivoluzionato il mondo, la free energy, mentre sono ancora molte le persone che ignorano le sue scoperte, nonostante quest’uomo si è fatto da parte e non si è mai arricchito. Ha lasciato all'umanità un dono inestimabile, ma nessuno oggi parlerà di quello che Nikola Tesla ha sempre sostenuto, perché ancora oggi, si ha difficoltà a riconoscere la vera storia di quest’uomo nonostante sia morto. Le sue lettere sono delle interminabili leggi, che non lasciano scampo ai manipolatori, così come altri, nei secoli hanno lasciato manoscritti che a loro volta sono state definite le "loro leggi", rivolgendosi a noi in quanto "popolazione future".

" Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un'energia senza limiti, che può essere incanalata", scrive Nikola Tesla in una della sue lettere. Oggi, il fallimento del sistema piramidale ha portato ad una situazione paradossale, in cui tutti credono di avere potere, ma in realtà non ce l'hanno. Un triste epilogo su cui Tesla cerca di metterci in guardia affermando: "Il successo pratico di un'idea, indipendentemente dalle sue qualità inerenti, dipende dalla scelta dei contemporanei. Se è al passo coi tempi, essa viene rapidamente adottata; in caso contrario, è destinata a vivere come un germoglio che sboccia, attirato dalle lusinghe e dal calore del primo sole, per essere poi danneggiato e crescere con difficoltà a causa del gelo che s'impone".