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13 febbraio 2009

La liberazione di Seselj e il fallimento della giustizia dell'Aja


La decisione del Tribunale Penale Internazionale dell'Aja (TPIY) di rinviare a tempo indeterminato il processo di Vojislav Seselj, ha senz'altro sollevato non pochi dubbi sulla gestione dei processi di crimini di guerra compiuti nella ex Jugoslavia. E' evidente che, all'indomani della festa dell'indipendenza in Kosovo, la liberazione di Seselj può creare un forte dissenso nei confronti della Comunità Internazionale, che dunque ora teme la riformazione di un fronte politico serbo più forte. Ci si aspettava infatti che la "ghigliottina" della giustizia della Comunità Internazionale avrebbe fatto cadere le teste di molti leader della Serbia di Slobodan Milosevic. Al contrario, è riscito solo a dimostrare di essere uno strumento politico nelle mani delle entità che hanno aggredito la Jugoslavia con un crudele intervento militare, dando all'opinione pubblica un'immagine di "giustizialismo". Il processo contro Slobodan Milosevic si è concluso con la sua morte, senza che la Procura sia riuscita a produrre delle prove evidenti delle sue accuse, tali da giustificare anche il suo arresto e il crollo della Federazione jugoslava.
A distanza di pochi anni, assistiamo ad un altro processo che va avanti per inerzia e senza reali risultati. Vojislav Seselj, leader del Partito Radicale serbo, viene oggi processato da l'Aja per crimini di guerra dopo che egli stesso si è volontariamento consegnato, proprio per dimostrare, non solo la propria innocenza, ma anche la verità sulla guerra contro Milosevic. Rinascita Balcanica ha così chiesto all'Avvocato Jonathan Levy, consulente esterno del team legale di difesa di Vojislav Seselj, di commentare la decisione della Corte di sospendere il processo. "Seselj dovrebbe essere rilasciato quest' anno, se vi è un po’ di giustizia a L'Aia. Ma ci dovrebbe essere un grido di esultanza per la sua liberazione . La comunità giuridica internazionale manca di questo rispetto", afferma l'Avvocato Levy.

Avvocato Levy, come membro del legal team presso il Tribunale Internazionale dell'Aja, come ha interpretato questa sospensione a tempo indeterminato del processo di Vojislav Seselj?


In primo luogo vorrei chiarire che pur essendo un membro del Trinunale Penale Internazionale a L'Aia, non ricopro una posizione ufficiale rispetto al TPIY. Tuttavia, ho attentamente seguito la linea di difesa di Seselj, e ho molta familiarità con il caso, anche se sono un esterno. Le risorse impiegate contro Seselj dal TPIY sono notevoli e la difesa di Seselj è stata condizionata e sotto finanziata. Seselj ha resistito ai tentativi volti a negargli il suo diritto di agire come proprio avvocato. Egli ha anche messo la propria vita in gioco con uno sciopero della fame che ha avuto buoni risultati. Seselj è un importante esempio per tutti gli avvocati e per i difensori dei diritti umani in tutto il mondo.
La sospensione è ancora un altro trucco messo in atto da una Procura fallita moralmente. Essi sanno bene che non hanno dimostrato le loro accuse. Ora ricorrono a dei trucchi. Il Giudice Antonetti sembra disgustato dalla Procura, ma gli altri due giudici hanno deciso di sostenerla. Antonetti ha dimostrato un punto di vista molto forte che conferma il mio punto di vista, che la sospensione è un abuso e ora più che mai il caso dovrebbe essere semplicemente chiuso e Sesej messo in libertà.

Dopo la diffusione della notizia, i mass media hanno pubblicato molte indiscrezioni, secondo cui "Seselj ha negoziato la sospensione del processo con il ritiro dalla vita politica". Che cosa pensa di queste informazioni?
I media sono irresponsabili a riportare dei rumors che non possono essere verificati. Se ci fossero stati dei negoziati, sarebbero segreti, come possono conoscerli i media?

In diverse occasioni, abbiamo affermato che il Tribunale non ha prove consistenti contro Seselj. Secondo Lei, questa decisione dimostra che il Tribunale dell'Aja non è un’istituzione credibile?
Il Tribunale Penale dell’Aja ha apportato un grande danno al diritto internazionale. Non è un Tribunale che persegue crimini di guerra, ma un tribunale che segue un programma politico anti-serbo. Infatti, non ha affatto prodotto delle prove. Qualcuno potrebbe pensare che gli elementi di prova nei confronti di un imputato accusato di omicidio di massa o di genocidio siano schiaccianti. Invece i soli testimoni contro Seselj sono informatori e individui che sono stati corrotti o minacciati dall'ICTY. Il veri colpevoli di genocidio sono quelli che hanno finanziato la distruzione o il caos nella ex Jugoslavia. La loro identità è ben nota, ma non sono sotto processo. Perché? Perché non viene perseguito il Vaticano, i Cavalieri di Malta, i tedeschi, ecc, chi ha finanziato Tudjman e i croati?

Secondo Lei, Seselj sarà liberato alla fine?
Seselj dovrebbe essere rilasciato quest' anno, se vi è un po’ di giustizia a L'Aia. Ma ci dovrebbe essere un grido di esultanza per la sua liberazione . La comunità giuridica internazionale manca di questo rispetto.