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05 dicembre 2008

La propaganda croata attacca Rinascita Balcanica

Il quotidiano online croato Javno.com pubblica un’attenta "rassegna stampa" dei media italiani che hanno parlato e analizzato il caso Pukanic. Tra questi cita il quotidiano online la Voce d’Italia e afferma che "una giornalista serba diffama il Presidente Mesic". Si tratta di Biljana Vukicevic, giornalista di Rinascita Balcanica, che in un suo articolo ha riportato un'analisi sull'omicidio di Pukanic effettuata da un gruppo di analisti croati, il Necenzurirano. Un dettaglio importante, ma trascurato volutamente da Javno.com .

L’omicidio di Ivo Pukanic ha scosso i giornali croati più di quanto si potesse immaginare. Dopo la morte del direttore del Nacional è iniziata la corsa alla propaganda, nel tentativo di assecondare la sete di giustizia e la necessità di proteggere chi potrebbe essere troppo esposto. Quanto più aumentano le pressioni, tanto maggiore è la tensione e l’angoscia che traspare dalle colonne dei giornali, affannati dalla paura che la situazione possa sfuggire di mano. Il controllo è massiccio, estenuante, costante, perché in situazioni di crisi la regola fondamentale è monitorare le informazioni che fuoriescono dai canali non ufficiali. Quando questo non avviene, e qualcosa sfugge all’occhio del "Grande Fratello" scatta la macchina della manipolazione e della derisione, volta a screditare chiunque abbia contraddetto la versione ufficiale dei fatti. In questo caso, possiamo affermare che la paura è stata davvero molta, perché non avendo modo di zittire queste voci fuori dal coro, si è passati ad un attacco avventato ed impulsivo che lascia troppi nervi scoperti. Ebbene, il quotidiano online croato Javno.com fa un’attenta "rassegna stampa" dei media italiani che hanno parlato e analizzato il caso Pukanic, tra cui "Il Piccolo di Trieste" e Ansa, sino al quotidiano online la Voce d’Italia, e da lì si sofferma sul portale Rinascita Balcanica.

Ed è proprio qui che la propaganda dei croati si rivela in tutte le sue infime frustrazioni, perché insinua che la giornalista serba del nostro portale, Biljana Vukicevic, abbia diffamato il Presidente Stipe Mesic in un suo articolo, "Chi ha ucciso Pukanic?" . I giornalisti croati, prima di manipolare l’informazione - come tra l’altro fanno da sempre - dovrebbero prima imparare a leggere per notare che la giornalista si è limitata a riportare un’analisi realizzata da un altro portale croato, il Necenzurirano , traendo da lì le informazioni che vengono citate da Javno. L'articolo cita la fonte, e la giornalista mantiene un tono di imparzialità lasciando trasparire il dubbio che la versione ufficiale potrebbe non essere quella vera. Questo tipo di insinuazioni e subdoli attacchi non fanno molta impressione a chi conosce bene la propaganda croata e la loro tendenza a stravolgere i fatti per nascondere i propri errori. A questo punto, dovrebbe essere Javno a spiegare il perché della particolare citazione per la nostra giornalista, e perché è stato precisato che è serba e vive nella Republika Srpska.
Non vi sono dubbi che i croati continuino ad essere ossessionati dai serbi e, perché no, anche dagli italiani, vedendo in loro l'origine dei propri mali, come d’altronde la storia ci insegna. Infatti non vi era nessun motivo di citare la giornalista dell’articolo al solo scopo di esporla a ritorsioni e a minacce, ma è stato fatto allo scopo di dare ad un altro serbo la colpa per la fuga delle informazioni. Non è un caso, infatti, che tra i principali sospetti dell’omicidio è stato inserito dalla polizia della Croazia Zeljko Milovanovic, ora ricercato soprattutto nella Republika Srpka, e il quotidiano Nacional ha affermato che gli agenti di Milorad Dodik "stanno nascondendo l’assassino" .

Tuttavia, Javno non ha né il potere né l’autorevolezza di fare da giustizialista e da giudice della professionalità altrui. Le analisi della giornalista Biljana Vukicevic sono stimate e pubblicate da molteplici media, non solo italiani ma anche russi ed americani, e svolge il proprio lavoro con responsabilità e rispetto. Il direttore della Voce d'Italia, Marco Marsili, raggiunto telefonicamente da Rinascita balcanica, ha dichiarato: "Biljana Vukicevic ha frequentato un Master in comunicazione e giornalismo multimediale, organizzato con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni e del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e ha svolto il tirocinio presso La Voce. Da qui - prosegue il direttore Marsili - è nata una collaborazione per l'area balcanica, che prosegue ancora oggi. Non capisco, quindi, perchè stupirsi del fatto che una serba collabori con la Voce, come altre decine di corrispondenti che abbiamo all'estero". Infatti, Rinascita Balcanica non è un semplice sito che fa "notizie in italiano", ma è un network in lingua italiana a cui cooperano analisti e giornalisti di tutta la regione balcanica, dalla Bosnia all’Albania, dal Montenegro alla Serbia. Il nostro è un media indipendente che vuole portare in Europa la voce dei Balcani, e nella regione balcanica quella dell’Italia.

Chiediamo dunque ai colleghi croati di prestare maggiore attenzione ai "dettagli", e di astenersi da ogni commento fuori luogo sulla provenienza dei giornalisti e sul loro lavoro. Sarebbe inoltre necessario che lo stesso portale rivolga le sue scuse alla giornalista ed effettui le dovute rettifiche all’ articolo, precisando la reale provenienza delle informazioni citate da Rinascita Balcanica senza alcuna manipolazione aggiuntiva.

Rinascita Balcanica